Una catastrofe nel silenzio: Libia- si parla di un numero di dispersi biblico- sino a 100.000
Una catastrofe nel silenzio: Libia, si parla di un numero di dispersi biblico, sino a 100.000
Il disastro di Derna: inondazioni catastrofiche in seguito al Medicane “Marquesa”
Il devastante impatto del Medicane “Marquesa”
Il 10 settembre 2023, la città costiera di Derna, situata nel nord-est della Libia e con una popolazione di 100.000 abitanti, ha dovuto affrontare inondazioni catastrofiche a seguito dell’arrivo del Medicane “Marquesa”, noto anche come Tempesta Daniel. L’acqua caduta, equivalente a diversi mesi di pioggia (si parla di oltre 400 mm nell’entroterra), si è riversata in un solo giorno, provocando la rottura di due dighe poste nel medesimo bacino fluviale. Quando la prima diga ha ceduto, ha rilasciato l’acqua nella valle e si è riversata nella seconda diga già in sofferenza, esplodendo.
• Una catastrofe nel silenzio: Libia, si parla di un numero di dispersi biblico, sino a 100.000
• Il disastro di Derna: inondazioni catastrofiche in seguito al Medicane “Marquesa”
• Il devastante impatto del Medicane “Marquesa”
• Previsioni allarmanti dal Ministro della Salute
Questo evento ha scatenato un enorme flusso d’acqua, causando danni estesi in tutta la città. Si parla di un’onda d’acqua alta sino a 20 metri.
E mentre le valutazioni continuano, il numero di morti sta aumentando in modo allarmante, con migliaia di persone ancora disperse. Ormai si parla di un bilancio di vittime esagerato, che forse mai si conoscerà.
Le immagini satellitari, catturano le devastanti conseguenze di queste inondazioni. Nel tardo pomeriggio del 12 settembre, le autorità locali hanno confermato che il numero di vittime confermate nella regione aveva superato le 5.300. Tuttavia, con molte persone ancora disperse, si teme che questo numero possa aumentare.
Previsioni allarmanti dal Ministro della Salute
Le fonti dei media libici citano il Ministro della Salute del Paese che prevede che il numero di morti potrebbe potenzialmente salire fino a 10.000, con fino a 100.000 individui dispersi. Ebbene, 100.000 persone che non si troveranno più, finite in mare, trascinate con i loro palazzi, le loro case da una valanga d’acqua di due riserve idriche che rifornivano di questo prezioso bene tutta la Cirenaica, la regione della Libia maggiormente coltivata.
