Energia Nucleare: la vera risoluzione alla Transizione energetica? Ecco la risposta

Energia Nucleare: la vera risoluzione alla Transizione energetica? Ecco la risposta

I tempi della transizione energetica: non è una cosa rapida

Servono tempi rapidissimi: siamo troppo a rilento

I costi della produzione di energia elettrica

Negli ultimi mesi, come sovente accade, si è tornato a discutere nel nostro Paese di un possibile sviluppo dell’energia nucleare . Non potremo affrontare tutti gli aspetti tecnologici, economici ed ambientali legati all’energia nucleare, serierebbero ore di discussione. Vediamo però alcuni punti fermi, taluni dati di fatto su cui c’è una solida evidenza scientifica.

I tempi della transizione energetica: non è una cosa rapida

I tempi di una transizione energetica dovrebbero essere in linea con gli obiettivi dell’ Accordo di Parigi del Dicembre 2015. Per rientrare in essi dovremmo raggiungere “emissioni zero” intorno al 2050, cioè tra 25 anni circa. Ma questo in generale, vale per tutti i settori possibili.

Se si guardano gli scenari già pubblicati dalla Commissione Europea riguardo la produzione di energia elettrica, si nota una cosa importante. Risulta quello in cui la decarbonizzazione deve essere più rapida: già al 2040 è prevista la quasi completa eliminazione delle emissioni climalteranti. Si riesce a fare in 15 anni?

Servono tempi rapidissimi: siamo troppo a rilento

In altre parole, se l’azione di uscita dal petrolio avverrà secondo i tempi previsti dall’attuale momento, le tecnologie saranno disponibili dopo il 2040 o il 2050 , quindi di sicuro fuori tempo massimo.

Per la fissione (o peggio ancora) la fusione nucleare servono minimo 15-20 anni , se non di più e quindi già saremmo oltre i tempi prestabiliti. Ma non è tutto. C’è pure il capitolo costi.

I costi della produzione di energia elettrica

Il confronto fra i costi di produzione dell’energia di diverse fonti non è certo facile. Dipende da tanti fattori:

• dal costo delle materie prime;

• dai tassi di interesse sul capitale necessario;

• dalla dimensione degli impianti;

• da fattori politici (sovvenzioni o tassazioni)

Insomma, come si può vedere non è certo materia facile e un cambiamento energetico a scala nazionale non può essere fato in pochi mesi, anzi. Il problema è assai complesso.