Verso l’esordio galoppante dell’Inverno

Verso l’esordio galoppante dell’Inverno

In una fase meteo climatica di fortissime anomalie di temperatura e precipitazioni, con al seguito l’assenza di vari fenomeni atmosferici che dovrebbero accompagnare il tempo autunnale, parlare di rapido arrivo della stagione invernale appare quasi, o forse no, fuori luogo.

Andiamo al principio : da oltre un anno l’Italia e gran parte dell’Europa sono interessate da prevalenti anomalie che sono causa di minori precipitazioni rispetto alla media e temperature più elevate. Ciò per svariate cause che abbiamo visto nelle varie stagioni. Poi si parla di cambiamento climatico, però non ci sono elementi per ritenere che il meteo che fa sia irreversibile, e che in pochi anni ci troveremo a elemosinare l’acqua, a far piovere e nevicare bombardando le nubi..

Una serie di fluttuazioni del clima ci hanno portato alla condizione meteo che osserviamo, però i cambiamenti del clima stanno incrementando a dismisura le stranezze che a livello planetario determinano il caos del tempo atmosferico.

Potremmo dirvi, per esempio, che è nevicato qualche giorno fa in sud America, tra cui i rilievi del Brasile. E per loro novembre corrisponde al nostro maggio, e parliamo soprattutto di latitudini molto più vicine rispetto a noi all’Equatore. Per altro, una precocissima ondata di freddo aveva portato neve e gelo nell’est degli USA a ottobre. Mentre in Europa persiste il caldo, che questa settimana porterà le temperature del centro nord del nostro Continente anche di 15°C oltre la media. Ci sarebbe davvero tanto da dire sul caos meteo climatico che viviamo in Italia ed in Europa, ma ci fermiamo qui.

Ci sono però rilevanti novità dovute alla prossima formazione di un’area di alta pressione in Scandinavia , che potrebbe favorire, un inedito per questi anni, flusso d’aria fredda di origine continentale verso l’Italia, e che potrebbe stabilirsi per un lungo periodo in Val Padana , dove si sa, da fine novembre si entra in quella stagione dove quella parte d’Italia il “freddo viene autoprodotto” dalle inversioni termiche e mancanza di ventilazione.

Il freddo punterà verso le regioni dell’Adriatico , ma poi ben presto si percepirà in tutta Italia, e come detto, in Val Padana persisterà avviando condizioni meteo invernali, le gelate notturne diffuse, le nebbie, e forse anche precipitazioni nevose alle quote basse nella regione alpina e prealpina.

D’altronde nei primi di dicembre non si è nuovi in questo ventennio a osservare la neve abbondante da quelle parti tra fine di questo mese e il prossimo, con un notevole innevamento all’Immacolata . Ciò non è la normalità perché non succede ogni anno, e perché viviamo di anomalie del clima esagerate ed esasperanti.

Che aggiungere se non che ci avviamo per davvero all’inverno , che poi nella sua interezza non sappiamo come sarà, perché se da una parte abbiamo ottimi modelli matematici a supporto, dall’altra ci sono numerosi imprevisti che stanno alterando le condizioni meteo da troppo tempo.