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Stiamo vivendo un fine settimana tutt’altro che autunnale. Le temperature sono tornate a raggiungere valori anomali per l’inizio dell’autunno, con punte che durante le ore pomeridiane si avvicinano ai 28-29°C in diverse zone d’Italia. Non sono affatto condizioni meteo da ottobre: sarebbero piuttosto da fine agosto. L’unica differenza è che le nottate, ormai lunghe, consentono rinfrescate decise.

E non è finita

Il caldo fuori stagione e il tempo ostinatamente soleggiato proseguiranno, senza ombra di dubbio, anche nei primi giorni della prossima settimana. In particolare, l’anticiclone dovrebbe dettare legge fino a martedì 6, assicurando ancora condizioni atmosferiche stabili e temperature decisamente poco consone al mese di ottobre.

Ma ecco il cambiamento

Le ultime proiezioni di ECMWF e GFS confermano infatti l’arrivo di una prima modesta fase di maltempo tra mercoledì 7 e venerdì 9 ottobre, quando una nuova configurazione meteo sul bacino del Mediterraneo potrebbe finalmente permettere il ritorno delle piogge su gran parte dell’Italia.

L’anticiclone non riuscirà più a restare saldo sull’Italia e potrebbe così spezzarsi in due tronconi, lasciando spazio a una struttura depressionaria proprio in prossimità della Penisola, in grado di convogliare aria umida e instabile verso le nostre regioni.

Come accade molto spesso in questi casi, data la diversa matrice delle correnti d’aria e il mare ancora molto caldo, non possiamo affatto escludere fenomeni di una certa intensità. Soprattutto sulle aree di Ponente, il contrasto tra le correnti più fresche in arrivo e le acque insolitamente tiepide del Mediterraneo potrebbe dare quel quid in più per la formazione di forti temporali.

Le due visioni

Cominciamo con quella del modello americano GFS. La fase instabile sarebbe piuttosto rapida, seppure con una distribuzione differente delle precipitazioni. Tra il 10 e il 12 ottobre, i fenomeni potrebbero concentrarsi soprattutto sulle regioni meridionali e su parte del Centro, mentre al Nord si avrebbe una temporanea attenuazione delle piogge, grazie all’arrivo di correnti da nord-ovest piuttosto secche.

La situazione potrebbe nuovamente evolvere a partire dal 13 ottobre. Lo scenario prospettato è quello di una lacuna barica sull’Italia, ovvero una zona né di perturbazioni né di anticicloni: una sorta di tempo grigio, uggioso, fosco e con qualche pioggia.

La seconda visione è quella di ECMWF, estremamente diversa e per certi versi sorprendente. Si creerebbe un profondo minimo di bassa pressione sulle regioni di nord-ovest, un’area che riceverebbe una quantità impressionante di precipitazioni, degna delle vere e proprie fasi di maltempo violento dell’autunno. Attenzione però: è una visione particolarmente estrema e va presa ancora con le dovute cautele. Secondo questa opzione, da sabato 10 fino a martedì 13 ci sarebbero piogge letteralmente incessanti. Si tratta, appunto, di scenari molto diversi, e sarà quindi necessario attendere i prossimi aggiornamenti per capire quale dei due si rivelerà più corretto.

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Peggioramento blando secondo GFS: piogge e temporali sparsi, ma destinati a durare al più mezza giornata
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Saccatura profonda con annessa fase di maltempo per almeno 2-3 giorni secondo ECMWF

Credit

L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE

 

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