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Una goccia fredda scatenerà temporali estremi a metà settimana

A raggiungere l’Italia nella seconda metà della settimana sarà un impulso di aria instabile proveniente dal Nord, che scavalcherà rapidamente le Alpi per tuffarsi verso il Mar Mediterraneo. Si tratta di una goccia d’aria fredda in quota che, a contatto con le calde acque del bacino, svilupperà aree temporalesche estremamente violente.

Questa fase di maltempo sbuca quasi dal nulla: si potrebbe dire che è stata intercettata solo di recente dai modelli matematici, e ormai la stanno osservando praticamente tutti. La fase temporalesca toccherà soprattutto la Penisola italiana e investirà parte del Nord Italia, in particolare l’Emilia-Romagna, mentre le regioni alpine e quelle a nord del Po non sembrerebbero coinvolte. È una novità per quanto riguarda i peggioramenti del tempo, dato che quelle sono generalmente le aree colpite per prime dalle fasi di maltempo.

Questa nuova situazione meteorologica ha una dinamica molto diversa, che ricorda addirittura l’inverno: l’arco alpino viene scavalcato e la Pianura Padana si trova in ombra pluviometrica, cioè bypassata dalla perturbazione, che si genera invece appena più a sud del Po, verso l’Emilia-Romagna, per poi interessare tutta la Penisola.

 

I temporali avranno maggiore intensità verso le aree costiere e sul mare, dove l’energia a disposizione è notevole grazie al mare caldo: porteranno quindi fenomeni probabilmente di forte intensità e piuttosto persistenti, a partire dalla serata di mercoledì 23 verso giovedì 24 e forse anche venerdì 25. Questa novità è piuttosto eclatante soprattutto per l’intensità, perché la situazione intercettata dai modelli matematici è ideale, tra le altre cose, anche per nubifragi e temporali estremi. Sono gli stessi fenomeni di cui abbiamo parlato molte volte durante quest’anno, soprattutto d’estate, quando abbiamo detto che il Mar Mediterraneo è una sorta di vera e propria batteria che rilascerà energia nei prossimi mesi, mettendola a disposizione dei fronti e delle perturbazioni provenienti dal Nord.

 

Anticiclone al Nord, bassa pressione sul resto della Penisola

Questa novità non significa che si aprano le porte alle perturbazioni oceaniche: subito a nord dell’area temporalesca si svilupperà infatti un anticiclone che interesserà le regioni del Nord Italia, mentre la Penisola, Sardegna compresa, resterà in bassa pressione. Il peggioramento non sembra diretto verso la Sardegna: ne sarà colpita probabilmente solo la parte orientale. Il maltempo proseguirà quindi lungo tutta la Penisola, coinvolgendo praticamente tutte le regioni e colpendo anche gran parte della Sicilia, soprattutto il settore settentrionale e orientale.

 

Il calo delle temperature non sarà definitivo

Questo peggioramento si inserisce in una situazione climatologica di fine estate e inizio autunno – siamo ormai nell’autunno astronomico – quindi una fase meteorologica autunnale ma ancora con un buon tepore, anche se le temperature con questa novità caleranno. Attenzione però: non sarà un calo definitivo, perché più avanti sono attese ulteriori novità – ancora da confermare, trattandosi di previsioni a lungo termine. Sarà colpa, in questo caso, di un ciclone che si addosserà al Portogallo e richiamerà aria calda dall’Africa verso l’Italia.

 

Ecco la nostra elaborazione del modello matematico ICON-DWD che illustra l’escalation di temporali di metà settimana e sino al venerdì

 

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