Seguici su Google

L’anticiclone delle Azzorre si spacca

L’anticiclone delle Azzorre è destinato a spaccarsi nel corso della prossima settimana: da ovest verrà attaccato da una fortissima area di bassa pressione centrata nel mare a sud dell’Islanda. Questa sarà associata a una perturbazione diretta verso l’Europa occidentale, e il conseguente indebolimento dell’alta pressione favorirà l’arrivo sull’Italia di aria estremamente instabile, stavolta proveniente dai Balcani e dalla Russia europea, spinta da un anticiclone che si posizionerà proprio sulla Russia europea e spingerà aria fresca verso occidente. È una novità considerevole, perché per la prima volta trascina aria più fresca da est verso ovest: non parliamo ancora di gelo dalla Siberia, ma comunque di aria non più proveniente dalle regioni del Nord Africa. L’Italia non si troverà in condizioni di freddo, ma le temperature inizieranno comunque a calare, contraddicendo le previsioni di pochi giorni fa che parlavano di una nuova, considerevole espansione dell’alta pressione africana.

 

Isole ancora calde, cambia il quadro al Nord

Stavolta, invece, la situazione si ridimensiona: l’alta pressione africana tende ad avere un’influenza più marginale sull’Italia, perché nuove figure entrano nello scacchiere europeo e condizioneranno sempre più il Paese. Le Isole maggiori, Sardegna e Sicilia, resteranno però coinvolte dall’aria calda ancora in arrivo dal Nord Africa, mentre le regioni del Nord Italia, in particolare quelle adriatiche, saranno molto più esposte alle nuove masse d’aria.

 

Il nuovo assetto atlantico e la fuga verso il Nord Europa

Quanto all’anticiclone delle Azzorre, dopo questa prima fase di rottura non tenterà di riformarsi verso le Isole Azzorre o verso i settori occidentali dell’Europa, ma sarà nuovamente abbattuto da una nuova, forte perturbazione. L’alta pressione emigrerà rapidamente verso il Nord Europa: insomma, condizioni dinamiche e mutevoli interesseranno il nostro continente.

 

Sguardo al lungo termine: a ottobre una bassa pressione simil-tropicale

A titolo di curiosità sul meteo a lungo termine, ormai saremo verso i primi giorni di Ottobre: sul mare che si affaccia tra le Isole Azzorre e il Portogallo si formerà una figura di bassa pressione definibile simil-tropicale. È una situazione tipica di fine estate e inizio autunno: Settembre e Ottobre sono infatti i mesi caratterizzati da queste piccole aree di tempesta che tentano di attraversare l’oceano per portarsi verso il continente europeo, interessando soprattutto le coste occidentali, in particolare il Portogallo e talvolta la Spagna più occidentale. Questa bassa pressione si sposterà verso est e dovrebbe interessare il Portogallo; se dovesse concretizzarsi, richiamerebbe verso l’Italia aria calda, localmente molto calda, con valori comunque in linea con la climatologia di Ottobre, dato che saremo già entrati nel nuovo mese. Lo scenario riguarda proprio i primissimi giorni di Ottobre.

 

Settimana prossima, temporali diffusi da Nord a Sud

Queste dinamiche confermano che siamo ormai ai margini della stagione estiva e che dunque possiamo attenderci una maggiore variabilità di temperatura e tempo atmosferico. La prossima settimana porta infatti una novità assoluta: dopo diverse giornate previste come serene o poco nuvolose, e persino senza precipitazioni, attorno alla metà settimana piomberà una forte area di instabilità atmosferica. Dovrebbe arrivare da est e da nord e porterà temporali frequenti dal Nord al Sud Italia.

Probabilmente non tutte le regioni ne saranno coinvolte: al momento parliamo di una previsione intorno al 23-26 Settembre e, pur non essendo una data lontana da oggi, si tratta di una situazione di marcata instabilità atmosferica che non consente previsioni estremamente precise. Possiamo comunque indicare la possibilità di temporali in molte regioni italiane: probabilmente colpite Lombardia, Piemonte orientale, Veneto, Friuli Venezia Giulia, tutto il Centro, la Campania e infine anche il Sud. I fenomeni saranno probabilmente più intensi sul settore Adriatico, in Romagna, nelle Marche, poi in Puglia e forse anche in Toscana: insomma, un vero caos meteorologico si annuncia nella seconda parte della prossima settimana. Questo provocherà anche un abbassamento delle temperature, soprattutto nei valori massimi.

Questa situazione atmosferica, tuttavia, non va definita come una rottura della stagione estiva né come un cambiamento che porterà perturbazioni oceaniche: come detto, si tratta di impulsi provenienti da nord e da est che sull’Italia si uniranno ai contrasti termici generati dalle calde acque del Mar Mediterraneo e da temperature che nel Paese restano ancora elevate.

 

Prima, però, un weekend ancora caldo

Tra l’altro, in questo weekend stiamo assistendo a un aumento della temperatura, che proseguirà anche all’inizio della prossima settimana: avremo quindi molta energia da cedere a queste masse d’aria, che di conseguenza potranno generare fenomeni anche di forte intensità.

 

Credit

Seguici su Google