Dalla giornata di sabato 19 settembre un importante anticiclone di matrice azzorriana tornerà a rafforzarsi sul Mediterraneo centrale. Se da un lato porterà un ovvio e sensibile incremento termico, dall’altro, a causa della sua posizione non centrale sul nostro Paese, non riuscirà a imporsi in maniera completa. Questo perché l’Italia, trovandosi sul suo bordo orientale, continuerà a essere esposta all’afflusso di aria più fresca proveniente dai Balcani. Ed è proprio questo il motivo per cui le condizioni meteo sul nostro Paese non saranno ovunque improntate alla stabilità e al bel tempo, anzi, tutt’altro.
L’analisi
Secondo le ultime emissioni meteo, il maltempo dovrebbe farsi vivo dalla serata di martedì 22 settembre e, soprattutto, nella giornata di mercoledì 23. In questa fase le correnti di Bora e Tramontana riusciranno a raggiungere il nostro Paese, in particolare le aree orientali. Come capita sempre in questi casi, a risentire maggiormente dell’irruzione fredda saranno le regioni adriatiche, dove il calo delle temperature risulterà decisamente marcato. Al tracollo termico si accompagnerà pure una modesta fase di maltempo. Stante la matrice continentale dell’aria, quindi molto secca, il peggioramento non sarà affatto organizzato e persistente: si tratterà per lo più di fenomeni rapidi e irregolari, in linea con gli scenari già ipotizzati per il 22-23 settembre.
Calo termico ovunque, ma non uniforme
Il raffreddamento non resterà confinato lungo il versante adriatico. Anche il Nord Italia sarà interessato da un calo termico apprezzabile, favorito dall’arrivo delle correnti orientali, che riusciranno a incanalarsi bene nella conformazione della Pianura Padana. In questo caso, però, il tempo avrà caratteristiche prevalentemente asciutte: non sono attese precipitazioni di praticamente alcun tipo, se escludiamo qualche locale fenomeno passeggero sul basso Piemonte. Quando si instaurano correnti orientali di questo tipo, non sussistono le condizioni per le precipitazioni in Val Padana, cosa che invece accade con le correnti sud-occidentali.
Le temperature massime risulteranno quindi un po’ più contenute rispetto al caldo di questi giorni, mentre le minime potranno scendere sensibilmente, portandosi addirittura un pochino sotto media.
Situazione differente, invece, per le regioni centrali tirreniche e in particolare per la Sardegna. Qui l’azione dell’Appennino limiterà la penetrazione delle correnti orientali, attenuando notevolmente gli effetti del raffreddamento. Sulla Sardegna il calo termico potrebbe risultare addirittura quasi impercettibile: l’isola è davvero troppo lontana dal nucleo freddo e, soprattutto, circondata da un mare molto caldo.
Concludiamo facendo un chiarimento
Questa prima incursione di matrice orientale non avrà ovviamente le caratteristiche di una vera e propria irruzione fredda, ma rappresenta comunque un pattern meteo di stampo tardo autunnale.
L’arrivo di Bora e Tramontana potrebbe rappresentare una sorta di prima crepa nella corazza anticiclonica, anche se ciò che conterebbe di più sarebbe l’arrivo di masse d’aria umide e instabili, capaci di portare precipitazioni diffuse sul nostro Paese: sappiamo bene, infatti, che le correnti orientali sono molto secche e non fanno piovere in maniera democratica.
Continuate a seguire i nostri aggiornamenti meteo per capire l’evoluzione del tempo.
Credit
L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE