Ci siamo: è ufficialmente iniziata la quarta ondata di calore di questa estate. L’aria calda, già risalita dalla Penisola Iberica, sta colpendo la Francia e raggiunge ora l’Italia, per poi estendersi fino ai Balcani, determinando un sensibile aumento delle temperature su una vastissima area del Mar Mediterraneo. Questa volta l’asse dell’anticiclone sarà molto inclinato e, prima o poi, coinvolgerà tutti i Paesi appena citati.
Diamo qualche dato
Secondo le elaborazioni dei principali modelli previsionali, entro i primissimi giorni di Agosto il caldo sarà molto diffuso. L’isoterma di 20°C a 850 hPa – livello atmosferico corrispondente a circa 1.500 metri di quota, utilizzato come riferimento per valutare le caratteristiche delle masse d’aria – dovrebbe spingersi fino alla Romania. Sull’Italia sono attesi valori compresi prevalentemente tra 21°C e 24°C alla stessa quota, indicativi di un’anomalia termica positiva compresa tra 4°C e 6°C rispetto alla norma climatica del periodo. Può sembrare poco, ma visto che siamo nel periodo statisticamente più caldo dell’anno, la differenza tra una calura moderata e una intensa si avverte eccome.

C’è però una novità
A differenza delle precedenti ondate di calore, che avevano interessato soprattutto alcune aree del Paese, questa nuova fase calda sarà caratterizzata da una diffusione molto più ampia: nessuna regione italiana ne resterà esclusa. Il rialzo termico sta coinvolgendo, e continuerà a farlo per giorni, quasi tutta la Penisola e, secondo le attuali proiezioni, potrebbe raggiungere la massima intensità nei primissimi giorni di Agosto al Nord, con una traslazione verso Sud nei giorni successivi, ovvero tra il 4 e il 7.
Utilizziamo un indice
Le indicazioni fornite dall’Extreme Forecast Index (EFI), uno degli strumenti meteo più utilizzati per individuare eventi meteorologici eccezionali rispetto alla climatologia, evidenziano fin da subito una probabilità elevata di condizioni di caldo fortemente anomalo su gran parte delle regioni settentrionali e lungo il versante tirrenico. Come si può notare, nelle aree arancioni il caldo sarà estremamente anomalo, mentre in quelle rosse risulterà eccezionale.

Ancora per la settimana successiva
Ci riferiamo alla settimana compresa tra il 3 e il 9. Le simulazioni mostrano infatti un’estensione ancora maggiore delle aree interessate da valori dell’EFI superiori a 0,7, segnale di un’ondata di caldo che potrebbe assumere caratteristiche diffuse su gran parte delle nostre regioni.

Le considerazioni importanti
Invitiamo i lettori a non guardare con la lente d’ingrandimento la propria località. Queste sono mappe ufficiali, ma restano comunque delle simulazioni che possono non tenere conto di alcuni fattori molto locali. Bisogna prendere tutto con il beneficio d’inventario, mantenendo uno sguardo critico e d’insieme. È opportuno considerare semplicemente che la prima decade di Agosto sarà fortemente anomala, con una severa ondata di caldo che coinvolgerà tutti. Non stiamo dicendo che verranno stabiliti nuovi record, ma i valori, essendo così elevati, potranno avvicinarsi ai massimi storici. Questo vuol dire che, alla luce di quanto esposto, l’estate 2026 ha ancora molto da dire e difficilmente si concluderà dopo la prima decade di Agosto. Ricordiamo infine che questi pattern meteo, una volta instaurati, risultano molto difficili da scardinare.

Credit:
- World Meteorological Organization
- Copernicus Climate Change Service
- ECMWF – Extreme Forecast Index (EFI) and Shift of Tail (SOT)
