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- Quando finirร lโestate secondo i modelli
- Affidabilitร delle previsioni a lungo termine
- Temporali, grandine e fenomeni estremi
- La Pianura Padana, un hotspot del clima
- Il caldo di Agosto e i venti dallโentroterra
- Precipitazioni in deficit e rischio siccitร
- Le anomalie delle piogge: lโesempio della Grecia
- Piogge alpine e ghiacciai sotto stress
Quando finirร lโestate secondo i modelli
Quanto emerge dallโanalisi dei principali modelli matematici, che stiamo esaminando questo pomeriggio, รจ finalizzato a comprendere quando ci potrebbe essere la rottura della stagione estiva, ovvero quando le condizioni meteorologiche estremamente anomale dovrebbero placarsi e lasciare spazio a un tempo piรน tranquillo, con temperature prossime alla media. Per questa analisi ci stiamo avvalendo di entrambi i principali modelli matematici, ovvero quello americano, il GFS, e quello europeo, lโECMWF.
Vediamo i dati di partenza: entrambi confermano una forte ondata di calore della durata di almeno una settimana, se non 10 giorni, con anomalie pesantissime. Questo viene indicato anche dai modelli matematici che si spingono nella previsione fino a una validitร di circa 45-46 giorni.
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Affidabilitร delle previsioni a lungo termine
Sono ovviamente consapevole che si tratta di previsioni dallโaffidabilitร medio-bassa, se non bassissima; tuttavia queste proiezioni sono estremamente indicative e servono a comprendere le anomalie e ad avere cosรฌ una visione dโinsieme delle condizioni atmosferiche che potremmo avere. Non sono pensate per sapere che tempo farร cittร per cittร e giorno per giorno: questo tipo di previsione, al momento, non รจ fattibile per una durata cosรฌ ampia, cioรจ 45 giorni.
Ci sono state previsioni meteo con validitร fino a due settimane, ma tenete conto che dopo il quinto giorno lโaffidabilitร decade sensibilmente. Tra lโaltro, a volte anche a meno di cinque giorni lโattendibilitร va in caduta libera.
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Temporali, grandine e fenomeni estremi
Altro elemento: i temporali sono difficilmente prevedibili. Si puรฒ solo parlare di possibilitร che lโevento atmosferico avvenga; generalmente sono fenomeni isolati, ma in alcune circostanze abbiamo dei gruppi temporaleschi, cioรจ strutture organizzate, e quindi temporali abbastanza frequenti, che tuttavia sono in genere di breve durata. ร chiaro che, allorquando dovessero verificarsi temporali di lunga durata sulla stessa localitร , in alcune circostanze si potrebbero avere anche eventi piuttosto imponenti, come le alluvioni lampo. Un temporale di forte intensitร puรฒ invece generare un nubifragio, che viene definito bomba dโacqua.
Poi, a causa dei forti contrasti termici, moltissimi temporali potranno avere caratteristiche ideali per causare grandinate, in alcune circostanze โ e non poche, purtroppo โ anche con grandine di grosse dimensioni. Nel 2026 si sta infatti accumulando unโeccessiva calura e unโeccessiva quantitร di energia, e quei pochi temporali che si manifestano hanno forte intensitร , con nubi che salgono a quote molto elevate e favoriscono, con i moti verticali e le turbolenze, lโaggregazione di cristalli di ghiaccio, che diventano quindi chicchi anche di grosse dimensioni. Recentemente sono caduti chicchi di grandine addirittura da 15 centimetri in Abruzzo e da 10 centimetri in Lombardia, mentre nel 2023 in Veneto caddero chicchi fino a 19 centimetri, il piรน grosso mai censito in Europa e tra i piรน grossi al mondo.
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La Pianura Padana, un hotspot del clima
Ancora un aspetto climatologico da ricordare: la pianura padana รจ una sorta di vero e proprio hotspot dei cambiamenti climatici, perchรฉ sta subendo un aumento della temperatura maggiore rispetto ad altre aree dโItalia. Questa zona molto vasta รจ densamente popolata, industrializzata e coltivata e, tra lโaltro, risulta suscettibile alla formazione di temporali di forte intensitร ben piรน di altre regioni italiane. Le proiezioni dei modelli matematici, sia nel medio sia nel lungo termine โ parliamo di 10 giorni o due settimane -, contemplano la possibilitร di temporali fino alla pianura padana, nonostante la calura opprimente.
Molto importanti anche le proiezioni che si spingono fino a 46 giorni di validitร : vedono una condizione atmosferica estiva e, quindi, stiamo giร anticipando che fino al 10 settembre, perlomeno, avremo un contesto meteorologico estivo, con temporali relegati soprattutto alla fascia alpina e prealpina e poi in movimento verso alcune aree della pianura padana, dove sono distribuiti con irregolaritร . A causa delle temperature elevate, previste sopra la media anche nella prima decade di settembre, i fenomeni possono assumere forte intensitร , con grandinate.
Generalmente questi fenomeni tendono a ridursi di frequenza e intensitร in settembre sulle regioni settentrionali; tuttavia, con il cambiamento climatico e lโaumento della temperatura, cโรจ unโespansione della possibilitร di avere grandinate anche in settembre, perlomeno nella primissima parte, in occasione di temperature estremamente elevate. Successivamente, invece, il rischio maggiore in pianura padana รจ quello di nubifragi e addirittura di alluvioni lampo.
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Il caldo di Agosto e i venti dallโentroterra
Ma qui la previsione, lโessenza di tutta la proiezione dei due modelli matematici, รจ quella di avere la prevalenza di un anticiclone africano sullโItalia quasi pressochรฉ stabile, interrotto temporaneamente da situazioni di instabilitร atmosferica per il transito di masse dโaria piรน umide e un poโ piรน fresche, che darebbero un parziale sollievo. Non conosciamo, tuttavia, la tempistica di quando questi fenomeni dovrebbero avvenire; sicuramente possiamo avere solo informazioni molto parziali.
Ad esempio, รจ possibile che dopo il 10 agosto si possa verificare una riduzione della calura anche abbastanza importante, un poโ come successo recentemente. Tuttavia, alcune regioni potrebbero patire parecchio, perchรฉ i venti provenienti dallโentroterra trasportano la calura che si รจ accumulata; oltretutto il terreno arso dal sole si surriscalda, e abbiamo visto che, durante il refrigerio, alcune aree hanno patito picchi termici molto importanti. Faccio un esempio: in Sardegna meridionale e Sicilia orientale, dove durante il refrigerio si sono registrati picchi di 38-40ยฐC. Ovviamente quello non รจ un refrigerio: alcune regioni possono quindi essere quasi saltate da questa situazione, cioรจ vedere temperature costantemente molto elevate e passare da condizioni di caldo molto afoso a caldo torrido, ovvero caldo secco. Il caldo secco succede soprattutto in coincidenza delle condizioni che ho descritto prima, quando soffiano le correnti dallโentroterra e il tasso di umiditร tende a scendere.
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Precipitazioni in deficit e rischio siccitร
Ebbene, per quanto riguarda le precipitazioni voglio tornare su un aspetto molto importante: entrambi i modelli matematici ci dicono che saranno deficitarie, in particolare sulla parte settentrionale dellโItalia, proprio dove in questo periodo dovrebbero verificarsi delle piogge. Agosto vede solitamente una ripresa delle precipitazioni dopo il calo di luglio, ma ci sono previsioni che le vedono inferiori alla media: quindi meno pioggia, meno temporali e, purtroppo, un deficit pluviometrico. Questo significa anche una minore portata dโacqua verso fiumi e torrenti, una situazione che comporterร una sorta di siccitร per alcune aree, soprattutto in pianura.
Non possiamo perรฒ parlare di siccitร in tutta la fascia alpina, perchรฉ comunque ci saranno delle precipitazioni; il deficit pluviometrico, tuttavia, รจ certo. ร chiaro che, se piove il 50% rispetto alla media, siamo di fronte a un severo ammanco, soprattutto su aree estremamente piovose, quelle che poi alimentano con fiumi e torrenti le pianure coltivate. ร una situazione prevista costantemente da tutti i modelli matematici. Una ripresa delle precipitazioni ci potrebbe essere โ osservando altre mappe, non queste โ entro la metร di settembre, con una maggiore instabilitร atmosferica che potrebbe dare luogo a temporali marittimi in espansione verso le aree costiere, riducendo a quel punto la possibilitร di avere temporali alpini. Anche questo aspetto, perรฒ, รจ tutto da vedere, perchรฉ a quel punto sarร sufficiente il transito di una perturbazione per scaricare grosse quantitร di pioggia, pari a quelle che possono cadere in 12 mesi: รจ un qualcosa che ormai abbiamo imparato, osservato e registrato, anche nel discorso delle anomalie. Per quanto riguarda le piogge, soprattutto in coincidenza di condizioni meteorologiche particolarmente instabili, vediamo grosse quantitร dโacqua concentrarsi in tempi molto brevi.
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Le anomalie delle piogge: lโesempio della Grecia
Faccio un esempio che non riguarda lโItalia. Qualche giorno fa, nel finire della settimana, cโรจ stata una discesa di aria fresca e umida lungo lโAdriatico. LโItalia รจ stata interessata solo marginalmente, nonostante i temporali che ci sono stati, mentre il fenomeno atmosferico รจ stato piuttosto rilevante sui Balcani, in particolare in Grecia, dove abbiamo avuto addirittura la caduta di neve fino a quote intorno ai 2300-2500 metri sul livello del mare. In alcune localitร sono caduti fino a 140 millimetri di pioggia, ma mediamente i quantitativi sono stati tra i 30 e i 50 millimetri: valori notevolissimi, se consideriamo che luglio in Grecia รจ un mese pressochรฉ asciutto.
Ecco quindi unโaltra anomalia, con precipitazioni che tutto sommato non possiamo definire neppure benefiche, anche perchรฉ sono state seguite da fasi di caldo ed elevata evapotraspirazione: il beneficio in termini di apporto pluviometrico รจ stato quindi davvero minimo. Insomma, dovrebbe piovere nella stagione ideale, in autunno e non dโestate; e lo stesso vale un poโ per le regioni centrali e meridionali.
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Piogge alpine e ghiacciai sotto stress
Cโรจ anche da dire che le precipitazioni alpine, seppur avvengano con temperature decisamente inferiori rispetto alle aree di pianura, sono associate a valori termici molto elevati e creano altre problematiche, perchรฉ piove sui ghiacciai anche a quote altissime. Lo zero termico, infatti, รจ salito addirittura oltre i 5000 metri di quota sul settore nord-occidentale. Non sono situazioni da poco: stiamo vivendo unโepoca di cambiamento climatico davvero fuori da quelle che erano le attese. Per caritร , sotto certi aspetti gli scienziati ci avevano avvertito, perรฒ molto spesso queste previsioni sono state irrise.
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Credit
- European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (ECMWF)
- National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA)