In questo articolo andrò ad analizzare le tendenze meteo a cura del celebre e autorevole modello europeo ECMWF. Fino all’incirca il giorno 27 luglio lo scenario europeo sarà caratterizzato dalla presenza di una vasta area di bassa pressione che interesserà gran parte dell’Europa centro-settentrionale e orientale, come confermato anche nel nostro approfondimento sul possibile braccio di ferro barico di fine luglio. Tutta un’altra musica invece a ovest, dove i valori di geopotenziale più elevati si concentreranno sull’Europa occidentale, e l’alta pressione riuscirà a mantenere condizioni più stabili.
Che cosa ne consegue
L’Italia, come si può vedere, è all’incirca tra due fuochi. La configurazione meteo che vi ho citato nel primo capitolo favorirà la discesa di masse d’aria più fresche verso l’Europa centrale e, a tratti, anche verso il bacino del Mediterraneo. Di conseguenza, l’espansione dell’anticiclone africano risulterà ostacolata, impedendo per il momento il consolidamento di una nuova fase di caldo intenso, come raccontato anche in questo approfondimento sulla terza decade di luglio senza caldo estremo. E questa è già un’ottima notizia.
Per quanto riguarda l’Italia, le temperature elevate registrate negli ultimi giorni saranno letteralmente un ricordo. Non parleremo di un vero e proprio crollo termico, ma di un periodo leggermente al di sotto delle medie tipiche, per giunta accompagnato da un aumento dell’instabilità atmosferica, con la possibilità di rovesci e temporali, localmente anche intensi, in particolare sulle aree alpine, prealpine e lungo la dorsale appenninica, sulla scia di quanto già indicato nel nostro approfondimento sui nuovi temporali attesi tra il 27 luglio e il 2 agosto.

E il prosieguo?
Andando a vedere che cosa emerge tra il 28 luglio e i primissimi giorni di agosto, la situazione atmosferica dovrebbe evolvere verso condizioni più stabili. Le anomalie termiche negative tenderanno progressivamente ad attenuarsi e le temperature torneranno generalmente a portarsi al di sopra della media su gran parte dell’Europa, un quadro coerente con quanto emerso anche nel nostro approfondimento sulla svolta meteo della prossima settimana.
Quindi è possibile che ci sia una fase più stabile e un po’ più calda della media, ma di matrice azzorriana: questo vuol dire che non dobbiamo aspettarci un campo anticiclonico eccezionale, che potrebbe non risultare ancora del tutto compatto. Correnti atlantiche o modeste infiltrazioni di aria più fresca potrebbero infatti scorrere lungo il suo bordo settentrionale, favorendo ancora episodi di instabilità soprattutto sulle regioni settentrionali e lungo le aree montuose, come già spiegato nel nostro approfondimento sul caldo estenuante delle nuove estati.
Si prospetta quindi una fase meteo piuttosto calda ma senza gli eccessi, anche se le temperature saranno comunque un po’ al di sopra delle medie di periodo, soprattutto al Centro-Sud. Il Nord, invece, potrebbe risentire di qualche debole infiltrazione umida e di temperature attorno alla norma. Caldo, quindi, pienamente estivo, ma non eccezionale come quello di giugno o di luglio.

Fonti e approfondimenti
- ECMWF – Forecasts
- Copernicus Climate Change Service – Climate Bulletin
- World Meteorological Organization
- NOAA Storm Prediction Center – Day 4-8 Outlook
- ESTOFEX – European Storm Forecast Experiment
