Anticiclone Africano contro aria artica: l'Italia nel braccio di ferro di fine Luglio
Tra un anticiclone africano estremamente rovente e le correnti più fresche in arrivo dai Balcani, l'Italia resterà nel mezzo: ecco perché il caldo estremo potrebbe comunque tornare
Nella parte finale di Luglio la situazione meteo a livello europeo resterà bloccata in una sorta di braccio di ferro. A ovest ci sarà ancora, per l’ennesima volta, un poderoso anticiclone africano, estremamente caldo e potente. A est, correnti fredde scivoleranno spesso e volentieri sui Balcani. E l’Italia dove sarà? Nel mezzo! Come già anticipato in altri approfondimenti sul possibile ritorno del flusso atlantico, non si tratterà di una vera e propria svolta stagionale, ma piuttosto di una fase temporanea che consentirà a gran parte del Paese di respirare dopo un lungo periodo caratterizzato da caldo intenso, talvolta estremo.
Diamo alcuni esempi
Come si può notare dalle immagini che vi proponiamo qui sotto, entrambe a cura del modello meteo europeo ECMWF, l’anticiclone africano sarà molto forte e letteralmente a due passi dal nostro Paese. Sarà una presenza costante sul Mediterraneo occidentale e, anche se l’Italia non sarà presa in pieno, il rischio di avere temperature facilmente sopra le medie è comunque concreto. Questo perché basterebbe uno spostamento verso est di qualche centinaio di chilometri per colpirci in pieno.
La vasta area di aria estremamente calda presente tra il Nord Africa, la Penisola Iberica e il Mediterraneo occidentale continuerà infatti a rappresentare un enorme serbatoio di calore. In altre parole, la causa principale delle ripetute ondate di calore africane non verrà meno: resterà lì, pronta a tornare a farci visita. Non è ancora chiaro quando, ma con ancora diverse settimane in cui il caldo potrà farsi opprimente, resta evidente che il rischio è concreto e tutt’altro che trascurabile.
Il caldo estremo può tornare?
Proprio questo rappresenta il principale fattore d’incertezza per la parte finale del mese. Se il temporaneo cedimento dell’anticiclone dovesse esaurirsi rapidamente, la massa d’aria rovente presente sul Mediterraneo occidentale potrebbe espandersi ancora una volta verso levante, riportando condizioni di caldo intenso sulla nostra Penisola. È un’eventualità da tenere in considerazione, un’ipotesi che riflette soprattutto le proiezioni del modello GFS.
Quello che però possiamo dire, in linea generale, è che il calo delle temperature previsto all’inizio della prossima settimana potrebbe rappresentare soltanto una pausa all’interno di una stagione estiva che continua a essere dominata da frequenti e persistenti incursioni dell’anticiclone africano. Per assistere a un cambiamento più stabile sarebbe infatti necessario modificare la configurazione atmosferica su scala europea, ma al momento nessuna tendenza meteo lo lascia intravedere. Ci vorrebbe un ingresso di aria artica o oceanica, ma fintantoché il promontorio subtropicale rimarrà ostinatamente bloccato nelle sue posizioni occidentali, non ci sarà speranza per un vero e proprio cambiamento radicale.
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