27 luglio-2 agosto, altri temporali in arrivo: le aree a rischio
Tentativo di recupero della pressione, ma non ovunque
- Verso fine luglio: un’estate ancora movimentata
- Recupero dell’alta pressione, ma meno convinto verso il Nord
Al di là del caldo torrido che sta interessando gran parte dell’Italia, soprattutto le due Isole Maggiori e il Centro Sud, e che continua a tenere banco come aspetto principale del meteo italiano, va evidenziata anche una fase piuttosto temporalesca già in atto da qualche giorno al Nord e che si protrarrebbe, a fasi alterne e su diverse regioni, per parecchi giorni a venire.
Già nel dichiarato regime anticiclonico sub-tropicale di questi giorni si sono verificati, e continuano a verificarsi, diffusi rovesci temporaleschi anche forti su diverse aree del Nord, settore dove l’alta pressione risulta meno strutturata e dove, di conseguenza, si registrano infiltrazioni di correnti più umide occidentali. Ma l’instabilità e i fenomeni temporaleschi diventerebbero via via più preponderanti nei prossimi giorni, anche in coincidenza con un drastico cambiamento della circolazione che interverrebbe nel corso della prossima settimana e che darebbe risalto anche a un crollo deciso delle temperature, stravolgendo letteralmente il meteo italiano.
Verso fine luglio: un’estate ancora movimentata
Abbiamo già ampiamente illustrato il ribaltamento dello scenario atteso nei prossimi giorni, per cui in questa sede volgeremo lo sguardo all’evoluzione successiva, ossia agli ultimi giorni di luglio e poi ai primi di agosto, nella settimana tra il 27 luglio e il 2 agosto.
Ebbene, per quella fase di passaggio tra i due mesi clou dell’estate, il meteo si annuncia ancora piuttosto movimentato per diverse regioni, magari via via più stabile e caldo su altre. Intanto, la settimana precedente, caratterizzata da frescura in arrivo su tutta Italia, di più su aree adriatiche e appenniniche, porterebbe diffusi temporali da Nord a Sud, ma quelli più importanti, talora anche insistenti per più giorni, interesserebbero le aree alpine e prealpine centro-orientali, l’Emilia Romagna e poi i settori adriatici e quelli appenninici, con un’instabilità a prevalente carattere temporalesco, decisamente la più ampia della serie.
Per la settimana dal 27 luglio al 2 agosto, a risentire ancora dell’azione instabile ricorrente sarebbero soprattutto le regioni settentrionali e l’alto Tirreno. Dopo la saccatura meridiana con circolazione settentrionale, verso il Mediterraneo centrale andrebbe progressivamente riproponendosi un moderato promontorio anticiclonico di matrice subtropicale. La sua azione non sembrerebbe, al momento, particolarmente spinta, poiché ne verrebbe inibita l’espansione verso Nord dai flussi instabili settentrionali, ancora attivi in prossimità dell’Europa Centrale.
Recupero dell’alta pressione, ma meno convinto verso il Nord
Nell’immagine di copertina abbiamo evidenziato l’anomalia barica media prevista dal modello matematico ECMWF, appunto per la settimana di fine luglio e inizio agosto, con una circolazione moderatamente depressionaria sulle aree centro-settentrionali del continente, una curvatura ciclonica passante per il Nord Italia e, invece, un lieve promontorio nordafricano in espansione verso i settori centro-meridionali italiani.
Da questo scenario barico di massima deriverebbe, come evidenziato anche nella mappa dei fenomeni (sopra) riferita alla medesima settimana, un tempo più compromesso su buona parte del Nord, all’insegna di diffusi rovesci e temporali. In particolare, fenomeni anche di una certa consistenza tornerebbero a interessare tutti i settori alpini e prealpini, soprattutto quelli piemontesi, lombardi e centro-orientali in genere, ma rovesci e temporali di una certa intensità sarebbero ricorrentemente presenti anche sulle pianure del Nord e sull’alto Tirreno, tra Liguria, Toscana settentrionale, Emilia e Nord Appennino.
Infiltrazioni di correnti umide, specie in quota, a giorni alterni raggiungerebbero anche localmente i settori centrali e qualche area meridionale, segnatamente parte della Campania e le zone appenniniche del basso Tirreno, anche qui con fenomeni locali, ma essenzialmente pomeridiani e in forma più irregolare e discontinua.
Per questa stessa fase, il campo termico sarebbe in nuovo e generale aumento, dopo la rinfrescata decisa dei giorni precedenti, con le temperature che dal 27-28 luglio tornerebbero a lievitare, magari riportandosi sopra media, ma, a quanto pare, non in modo eccessivo: 2-3°C sopra al Centrosud, forse anche meno al Nord, qui per la presenza di nubi e instabilità più ricorrente.
