Cโรจ un lembo di Asia in cui il ghiaccio ha resistito ai millenni a poche centinaia di chilometri dallโequatore. Accade in Papua, sulle pendici di Puncak Jaya, la montagna piรน alta dellโAsia sudorientale. Lassรน sopravvivono gli ultimi ghiacciai tropicali del continente. Ma il conto alla rovescia รจ ormai partito.
Gli scienziati non si nascondono dietro le parole: รจ improbabile che questi ghiacci arrivino vivi alla fine del decennio. In 44 anni la vetta ha perso il 97% del proprio ghiaccio e quattro dei suoi ghiacciai. Ne restano appena due, il Carstensz e lโEast Northwall Firn. Le proiezioni li danno scomparsi entro il 2030. E quando succederร , lโIndonesia finirร accanto a Venezuela e Slovenia nellโelenco, che si allunga di anno in anno, dei Paesi rimasti senza nemmeno un ghiacciaio.
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Numeri che raccontano unโagonia
Per capire cosa stia accadendo davvero, bisogna guardare i dati. E i dati, qui, fanno impressione. Donaldi Permana, ricercatore che ha guidato il monitoraggio glaciale della BMKG, lโagenzia indonesiana per la meteorologia, la climatologia e la geofisica, ha lavorato insieme al suo gruppo su alcune carote di ghiaccio recuperate nel 2010. Una di queste, lunga ben 32 metri, ha permesso di ricostruire mezzo secolo di variabilitร climatica e di leggere, strato dopo strato, lโimpronta lasciata dallโENSO.
Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica Cold Regions Science and Technology, racconta un declino lineare e inequivocabile. La superficie glaciale รจ passata da circa 19,3 kmยฒ nel 1850 a unโesile manciata compresa tra 0,16 e 0,23 kmยฒ nel biennio tra il 2022 e il 2024. Detta in modo piรน immediato: il ghiacciaio si รจ ridotto dallโequivalente di circa 3.500 campi da calcio a poco piรน di 40.
Permana non si limita a fotografare il presente. Alcuni modelli, avverte, suggeriscono che i ghiacci possano sparire entro un anno. E con la crescente probabilitร di un El Niรฑo intenso nella seconda metร del 2026, lo scenario piรน realistico colloca la fine dei ghiacciai indonesiani tra il 2026 e il 2027. Insomma, il loro destino potrebbe essere giร segnato.
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El Niรฑo, lโacceleratore della fusione
Lโaumento delle temperature globali ha alimentato la fusione dei ghiacciai ovunque sul pianeta. Ma per i ghiacci di Papua cโรจ un fattore che pigia ulteriormente sullโacceleratore. Il suo nome lo conoscono ormai anche i non specialisti: El Niรฑo.
Facciamo un passo indietro. LโENSO, la cosiddetta oscillazione meridionale, รจ un fenomeno climatico di portata planetaria che alterna le fasi di La Niรฑa e di El Niรฑo, ognuna capace di influenzare in modo diverso ogni regione della Terra. Non รจ un dettaglio per addetti ai lavori: un episodio intenso puรฒ davvero stravolgere gli equilibri meteo dellโintero globo. In Indonesia, quando subentra El Niรฑo, la fusione glaciale subisce unโimpennata.
Durante El Niรฑo la Papua diventa secca e calda: meno neve in alta quota, piรน scioglimento. Per un piccolo ghiacciaio, in sostanza, una doppia condanna. Lo spiega Mike Kaplan, geologo del Lamont-Doherty Earth Observatory, struttura che fa capo alla Columbia Climate School. Kaplan studia da decenni la storia dei ghiacciai, dei climi e dei paesaggi del passato. E ha ben presente cosa accadde tra il 2015 e il 2016: lโultimo grande El Niรฑo inferse ai ghiacci indonesiani un colpo durissimo.
Cโรจ poi un meccanismo fisico che vale la pena spiegare. Quando lโatmosfera si scalda, la quota dello zero termico si alza. Significa che una porzione maggiore delle precipitazioni cade come pioggia anzichรฉ come neve: invece di nutrire il ghiacciaio, lโacqua ne accelera lo scioglimento. ร lo stesso Permana a fornire il dato che fa piรน rumore. Il tasso di assottigliamento verticale del ghiaccio รจ salito da circa 1 metro allโanno a 5,3 metri durante lโepisodio di El Niรฑo tra il 2015 e il 2016. Quasi cinque volte tanto.
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Un destino che sembra giร scritto
Verrebbe da chiedersi: e se domani smettessimo, di colpo, di immettere gas serra nellโatmosfera? Non basterebbe. Anche interrompendo oggi le emissioni, osserva Kaplan, il sistema climatico ha la sua inerzia. Le temperature continuerebbero a salire ancora per anni, perchรฉ alla Terra serve tempo per raggiungere un nuovo equilibrio. In quello scenario ipotetico, spiega il geologo, il riscaldamento proseguirebbe almeno fino al 2030. E anche stabilizzando le emissioni di anidride carbonica, il clima resterebbe probabilmente troppo caldo e troppo secco perchรฉ questi ghiacciai possano resistere, soprattutto in coincidenza di un El Niรฑo vigoroso.
Detto altrimenti, ciรฒ che sta accadendo a Puncak Jaya รจ il sintomo evidente di un meteo sempre piรน estremo, e non un incidente isolato.
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La neve eterna che custodiva gli antenati
Ridurre tutto a una questione ambientale, perรฒ, sarebbe miope. La scomparsa di questi ghiacci porta con sรฉ anche una perdita culturale profonda. Per molte comunitร indigene papuane, infatti, il ghiacciaio ha un valore sacro.
Lo racconta bene Wewin Wira Cornelis Wahid, indonesiano, che ha conseguito un master in Sustainability Management offerto dalla School of Professional Studies della Columbia University insieme alla Columbia Climate School. La vetta, spiega, รจ considerata uno spazio sacro, la dimora degli antenati. Il ghiacciaio non รจ quindi soltanto un elemento del paesaggio: รจ parte integrante dellโidentitร spirituale di un popolo. La sua scomparsa, dunque, non rappresenta solo un mutamento ambientale, ma lโerosione di unโereditร culturale.
Cโรจ anche un nome, da quelle parti, per quel ghiaccio: โsalju abadiโ, neve eterna. Unโespressione che oggi suona quasi come una beffa. Perchรฉ perfino ciรฒ che sembrava immutabile, si scopre, รจ terribilmente fragile di fronte al Riscaldamento Globale.
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Sentinelle che mettono in guardia il mondo
I ghiacciai tropicali sono tra i primi a sparire, e il motivo รจ semplice: sono piccoli. Alle latitudini piรน alte, inverni lunghi e rigidi tendono a preservare le masse glaciali, rallentandone la ritirata. Quelli tropicali, invece, non hanno questa rete di protezione. Eppure proprio per questo diventano preziosi: funzionano da campanello dโallarme per i ghiacciai di tutto il pianeta.
Sono i canarini nella miniera, รจ lโimmagine usata da Kaplan, soprattutto per i Paesi che dispongono di poca riserva glaciale. Permana e il suo gruppo parlano apertamente di un segnale dโallarme rivolto al resto del mondo, lโanticipo del destino che attende molti altri ghiacciai dโalta quota.
E non serve andare lontano per coglierlo. Sulle Alpi il ritiro corre veloce, con fronti glaciali che arretrano di decine di metri ogni anno. Piรน a est, lungo la catena dellโHimalaya, gli esperti descrivono ormai i ghiacciai come malati terminali. Quel che oggi succede in Papua, insomma, รจ solo un assaggio. ร probabilmente solo questione di tempo prima che altri ghiacciai facciano la stessa fine, e che le comunitร legate a essi ne avvertano il peso.
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Credit
- State of the Planet
- Lamont-Doherty Earth Observatory
- Cold Regions Science and Technology
- The Cryosphere
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