Una svolta perturbata in arrivo sullโItalia
LโItalia sta per voltare pagina. Dopo una breve fase stabile, la circolazione atmosferica si rimescolerร a partire dalle prime ore del 5 Maggio, e lo farร con un certo carattere. Le proiezioni del modello matematico ICON (Centro Meteo tedesco โ DWD) mostrano un quadro che vale la pena leggere con attenzione, perchรฉ coinvolgerร gran parte della Penisola, con piogge anche abbondanti, locali nubifragi e una coda perturbata che si trascinerร fin verso il fine settimana.
Partiamo dallโinizio. Tra la mattinata di lunedรฌ 4 Maggio e la nottata successiva, il tempo apparirร ancora ingannevole. SullโItalia insisterร un campo di alta pressione al suolo, con valori intorno ai 1021-1022 hPa, una sorta di cuscinetto stabile che maschera perรฒ un quadro in fermento. A ovest, sulla Spagna e sul Mediterraneo occidentale, si starร giร scavando un minimo depressionario al suolo, attorno ai 1011 hPa, con un sistema nuvoloso ben organizzato che punta dritto verso il bacino centrale.
Detto in soldoni: la calma prima della perturbazione.
ย
Martedรฌ 5 Maggio: la prima sferzata
Sarร il giorno della svolta. Le mappe del modello ICON inquadrano un minimo depressionario al suolo posizionato sul Mar Ligure, con pressione che scenderร fino a 1009 hPa. Un altro minimo secondario, valutato attorno ai 1014 hPa, prenderร forma sul Mar Adriatico centrale.
Cosa significa, in pratica? Significa che le piogge irromperanno con decisione su Liguria, Piemonte meridionale, Lombardia occidentale, Emilia, e via via su Toscana settentrionale e parte del Triveneto. Le elaborazioni del Centro Meteo tedesco indicano accumuli in 24 ore davvero generosi, con punte tra i 50 e 90 millimetri sui rilievi liguri-appenninici e sul settore alpino occidentale, dove la quota neve, complice lโaria ancora fresca in quota, resterร piuttosto bassa per la stagione.
Anche il Friuli Venezia Giulia entrerร nella danza, con cumulate localmente sopra i 40 millimetri. Insomma, una giornata da ombrello in tasca, anzi, da impermeabile.
ย
Mercoledรฌ 6 Maggio: il fulcro si sposta al Centro
Qui il modello ICON propone unโevoluzione interessante. Il minimo depressionario al suolo, valutato sui 1010 hPa, scivolerร sul Tirreno centrale, andando a riempire dโacqua, e di non poca, lโItalia di mezzo. Le piogge insisteranno tra Toscana, Umbria, Lazio settentrionale, Marche, Emilia-Romagna, con sconfinamenti verso lโAbruzzo.
Le quantitร saranno tuttโaltro che simboliche. Le simulazioni del DWD parlano di accumuli giornalieri tra 30 e 60 millimetri su buona parte del centro-nord, con picchi superiori sullโarco appenninico, dove rovesci e temporali di stampo primaverile potranno dare il meglio, o il peggio, a seconda dei punti di vista.
Sul Nord-Ovest, intanto, qualcosa inizierร a cambiare. La pressione al suolo tornerร a salire sulla Francia sud-orientale, segnando il primo timido segnale di tregua per la Liguria di levante e per il Piemonte occidentale. Un cenno appena, perรฒ, niente di piรน.
ย
Giovedรฌ 7 Maggio: residui pesanti
La giornata di giovedรฌ 7 Maggio sarร di transizione. Il modello tedesco colloca un minimo al suolo, attenuato, di circa 1010 hPa tra Sardegna e Mar Tirreno meridionale. Le piogge si concentreranno principalmente sul versante adriatico e sul medio-basso versante tirrenico, con accumuli che resteranno comunque importanti su alcune zone del Triveneto, dove le proiezioni indicano picchi attorno ai 40 millimetri su Friuli Venezia Giulia e settori prealpini. Anche la Toscana meridionale verrร ancora interessata da rovesci sparsi.
Sul resto del Nord il tempo migliorerร progressivamente. Schiarite piรน ampie sulla Pianura Padana occidentale, residue piogge sul Triveneto, e qualche addensamento ancora sullโAppennino centrale.
ย
Venerdรฌ 8 Maggio: la perturbazione si attarda al Sud
Il modello ICON prevede infine un minimo depressionario al suolo, intorno ai 1010 hPa, ancora attivo tra il basso Tirreno e lo Ionio. Le piogge si trascineranno sul Centro-Sud, in particolare su Calabria, Basilicata, Sicilia orientale e parte della Puglia. Le accumulate giornaliere, qui, saranno piรน contenute rispetto ai giorni precedenti, con valori indicativamente compresi tra 5 e 20 millimetri e qualche punta isolata maggiore.
Al Nord invece, finalmente, il sole avrร la meglio. La pressione al suolo tornerร sopra i 1017-1018 hPa sulle Alpi orientali, a dirci che la fase perturbata si sarร esaurita.
ย
Dove pioverร di piรน
Tirando le somme sullโintero periodo, dal 4 allโ8 Maggio, il modello ICON propone un quadro pluviometrico decisamente sbilanciato sul versante settentrionale e tirrenico. Le aree piรน bagnate saranno lโarco alpino occidentale, con accumuli totali fino a 80-100 millimetri e localmente oltre, le Alpi Apuane, lโAppennino Tosco-Emiliano e Ligure, dove non si esclude di superare i 100 millimetri in alcune valli.
Anche Friuli Venezia Giulia e Veneto orientale registreranno totali di rilievo, tra 40 e 80 millimetri. Sul Centro, picchi locali fino a 80-90 millimetri sullโAppennino umbro-marchigiano. Il Sud se la caverร con meno, ma non passerร indenne.
Una primavera, insomma, che ricorderร a tutti la sua natura instabile. E forse anche utile, viste le esigenze idriche di certi territori.
ย
Credit: