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      Home ยป Dal 5 Maggio: piogge e nubifragi. Grandine. Regioni colpite
      A La notizia del giornoA Scelta dalla RedazioneMeteo NewsZoom

      Dal 5 Maggio: piogge e nubifragi. Grandine. Regioni colpite

      Il modello ICON conferma una svolta perturbata sull'Italia da martedรฌ 5 Maggio. Piogge abbondanti e nubifragi colpiranno gran parte del Centro-Nord, con accumuli locali oltre i 100 millimetri sull'arco alpino occidentale e sull'Appennino. Una fase instabile destinata a protrarsi fino a venerdรฌ 8, prima del graduale miglioramento dal settentrione.

      Federico De Michelis
      Federico De Michelis
      Pubblicato: 04/05/2026
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      6 Min Lettura
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      Maltempo verso Italia

      Una svolta perturbata in arrivo sullโ€™Italia

      Lโ€™Italia sta per voltare pagina. Dopo una breve fase stabile, la circolazione atmosferica si rimescolerร  a partire dalle prime ore del 5 Maggio, e lo farร  con un certo carattere. Le proiezioni del modello matematico ICON (Centro Meteo tedesco โ€“ DWD) mostrano un quadro che vale la pena leggere con attenzione, perchรฉ coinvolgerร  gran parte della Penisola, con piogge anche abbondanti, locali nubifragi e una coda perturbata che si trascinerร  fin verso il fine settimana.

      Contents
      • Una svolta perturbata in arrivo sullโ€™Italia
        • Martedรฌ 5 Maggio: la prima sferzata
        • Mercoledรฌ 6 Maggio: il fulcro si sposta al Centro
        • Giovedรฌ 7 Maggio: residui pesanti
        • Venerdรฌ 8 Maggio: la perturbazione si attarda al Sud
        • Dove pioverร  di piรน

      Partiamo dallโ€™inizio. Tra la mattinata di lunedรฌ 4 Maggio e la nottata successiva, il tempo apparirร  ancora ingannevole. Sullโ€™Italia insisterร  un campo di alta pressione al suolo, con valori intorno ai 1021-1022 hPa, una sorta di cuscinetto stabile che maschera perรฒ un quadro in fermento. A ovest, sulla Spagna e sul Mediterraneo occidentale, si starร  giร  scavando un minimo depressionario al suolo, attorno ai 1011 hPa, con un sistema nuvoloso ben organizzato che punta dritto verso il bacino centrale.

      Detto in soldoni: la calma prima della perturbazione.

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      Martedรฌ 5 Maggio: la prima sferzata

      Sarร  il giorno della svolta. Le mappe del modello ICON inquadrano un minimo depressionario al suolo posizionato sul Mar Ligure, con pressione che scenderร  fino a 1009 hPa. Un altro minimo secondario, valutato attorno ai 1014 hPa, prenderร  forma sul Mar Adriatico centrale.

      Cosa significa, in pratica? Significa che le piogge irromperanno con decisione su Liguria, Piemonte meridionale, Lombardia occidentale, Emilia, e via via su Toscana settentrionale e parte del Triveneto. Le elaborazioni del Centro Meteo tedesco indicano accumuli in 24 ore davvero generosi, con punte tra i 50 e 90 millimetri sui rilievi liguri-appenninici e sul settore alpino occidentale, dove la quota neve, complice lโ€™aria ancora fresca in quota, resterร  piuttosto bassa per la stagione.

      Anche il Friuli Venezia Giulia entrerร  nella danza, con cumulate localmente sopra i 40 millimetri. Insomma, una giornata da ombrello in tasca, anzi, da impermeabile.

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      Mercoledรฌ 6 Maggio: il fulcro si sposta al Centro

      Qui il modello ICON propone unโ€™evoluzione interessante. Il minimo depressionario al suolo, valutato sui 1010 hPa, scivolerร  sul Tirreno centrale, andando a riempire dโ€™acqua, e di non poca, lโ€™Italia di mezzo. Le piogge insisteranno tra Toscana, Umbria, Lazio settentrionale, Marche, Emilia-Romagna, con sconfinamenti verso lโ€™Abruzzo.

      Le quantitร  saranno tuttโ€™altro che simboliche. Le simulazioni del DWD parlano di accumuli giornalieri tra 30 e 60 millimetri su buona parte del centro-nord, con picchi superiori sullโ€™arco appenninico, dove rovesci e temporali di stampo primaverile potranno dare il meglio, o il peggio, a seconda dei punti di vista.

      Sul Nord-Ovest, intanto, qualcosa inizierร  a cambiare. La pressione al suolo tornerร  a salire sulla Francia sud-orientale, segnando il primo timido segnale di tregua per la Liguria di levante e per il Piemonte occidentale. Un cenno appena, perรฒ, niente di piรน.

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      Giovedรฌ 7 Maggio: residui pesanti

      La giornata di giovedรฌ 7 Maggio sarร  di transizione. Il modello tedesco colloca un minimo al suolo, attenuato, di circa 1010 hPa tra Sardegna e Mar Tirreno meridionale. Le piogge si concentreranno principalmente sul versante adriatico e sul medio-basso versante tirrenico, con accumuli che resteranno comunque importanti su alcune zone del Triveneto, dove le proiezioni indicano picchi attorno ai 40 millimetri su Friuli Venezia Giulia e settori prealpini. Anche la Toscana meridionale verrร  ancora interessata da rovesci sparsi.

      Sul resto del Nord il tempo migliorerร  progressivamente. Schiarite piรน ampie sulla Pianura Padana occidentale, residue piogge sul Triveneto, e qualche addensamento ancora sullโ€™Appennino centrale.

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      Venerdรฌ 8 Maggio: la perturbazione si attarda al Sud

      Il modello ICON prevede infine un minimo depressionario al suolo, intorno ai 1010 hPa, ancora attivo tra il basso Tirreno e lo Ionio. Le piogge si trascineranno sul Centro-Sud, in particolare su Calabria, Basilicata, Sicilia orientale e parte della Puglia. Le accumulate giornaliere, qui, saranno piรน contenute rispetto ai giorni precedenti, con valori indicativamente compresi tra 5 e 20 millimetri e qualche punta isolata maggiore.

      Al Nord invece, finalmente, il sole avrร  la meglio. La pressione al suolo tornerร  sopra i 1017-1018 hPa sulle Alpi orientali, a dirci che la fase perturbata si sarร  esaurita.

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      Dove pioverร  di piรน

      Tirando le somme sullโ€™intero periodo, dal 4 allโ€™8 Maggio, il modello ICON propone un quadro pluviometrico decisamente sbilanciato sul versante settentrionale e tirrenico. Le aree piรน bagnate saranno lโ€™arco alpino occidentale, con accumuli totali fino a 80-100 millimetri e localmente oltre, le Alpi Apuane, lโ€™Appennino Tosco-Emiliano e Ligure, dove non si esclude di superare i 100 millimetri in alcune valli.

      Anche Friuli Venezia Giulia e Veneto orientale registreranno totali di rilievo, tra 40 e 80 millimetri. Sul Centro, picchi locali fino a 80-90 millimetri sullโ€™Appennino umbro-marchigiano. Il Sud se la caverร  con meno, ma non passerร  indenne.

      Una primavera, insomma, che ricorderร  a tutti la sua natura instabile. E forse anche utile, viste le esigenze idriche di certi territori.

      ย 

      Credit:

      • Deutscher Wetterdienst (DWD) โ€“ ICON Model
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