
(METEOGIORNALE.IT) L’aria calda riesce a trattenere più umidità: circa il 7% in più per ogni grado di temperatura aggiuntivo. Il risultato è evidente: piogge più intense, temporali più violenti e fenomeni sempre più difficili da gestire. Quella stessa quantità d’acqua che un tempo cadeva nell’arco di settimane, oggi può concentrarsi in poche ore.
Da lunedì 4 maggio una saccatura polare raggiungerà l’Italia. Le prime piogge coinvolgeranno Sardegna, Nord-Ovest e coste della Toscana. La fase più delicata è attesa tra martedì 5 e mercoledì 6 maggio, con il Nord Italia in particolare Liguria, Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli e le regioni tirreniche, soprattutto Toscana e Lazio, tra le aree più esposte.
Anche al Sud sono attese precipitazioni significative. La preoccupazione principale riguarda la possibile persistenza dei fenomeni: i temporali potrebbero insistere per ore, o perfino per giorni, sulle stesse zone, provocando allagamenti localizzati.
Le cumulate previste potrebbero superare i 150 mm, vale a dire una quantità di pioggia che normalmente cade in più di un mese e mezzo. La Liguria di Levante e l’alta Toscana si confermano le zone più a rischio, con una concreta possibilità di alluvioni lampo.
Un miglioramento è atteso soltanto nel weekend, con il ritorno dell’alta pressione. Quanto durerà, però, lo chiariranno i prossimi aggiornamenti.
Quando si parla di maltempo, c’è un fattore che spesso passa inosservato: la temperatura del Mediterraneo. Quest’anno, il mare ha fatto segnare anomalie termiche superiori ai 3 gradi rispetto alle medie storiche.
Non si tratta di un dato astratto. Gli effetti sono già visibili e, in alcuni casi, possono essere molto seri. Un mare più caldo evapora più in fretta, riempiendo l’atmosfera di umidità ed energia.
Se una perturbazione atlantica arriva su acque così calde, l’effetto può essere esplosivo: i temporali diventano più intensi, le celle grandinigene si sviluppano di più e la grandine può arrivare alle dimensioni di una pallina da tennis.
Basta meno di un’ora per far cadere decine di millimetri di pioggia. Le alluvioni lampo, un tempo rare, oggi sono diventate una possibilità concreta ogni volta che in cielo si addensano nubi cumuliformi all’orizzonte. (METEOGIORNALE.IT)
