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Meteo, l’energia del mare fa PAURA: le Regioni a rischio per la saccatura polare

Mediterraneo a +3°C: il "carburante" che rende i temporali esplosivi. Perché l'aria calda trattiene più umidità

Angelo Ruggieri di Angelo Ruggieri
02 Mag 2026 - 16:00
in A La notizia del giorno, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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La prossima settimana una perturbazione atlantica porterà piogge e temporali su gran parte dell’Italia. Il rischio di nubifragi e grandinate è concreto. Il motivo è semplice: oggi il Mediterraneo è molto più caldo rispetto a venti o trent’anni fa. Quando arriva una perturbazione, l’energia accumulata nel mare si scarica in poco tempo.

 

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(METEOGIORNALE.IT) L’aria calda riesce a trattenere più umidità: circa il 7% in più per ogni grado di temperatura aggiuntivo. Il risultato è evidente: piogge più intense, temporali più violenti e fenomeni sempre più difficili da gestire. Quella stessa quantità d’acqua che un tempo cadeva nell’arco di settimane, oggi può concentrarsi in poche ore.

 

Da lunedì 4 maggio una saccatura polare raggiungerà l’Italia. Le prime piogge coinvolgeranno Sardegna, Nord-Ovest e coste della Toscana. La fase più delicata è attesa tra martedì 5 e mercoledì 6 maggio, con il Nord Italia in particolare Liguria, Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli e le regioni tirreniche, soprattutto Toscana e Lazio, tra le aree più esposte.

 

Anche al Sud sono attese precipitazioni significative. La preoccupazione principale riguarda la possibile persistenza dei fenomeni: i temporali potrebbero insistere per ore, o perfino per giorni, sulle stesse zone, provocando allagamenti localizzati.

 

Le cumulate previste potrebbero superare i 150 mm, vale a dire una quantità di pioggia che normalmente cade in più di un mese e mezzo. La Liguria di Levante e l’alta Toscana si confermano le zone più a rischio, con una concreta possibilità di alluvioni lampo.

 

Un miglioramento è atteso soltanto nel weekend, con il ritorno dell’alta pressione. Quanto durerà, però, lo chiariranno i prossimi aggiornamenti.

 

Quando si parla di maltempo, c’è un fattore che spesso passa inosservato: la temperatura del Mediterraneo. Quest’anno, il mare ha fatto segnare anomalie termiche superiori ai 3 gradi rispetto alle medie storiche.

 

Non si tratta di un dato astratto. Gli effetti sono già visibili e, in alcuni casi, possono essere molto seri. Un mare più caldo evapora più in fretta, riempiendo l’atmosfera di umidità ed energia.

 

Se una perturbazione atlantica arriva su acque così calde, l’effetto può essere esplosivo: i temporali diventano più intensi, le celle grandinigene si sviluppano di più e la grandine può arrivare alle dimensioni di una pallina da tennis.

 

Basta meno di un’ora per far cadere decine di millimetri di pioggia. Le alluvioni lampo, un tempo rare, oggi sono diventate una possibilità concreta ogni volta che in cielo si addensano nubi cumuliformi all’orizzonte. (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: allagamentiallerta temporalibombe d'acquabombe di grandinedevastanti grandinatemaltempo nord italiamaltempo tirrenopericolo fulminirischio alluvioni lampo
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Angelo Ruggieri

Angelo Ruggieri

Angelo Ruggieri ha acquisito la certificazione di Tecnico Meteorologo Dekra nel 2019 e nel 2020 è entrato a far parte di AMPRO (Associazione Meteo Professionisti) in qualità di Meteorologo. Si occupa di previsioni meteorologiche da oltre 25 anni. Ha redatto rapporti di eventi e studi climatologici sul proprio territorio regionale. Si occupa saltuariamente di presentazione di previsioni meteorologiche all'interno di rubriche televisive. Ha pubblicato nel 2017 un'opera dal titolo "La neve a Lanciano dal 1836 al 2016". Pubblica quotidianamente previsioni ed analisi meteorologiche su diversi siti meteo. Ha diverse specializzazioni conseguite negli anni in: 'Meteorologia di base', 'Meteorologia avanzata', 'Meteorologia in mare' presso il Centro Epson Meteo.

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