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Italia colpita e affondata, grandi piogge e nubifragi in queste regioni

Ci aspetta una lunga fase favorevole alle piogge su parte d’Italia, con un persistente corridoio d’aria instabile

Mauro Meloni di Mauro Meloni
03 Mag 2026 - 21:30
in A La notizia del giorno, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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Ombrello di nuovo necessario
Intense piogge in settimana

(METEOGIORNALE.IT) Lo scenario meteo non promette nulla di buono con una fase acuta d’instabilità pronta ad abbattersi su parte dell’Italia. Siamo di fronte ad una svolta destinata a lasciare un’impronta pesantissima sull’andamento di maggio. Non sarà una toccata e fuga, ma l’inizio di un periodo turbolento e capriccioso, legato al radicarsi di una circolazione atmosferica di nuovo propizia al regolare passaggio dei fronti atlantici verso l’Europa e fin sul bacino del Mediterraneo. Il nostro Paese si troverà nel pieno di un corridoio fortemente instabile, dove si scontreranno le correnti atlantiche con i flussi in risalita da sud.

 

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Meteo, Italia sotto assedio una settimana di piogge senza tregua

Quest’improvviso cambio di marcia deriva da un nuovo assetto barico sul Vecchio Continente, con il venir meno dell’alta pressione che faceva da muro sui paesi del lato occidentale europeo. Le prime piogge sono imminenti e bagneranno parte d’Italia già nelle prime ore della nuova settimana, per via di una prima perturbazione atlantica. Il maltempo bersaglierà soprattutto il Centro-Nord del nostro Paese e in particolare le zone esposte alle correnti occidentali, dove anche il contributo dei mari già caldi potrebbe alimentare pericolose celle temporalesche stazionarie.

 

Tutt’altro schema rispetto ad aprile

Ci aspetta una totale inversione di tendenza rispetto all’andamento di aprile che aveva invece visto ben poche perturbazioni. Al posto di una prevalente circolazione da nord e da est subentreranno correnti occidentali e soprattutto meridionali. La prossima settimana si annuncia parecchio movimentata, tra molte piogge e temporali. Ci sarà fresco sulle regioni settentrionali e scirocco al Sud. Sarà proprio questa demarcazione termica ad alimentare il corridoio perturbato.

 

Il maltempo bersaglierà soprattutto il Centro-Nord del nostro Paese e le zone esposte alle correnti occidentali. Fra le regioni maggiormente colpite figureranno la Liguria e la Toscana, dove potranno cadere nell’arco di pochi giorni oltre 150 mm, ma si tratterà di fenomeni che localmente potrebbero abbattersi in poco tempo associati a nubifragi. Tanta pioggia cadrà anche tra Piemonte e Lombardia, specie sulle aree alpine e prealpine oltre che sul Friuli, come tipico dei flussi perturbati sud-occidentali.

 

Piogge sopra la norma, ma caldo anomalo e sabbia del deserto al Sud

In linea generale, la piovosità sarà sopra la norma su gran parte del Centro-Nord. La conferma a questo scenario giunge dalle proiezioni aggiornate del Centro Europeo. Le precipitazioni abbondanti deriveranno dal persistere della stessa circolazione e dal venir meno di una solida figura anticiclonica distesa verso il Mediterraneo. Allo stesso tempo l’Italia sarà attraversata dal corridoio più instabile dove le precipitazioni saranno enfatizzate dai contrasti esplosivi di masse d’aria fresche atlantiche con i flussi più caldi di matrice subtropicale.

 

Il momento della svolta è imminente e caratterizzerà l’avvio di settimana, quando ci aspettiamo il graduale ritorno del maltempo sull’Italia, con piogge che potranno risultare occasionalmente intense, accompagnate anche da grandinate e nubifragi. Le prime piogge inizieranno a cadere Lunedì 4 a partire dal Nord-Ovest e dalla Sardegna, per poi raggiungere le coste della Toscana e del Lazio.  A seguire il maltempo si estenderà a gran parte del Centro-Nord nelle giornate di Martedì 5 e Mercoledì 6 che risulteranno quelle maggiormente perturbate.

 

Il Sud Italia resterà un po’ ai margini di questa circolazione perturbata, ma non aspettiamoci bel tempo. Qui la nuvolosità, collegata alle perturbazioni, giungerà molto più frastagliata e comunque in grado di dar luogo a qualche occasionale piovasco specie su Campania, Molise e Puglia. Non mancherà la possibilità di isolati temporali più forti a ridosso dei rilievi nelle ore più calde. L’evento saliente sarà comunque il rialzo termico in tutto il Sud derivante da un costante flusso di correnti meridionali che favoriranno anche l’arrivo del pulviscolo sahariano a sporcare i cieli.

 

Primi assalti dell’anticiclone africano

Questa circolazione, un po’ sospesa fra le correnti atlantiche e quelle nord-africane, potrebbe insistere sin verso metà maggio. questo è quello che emerge dalle ultime proiezioni dei Centri di Calcolo più prestigiosi. Il flusso di correnti instabili di provenienza atlantica sembra puntare direttamente verso l’Europa Centrale ed il Mediterraneo, compresa l’Italia dove si scontreranno con i flussi più caldi.

 

A tratti l’ingerenza dell’anticiclone subtropicale potrebbe risultare più invadente e contenere l’assalto delle perturbazioni, come si prevede a ridosso del weekend del 9-10 maggio che parrebbe vedere una tregua dalle piogge anche al Centro-Nord. In linea generale, l’Italia si troverà spaccata in due con il Sud maggiormente protetto dalle propaggini dell’anticiclone africano che limiteranno gli effetti delle perturbazioni e favoriranno un clima a tratti tipicamente estivo.

 

Il persistere dello stesso schema vedrà comunque il facile arrivo delle perturbazioni spinte dal flusso atlantico. Tutto questo si tradurrà inevitabilmente in un surplus di piogge, data la prosecuzione così prolungata di uno scenario così turbolento. Il mese di maggio è comunque noto per regalare fasi instabili, ma talvolta persino perturbate.  Negli ultimi anni non sono mancate condizioni perturbate persino eccezionali, fra le quali anche quelle capaci di dar luogo ad alluvioni senza precedenti come quelle del 2023 in Romagna.

 

I cambiamenti climatici stanno ormai estremizzando i fenomeni piovosi un po’ in tutto l’arco dell’anno. In generale, la differenza principale rispetto al passato la ritroviamo nella maggiore energia in gioco. Dobbiamo quindi inevitabilmente convivere con temporali che degenerano sempre più frequentemente in nubifragi. Un tempo erano fenomeni meteo decisamente più rari.

 

Questo articolo è stato realizzato consultando i più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo. (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: Anticiclone africanomaltempo maggiopiogge estremerischio nubifragi
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Mauro Meloni

Mauro Meloni

Passione innata per la meteorologia, fin da piccolissimo, con particolare predilezione per la neve ed i fenomeni estremi. In campo da oltre vent’anni, con esperienza maturata a partire dal 2002 attraverso la collaborazione costante su Meteo Giornale e diversi altri portali di meteo e scienza. Esperto nella comunicazione digitale, attualmente mi occupo di redazione contenuti, grafica e supporto nella gestione della linea editoriale

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