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Qualcosa di molto interessante sta per succedere sul Polo Nord, un qualcosa che potrebbe avere ripercussioni sull’andamento dell’inverno in Italia, soprattutto nel pieno delle feste di Natale. L’alta pressione potrebbe lasciar spazio finalmente a freddo, pioggia e neve, quelle condizioni meteo che negli ultimi anni ormai non si vedono quasi più durante il periodo natalizio.

 

Torna la neve a fine Dicembre?

Gli ultimi aggiornamenti dei principali centri meteo mostrano un vero e proprio collasso del vortice polare nella seconda metà di dicembre. In verità già da qualche settimana il vortice polare non appare in grande forma e risulta stiracchiato e allungato tra il Nord America e la Siberia. Questa sua attuale disposizione non premia l’Europa in ottica invernale, poiché dal Canada fuoriesce aria molto gelida che va a rinforzare la corrente a getto, la quale a sua volta spedisce su mezza Europa l’alta pressione subtropicale.

Insomma, il vortice polare ora non è per niente compatto, però la sua disposizione sull’emisfero boreale, in un modo o nell’altro, porta aria calda e stabile su tutta Italia e su più di mezza Europa, tenendo alla larga l’inverno dal vecchio continente.

 

Perché l’Europa è rimasta ai margini del freddo

  • Il vortice polare è allungato tra Nord America e Siberia
  • La corrente a getto rinforzata favorisce l’alta pressione sull’Europa

 

Svolta dopo il Solstizio d’Inverno

Grosse novità invece arriveranno subito dopo il Solstizio d’Inverno. Il vortice polare continuerà pian piano a roteare e a cambiare la sua disposizione sull’emisfero nord. In tutto questo ci sarà l’intrusione di alte pressioni subtropicali fino a latitudini elevate, e questo potrebbe comportare un ulteriore indebolimento dell’intera struttura ciclonica che aleggia sul Polo Nord.

Ricordiamo che più il vortice polare si indebolisce, più facilmente il freddo artico o continentale è in grado di raggiungere latitudini più basse, finanche il Mediterraneo.

Il vortice polare sembra possa rallentare sensibilmente tra il 20 e il 31 dicembre, proprio nel pieno delle feste di Natale. A confermarlo ci pensano tutti i principali centri meteo, e le conseguenze sarebbero lampanti su gran parte d’Europa.

 

Ecco il “blocco” sul nord Atlantico

Questo forte rallentamento del vortice polare sarebbe indotto dall’arrivo dell’alta pressione delle Azzorre tra Groenlandia, Islanda e Gran Bretagna. Stiamo parlando del classico “blocco anticiclonico”, ovvero un’alta pressione che ha il compito di rallentare e ondulare la corrente a getto nord-atlantica.

Grazie alla presenza di questo campo di alta pressione sul Nord Atlantico, l’Europa si troverebbe totalmente scoperta e senza barriere, pronta a ricevere la visita delle correnti molto fredde artiche e anche, talvolta, di quelle russe.

 

 

Perché aumenta la probabilità di freddo e neve

  • Corrente a getto rallentata e ondulata
  • Via libera alle correnti fredde artiche e continentali

 

Ghiotta occasione per il risveglio dell’inverno in Italia

Proprio in questo frangente potrebbe arrivare una grossa ghiotta occasione per il risveglio dell’inverno su tutta Italia. Tra Natale e Capodanno aumentano sensibilmente le chance di una ondata di freddo intenso di stampo artico-continentale, proveniente dalla Scandinavia, che potrebbe regalare non solo gran freddo invernale da Nord a Sud, ma anche nevicate a bassa quota.

 

Crediti

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