
(METEOGIORNALE.IT) L’inverno è andato improvvisamente in pausa da circa una settimana, complice l’espansione dell’alta pressione nordafricana all’interno del Mediterraneo e su più di mezza Europa. Si tratta del famigerato anticiclone ad Omega, una figura di alta pressione particolarmente opprimente che in altri inverni ha interessato l’Italia per diverse settimane consecutive, cancellando letteralmente l’inverno. Tuttavia, negli ultimi aggiornamenti dei principali centri meteo, qualcosina sembra muoversi all’orizzonte in vista di un possibile risveglio improvviso della stagione fredda.
Il possibile blocco in Atlantico cambia lo scenario meteo
In particolar modo, nelle code delle simulazioni modellistiche sia dell’europeo ECMWF che dell’americano GFS, si evince un papabile rinforzo dell’alta pressione sul Nord Atlantico, tra Groenlandia, Islanda e Gran Bretagna. In questa zona, al momento, troviamo una potente corrente a getto, la quale è la diretta responsabile della presenza di questo imponente campo di alta pressione su più di mezza Europa.
Nonostante il vortice polare non sia particolarmente compatto in queste ultime settimane, l’inverno non riesce in alcun modo a raggiungere il Vecchio Continente, e il motivo risiede proprio in questa corrente a getto che va letteralmente a mille sul Nord Atlantico.
Perché la corrente a getto sta “bloccando” l’inverno
Vi ricordiamo che più la corrente a getto è tesa, veloce e potente, tanto più l’inverno non arriverà in alcun modo sull’Europa centro-meridionale. Al suo posto ci saranno quasi sempre ondate di mitezza anomala o, tutt’al più, veloci impulsi instabili con piovaschi sparsi.
Affinché l’inverno riesca a scendere di latitudine fino a raggiungere l’Europa centrale e il Mediterraneo, è invece necessaria una corrente a getto molto più ondulata e debole, capace di spingere l’alta pressione fino a latitudini subpolari.
Cosa non sta funzionando ora
- Il vortice polare è allungato tra Canada e Siberia, passando per il Polo Nord
- Le correnti fredde artiche o continentali non riescono a scendere verso sud
- L’Europa resta esposta a flussi occidentali miti e umidi
Non a caso, nell’ultima settimana le temperature più basse sono relegate alla Lapponia e alla Russia europea, mentre sul resto d’Europa troviamo anomalie spaventosamente alte, finanche su Norvegia e Svezia, dove le temperature minime notturne faticano a scendere al di sotto dei 5–6°C, valori del tutto anomali per il mese di dicembre.
Il risveglio dell’Inverno
Quando potrebbe arrivare questa svolta chiave sul Nord Atlantico? Come detto poc’anzi, è necessaria un’alta pressione di blocco tra Groenlandia, Islanda e Gran Bretagna. Viene denominata per l’appunto alta pressione “di blocco” proprio perché va a bloccare la corrente a getto che arriva dal Canada, costringendola a ondularsi e a favorire la discesa di correnti fredde artiche o continentali russe verso l’Europa centrale e anche il Mediterraneo.
Cosa succede con il blocco atlantico
- La corrente a getto rallenta e si ondula
- Le correnti fredde possono scendere di latitudine
- Aumentano le probabilità di freddo, maltempo e neve

Periodo chiave: tra Natale e Capodanno
Negli ultimissimi aggiornamenti dei principali centri meteo si evince questa possibilità a partire da Natale. Questo significa che sul finale di dicembre l’alta pressione presente sul Mediterraneo potrebbe pian piano indietreggiare, lasciando spazio a presunte ondate di maltempo o a ondate di freddo via via sempre più intense.
Queste dinamiche potrebbero risultare capaci di riportare la neve quantomeno in montagna, ma potenzialmente anche a bassa quota, qualora si incastrassero correttamente tutti i tasselli.
Insomma, il periodo da tenere maggiormente sott’occhio è proprio quello che va da Natale a Capodanno, quando il vero Inverno potrebbe finalmente tentare un affondo deciso anche sul Mediterraneo e sull’Italia. (METEOGIORNALE.IT)
