
Va sottolineato che si tratta di stime e non di valori certi, in quanto le proiezioni meteo a lungo termine possono subire modifiche anche significative con i prossimi aggiornamenti dei modelli numerici.

- Sulle Alpi e Prealpi centro-orientali, in particolare tra Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia, si stimano accumuli superiori ai 150-180 mm, con picchi che localmente potrebbero superare i 200 mm, specie nelle aree montane esposte alle correnti sud-occidentali.
- Le pianure del Piemonte orientale, la bassa Lombardia e l’Emilia centrale registrano valori compresi tra i 90 e i 130 mm, con possibili intensificazioni dei fenomeni durante il passaggio dei sistemi frontali previsti tra il 15 e il 17 maggio e successivamente tra il 23 e il 25 maggio.
Questo quadro meteo suggerisce episodi temporaleschi intensi, soprattutto nel pomeriggio e sera, con potenziale rischio idrogeologico nei settori montani, collinari e pedemontani. Le condizioni meteo instabili saranno accompagnate anche da raffiche di vento e calo termico, mantenendo l’ambiente umido e poco favorevole a un miglioramento stabile.
Il Centro Italia sarà anch’esso interessato da numerose perturbazioni che porteranno rovesci sparsi e temporali su tutte le regioni. Secondo i dati della mappa GFS:
- Toscana, Umbria, Marche e Lazio potrebbero ricevere tra i 70 e i 120 mm di pioggia complessiva nel periodo analizzato.
- Alcuni settori interni come l’Appennino tosco-emiliano e il reatino potrebbero registrare accumuli più consistenti, anche oltre i 130 mm, specialmente tra il 19 e il 22 maggio, quando una nuova saccatura è prevista sul Mediterraneo centrale.
- Le aree costiere vedranno precipitazioni leggermente inferiori, ma comunque rilevanti, con valori stimati tra i 50 e gli 80 mm, specie lungo le coste adriatiche di Abruzzo e Marche.
Anche qui, si tratterà di piogge intermittenti ma persistenti, con fenomeni convettivi che potrebbero generare temporali a sviluppo verticale rapido, accompagnati da grandinate e colpi di vento. L’umidità resterà elevata e le temperature sotto la media del periodo, accentuando la sensazione di una primavera fresca e piovosa.
Le regioni del Sud Italia saranno più ai margini rispetto al cuore dell’instabilità che colpirà il Nord e il Centro, ma non per questo risparmiate. In particolare:
- Campania, Basilicata, Puglia centro-settentrionale e Calabria tirrenica vedranno accumuli compresi tra 60 e 100 mm, distribuiti soprattutto tra 16-18 e 23-26 maggio, quando si prevede un rafforzamento delle correnti sud-occidentali che porteranno precipitazioni anche a carattere di temporale.
- Più contenuti gli accumuli previsti sulla Puglia meridionale, Calabria ionica e Sicilia orientale, dove si stimano valori tra i 30 e i 60 mm nel periodo totale.
Tuttavia, date le caratteristiche convettive delle piogge previste, brevi ma violenti rovesci temporaleschi potranno generare accumuli significativi in poche ore, soprattutto in presenza di convergenze di umidità sul basso Tirreno e l’Adriatico meridionale. Napoli, Salerno, Potenza e Matera sono alcune delle città che potrebbero vedere piogge abbondanti nei momenti clou del passaggio frontale.
La situazione meteo sarà meno estrema sulle Isole Maggiori, ma anche qui non mancheranno giornate piovose. Sulla base della mappa GFS:
- In Sardegna, le piogge saranno modeste ma presenti, con accumuli tra i 20 e i 50 mm. Le zone più colpite saranno quelle nord-orientali e interne, mentre sul versante occidentale e meridionale i fenomeni risulteranno più sporadici.
- In Sicilia, le precipitazioni si concentreranno sul settore settentrionale e orientale (tra Messina e Catania), dove si stimano accumuli tra i 40 e i 70 mm. Più asciutta la parte sud-occidentale dell’isola, dove si potranno avere anche lunghi periodi asciutti.
Anche se meno colpite, le due isole continueranno a sperimentare un maggio meteo instabile, con cieli spesso nuvolosi e temperature contenute rispetto alle medie stagionali. Le possibilità di temporanei miglioramenti anticiclonici verso fine mese sono ancora incerte.
La mappa mostrata a supporto di questa analisi, elaborata da meteogiornale.it, mostra chiaramente come gran parte dell’Europa centrale e meridionale, Italia inclusa, sia destinata a vivere un periodo meteo molto piovoso. I colori più intensi, che vanno dal rosa al rosso, indicano accumuli superiori ai 100-150 mm, con i valori massimi sull’arco alpino orientale, un chiaro segnale della persistenza dei flussi atlantici e mediterranei instabili.
È fondamentale ricordare che queste previsioni di pioggia sono delle stime prodotte da un modello numerico su scala globale, e pertanto non possono essere considerate previsioni definitive. I prossimi aggiornamenti modellistici, specialmente quelli a breve termine e ad alta risoluzione, potranno modificare anche significativamente gli scenari previsionali, sia in termini di quantitativi sia di tempistiche.
Gli utenti e lettori sono quindi invitati a seguire gli aggiornamenti quotidiani, in particolare per le zone a rischio idrogeologico e dove la componente temporalesca potrebbe generare criticità locali improvvise, come allagamenti urbani, frane e smottamenti.