Dettami che ora sono in grado di fornirci dettagli previsionali precisi e la precisione, in questi casi, è d’obbligo. Anche perché, giusto rimarcarlo, il quadro evolutivo è quanto mai complesso anche e soprattutto in virtù di contrasti termici davvero paurosi. Tenete conto, infatti, che al Sud Italia è transitata una massa d’aria caldo umida i cui effetti termici sono stati a dir poco dirompenti.
Temperature tardo primaverili, in qualche caso addirittura estive, ma che nel corso delle prossime ore verranno letteralmente spazzate vie dall’intrusione – soprattutto in quota – dell’aria assai fresca nord atlantica. Affondo nord atlantico ampiamente confermato e che si appresta a causare un approfondimento ciclonico a ridosso della Sicilia.
Già, come spesso capita il contrasto tra masse d’aria di così diversa estrazione determinerà lo sviluppo di un vortice ciclonico secondario e stante gli ultimissimi aggiornamenti modellistici dovrebbe prendere piede a ridosso della Sicilia. Esattamente a ridosso delle coste meridionali, per poi traslare gradualmente in direzione dello Ionio.
L’evoluzione ciclonica esporrà le regioni del Sud, praticamente tutte, a fenomeni particolarmente intensi e persistenti. Fenomeni che, giusto evidenziarlo, potrebbero assumere carattere di nubifragio. Potrebbero svilupparsi grosse celle temporalesche, tipiche evidentemente di questo periodo primaverile.
Difficile stimare accumuli con precisione, diciamo che gli autorevoli centri di calcolo internazionali ci dicono che localmente potrebbero cadere oltre 200 mm. Una quantità di pioggia sicuramente rilevante, ma siamo consci del fatto che in situazioni analoghe – in passato – si è andati addirittura oltre.
Quel che è certo, ahi noi, è che localmente potrebbero crearsi i presupposti per situazioni di criticità idrogeologica. Attenzione, inoltre, anche alle regioni del medio-basso versante Adriatico perché la graduale rotazione dei venti dai quadranti orientali determinerà una forte esposizione orografica di alcune aree sottovento alla dorsale appenninica.
Insomma, dopo alcune aree del Nord Italia e la Toscana ora sarà la volta di altre zone d’Italia. Peraltro il quadro meteo climatico potrebbe non migliorare prima della conclusione della prima settimana di Aprile, altro mese che a quanto pare prenderà piede in modo a dir poco turbolento.