Mentre le previsioni meteo a breve termine, per i prossimi 4-5 giorni, appaiono piuttosto definite, a inizio Febbraio c’è l’ipotesi dell’arrivo di una mitezza fuori stagione. Stiamo parlando di una data che andremo a definire a breve.
Previsioni iniziali e variazioni nei modelli
In una fase precedente, si ipotizzavano scenari più tipicamente invernali per il passaggio tra Gennaio e Febbraio. Tuttavia, queste prospettive sono state progressivamente ridimensionate, a causa della difficoltà nel verificarsi di un blocco di Alta Pressione sufficientemente robusto per favorire l’afflusso di aria fredda sull’Italia.
Le ultime simulazioni, pur continuando a mostrare l’eventualità di un blocco atmosferico, lo collocano in una posizione più occidentale e meno duratura. Questo farebbe sì che un’onda nord-atlantica, associata a un flusso di aria relativamente fredda di origine sub-polare, si diriga verso la Penisola Iberica anziché sul Mediterraneo centrale. Di conseguenza, solo alcune aree del Nord Italia potrebbero essere marginalmente interessate da un modesto calo termico.
Ancora maltempo
In aggiunta, il nucleo instabile legato alla saccatura nord-atlantica potrebbe isolarsi tra la Penisola Iberica, il Mediterraneo Occidentale e le regioni del Marocco e dell’Algeria. Questo scenario favorirebbe una graduale ripresa della pressione atmosferica sul Mediterraneo centrale e sull’Italia.
Tuttavia, prima che l’Anticiclone europeo riesca a consolidarsi in maniera più stabile sull’Italia, potrebbe rimanere attiva una zona di bassa pressione nei settori meridionali del Paese. Questa “breccia depressionaria” potrebbe favorire, anche se per un periodo limitato di circa 48 ore, l’arrivo di un flusso più freddo di origine continentale, attratto dalla depressione mediterranea-algerina.
Influssi combinati e loro conseguenze
L’interazione tra questi elementi potrebbe generare, tra la fine di Gennaio e l’inizio di Febbraio, un mix di aria umida e relativamente fredda, con alcune caratteristiche più vicine al clima invernale. Questo porterebbe a condizioni meteorologiche variabili su diverse aree della penisola italiana.
Si potrebbero osservare precipitazioni sparse da Nord a Sud, con maggiori effetti lungo il medio e basso versante adriatico, nelle regioni meridionali più estreme, sulle aree ioniche, sulle isole maggiori e nelle regioni nordoccidentali, come il Piemonte e la Liguria di Ponente.
Non si esclude la possibilità di nevicate a quote medio-basse, attorno ai 600-800 metri, soprattutto sulle Alpi occidentali e, in misura minore, lungo l’Appennino centro-settentrionale. Tuttavia, queste condizioni non sembrano destinate a persistere a lungo, né a caratterizzarsi come un episodio invernale di rilievo.
Ritorno dell’Anticiclone e Primavera a bomba
L’Anticiclone europeo, infatti, potrebbe rapidamente stabilizzarsi sull’Italia entro il 5 Febbraio, spazzando via le influenze instabili e riportando condizioni più stabili e miti per alcuni giorni. Questa espansione anticiclonica manterrebbe la pressione atmosferica alta, riducendo la probabilità di precipitazioni significative e contribuendo a una temporanea pausa invernale. Sarà forse definitiva?
Gli sviluppi successivi restano incerti, e sarà necessario attendere ulteriori aggiornamenti meteo per comprendere se, nella seconda metà di Febbraio, si potranno verificare nuove dinamiche atmosferiche più movimentate o se il mese proseguirà sotto il dominio dell’Alta Pressione.