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Le ultime tendenze meteorologiche a lungo termine suggeriscono un ritorno significativo dell’Alta Pressione, che si prepara a dominare nuovamente la scena climatica sul Mediterraneo nel corso di Gennaio. Dopo una rapida incursione fredda associata a un vortice instabile, che coinvolgerà prevalentemente il Centro-Sud tra il 12 e il 13 gennaio, è atteso dunque un nuovo cambio di scenario.

 

Secondo gli ultimi aggiornamenti dei modelli, come il GFS, una vasta area di Alta Pressione sub-tropicale si estenderà dall’Europa centro-occidentale verso est, inglobando il Mediterraneo e la nostra Penisola. Tra il 14 e il 15 gennaio, a ridosso dunque della metà del mese, si prevede un sensibile rinforzo della pressione atmosferica al suolo, con valori che punteranno in alto, tra 1030 e 1034 hPa su gran parte del Paese. Questo sarà il segnale di una stabilizzazione atmosferica che porterà tempo asciutto, soleggiamento diffuso, ma anche un aumento di nebbie e umidità nei bassi strati, soprattutto nelle pianure del Nord Italia, dove si accentuerà il fenomeno dell’inversione termica.
Nonostante la forte stabilità atmosferica, il contesto rimarrà ancora abbastanza freddo, specialmente nei bassi strati, mentre in quota si osserveranno gli effetti di un riscaldamento.

 

L’anticiclone, secondo le proiezioni attuali, potrebbe stabilizzarsi in modo duraturo, probabilmente fin verso il 20 gennaio e forse anche più a lungo. La sua estensione risulterebbe imponente, con gran parte dell’Europa sotto l’influenza di questa enorme bolla di Alta Pressione, favorita da un Vortice Polare molto compatto e relegato alle latitudini più settentrionali. Questo scenario garantirebbe all’Italia una solida protezione dalle perturbazioni, favorendo una prosecuzione di condizioni stabili e una tendenza a un clima più mite, specialmente in quota e al Centro-Sud.

 

C’è tuttavia un elemento da tenere in considerazione: una goccia fredda, originatasi dall’irruzione artica del weekend, dovrebbe portarsi tra il Nord Africa e la Spagna meridionale nel corso della prossima settimana. La sua evoluzione, ancora incerta, potrebbe rappresentare un fattore di disturbo nel contesto ampiamente anticiclonico europeo. Se la goccia fredda dovesse risalire verso nord, non è esclusa la possibilità di instabilità sulle regioni più occidentali del nostro Paese, con particolare attenzione alle isole maggiori. Questo intorno al periodo 17-18 Gennaio. Tuttavia, allo stato attuale, sembra più probabile che questa bassa pressione rimanga relegata molto a sud, senza effetti rilevanti sulla Penisola.

 

 

Le simulazioni attuali dei modelli sono eloquenti e mostrano una marcata anomalia positiva sull’Europa (cioè pressione atmosferica e valori di geopotenziale molto più alti della norma), evidenziata dal caratteristico rosso scuro sulle mappe. Il cuore di questa anomalia dovrebbe riguardare l’Europa centro-settentrionale dove ci sono buone possibilità di assistere a record termici nel corso della prossima settimana.

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