Il sole è tornato a splendere su tutta l’Italia grazie al ritorno dell’alta pressione, che sta spazzando via le fredde correnti artiche arrivate nei giorni scorsi. Le condizioni, tuttavia, si presentano ancora invernali, a causa del consolidamento del freddo nei bassi strati, che ha portato a un notevole calo termico nelle ultime ore.
Come anticipato, l’irruzione fredda si sta rapidamente allontanando verso est, grazie alla spinta dell’anticiclone, che coprirà l’intera Italia per almeno tre o quattro giorni. Non sarà un anticiclone particolarmente solido o persistente, ma garantirà una parvenza di stabilità in molte regioni, eccezion fatta per il Nord e il versante tirrenico.
Umidità e nubi basse accompagnano l’anticiclone
Nonostante la presenza dell’alta pressione, dovremo fare i conti con molta umidità e con correnti sud-occidentali deboli, che favoriranno la formazione di nubi medio-basse, pronte a rilasciare piogge e locali acquazzoni. Non avremo, quindi, bel tempo ovunque, ma una situazione meteo a due velocità, con regioni illuminate dal sole e altre sovrastate da una fitta coltre di nubi basse e occasionali precipitazioni.
Ombrelli pronti tra lunedì e mercoledì
Tra lunedì e mercoledì, l’ombrello sarà indispensabile su Liguria, Toscana, Lazio, Campania, Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia. Su queste regioni, le nubi basse saranno così persistenti e fitte da produrre piogge sparse, di debole o moderata intensità. Le precipitazioni più consistenti interesseranno le aree collinari e montuose del versante tirrenico, specie tra Toscana e Liguria, dove si potranno registrare accumuli pluviometrici importanti entro mercoledì.
Non ci sarà una vera e propria perturbazione nel Mediterraneo, ma semplicemente correnti umide da sud-ovest. Queste, interagendo con l’articolata geografia italiana, produrranno precipitazioni sparse, ma localmente persistenti. Andrà meglio sul Medio-Basso Adriatico, sull’arco ionico e in montagna, dove i cieli saranno spesso sereni.
Le condizioni meteo sui settori più tranquilli resteranno stabili almeno fino alla fine di novembre, grazie all’alta pressione, che sembra intenzionata a imporsi fino ai primi giorni di dicembre, portando una fase di relativa stabilità.