Seguici su Google

Sole, nubi e nebbie lasceranno ben presto spazio a nubi, pioggia, freddo e addirittura neve. Questo è il responso degli ultimi aggiornamenti dei centri meteo, in particolare del modello europeo ECMWF, che pone l’Italia in un contesto di pieno inverno per la prossima settimana.

 

Alta pressione in declino!

Per l’alta pressione che avvolge mezza Europa da una settimana sarà un duro colpo, poiché verrà trafitta da un fiume di aria fredda di origine artica che dall’Est Europa si dirigerà verso il Mediterraneo e l’Europa centrale. Questi flussi freddi artici raggiungeranno l’Italia in due distinte occasioni: la prima tra domenica e lunedì, con obiettivo diretto il Sud Italia, dove si prevedono piovaschi sparsi e un calo termico di quattro o cinque gradi; la seconda, invece, tra il prossimo mercoledì e la fine della settimana.

 

Ciclone freddo la prossima settimana?

La seconda ondata di freddo potrebbe rivelarsi molto più incisiva, mettendo gran parte d’Italia sotto una consistente ondata di maltempo con piogge, temporali e fenomeni localmente estremi. Secondo l’aggiornamento del modello europeo ECMWF, l’aria fredda potrebbe generare una bassa pressione molto profonda nel cuore del Mar Tirreno tra il 12 e il 15 novembre. Questa depressione potrebbe portare abbondanti piogge su gran parte d’Italia, in particolare sul Centro-Sud, dove si prevedono accumuli pluviometrici decisamente rilevanti.

 

Per il Sud Italia, l’arrivo di tutta questa pioggia sarebbe senz’altro una manna dal cielo, considerando la siccità. Tuttavia, queste previsioni vanno prese con cautela, poiché ci sono ancora diversi giorni prima di questo ipotetico peggioramento delle condizioni meteo.

 

Dove nevicherà?

Oltre a piogge, venti freddi e nubi, ci saranno anche nevicate. La neve arriverà in montagna, sia sulle Alpi che lungo la catena appenninica, a quote superiori ai 1500 m, con qualche comparsa un po’ più in basso lungo l’arco alpino. Si legge in giro dell’arrivo della neve in pianura al Nord Italia, ma su questo nutriamo dubbi, poiché l’aria potrebbe non essere sufficientemente fredda per garantire nevicate a quote bassissime. Tuttavia, su quest’ultimo punto torneremo nei prossimi editoriali con aggiornamenti più chiari e affidabili, poiché tutto potrebbe dipendere anche dall’intensità delle precipitazioni, che potrebbe azzerare il divario termico tra alte e basse quote al Nord Italia.

Seguici su Google