Piove in queste ore su molte nostre regioni, in particolare al sud, sul versante Adriatico e al nord-est, a causa della presenza di un profondo ciclone immobilizzato sul basso Tirreno. Questo vortice di bassa pressione rimarrà attivo almeno fino a martedì all’estremo sud, poiché non riesce ad abbandonare il Mediterraneo. Attorno a questo ciclone troviamo campi di alta pressione che bloccano ogni via di fuga, costringendo il ciclone a persistere sulla nostra penisola e a “invecchiare” nei nostri mari.
In poche parole, questo ciclone continuerà a produrre piogge e nubifragi persistenti su regioni come Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia nelle prossime 48-72 ore. Sul resto d’Italia, le condizioni meteo inizieranno gradualmente a migliorare già tra lunedì e martedì, grazie al ritorno del sole e a un clima più gradevole.
Ultimi effetti del ciclone e nuova ondata di maltempo
Gli ultimi sussulti del ciclone si esauriranno sulle isole maggiori nella giornata di mercoledì, dopodiché ci sarà una breve pausa in attesa di un’altra forte ondata di maltempo. Tutti i centri di calcolo concordano sull’arrivo di una nuova saccatura fresca di origine atlantica, pronta ad attraversare gran parte d’Italia nella seconda metà della prossima settimana, soprattutto durante il weekend.
Previsioni per il prossimo weekend
In questo caso, non si tratterà di un ciclone stazionario come quello attuale, ma di una perturbazione passeggera che porterà comunque rovesci e nubifragi su diverse regioni. Secondo gli ultimi aggiornamenti del modello americano GFS, ci sarà una maggiore concentrazione di piogge tra il 27 e il 28 ottobre su Liguria, Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Toscana, Lazio, Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e Appennino emiliano. Su questi settori, si potrebbero registrare accumuli di pioggia superiori ai 100 mm, che si andranno a sommare alle precipitazioni già cadute nelle ultime settimane, aumentando il rischio idrogeologico.
Nei prossimi aggiornamenti meteo forniremo ulteriori dettagli e previsioni più affidabili riguardo questa nuova ondata di maltempo prevista per la fine di ottobre.