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Il 10 maggio 2024, un astronauta a bordo della Stazione Spaziale Internazionale ha immortalato una suggestiva immagine della Luna in fase di crescente, con un sottile lembo illuminato dal Sole sulla sua destra. Questa immagine non solo cattura la bellezza del nostro vicino celeste, ma offre anche una prospettiva unica sulla Terra, visibile al di sotto della Luna con il suo orizzonte luminoso. La foto mostra chiaramente i diversi strati atmosferici del nostro pianeta, con la troposfera arancione più vicina alla superficie e la stratosfera azzurra più spessa sopra di essa.

 

L’osservazione della riflessione terrestre sulla Luna, nota come earthshine, è stata utilizzata per studiare l’albedo della Terra, ovvero la quantità di luce che il nostro pianeta riflette nello spazio. Questo parametro è cruciale per comprendere il bilancio energetico terrestre, che include l’energia ricevuta dal Sole e quella emessa nello spazio dalla Terra. Variazioni nell’albedo possono influenzare significativamente il clima globale.

 

Studi condotti presso l’Osservatorio Solare di Big Bear tra il 1998 e il 2017 hanno rivelato una diminuzione dell’albedo terrestre, fenomeno che potrebbe essere stato influenzato dall’aumento delle temperature superficiali dei mari, che a loro volta hanno ridotto la copertura di nubi basse altamente riflettenti, specialmente nell’Oceano Pacifico orientale. Questi cambiamenti sono stati associati a un aumento dell’energia accumulata nel sistema terrestre, come evidenziato dal progetto CERES (Clouds and the Earth’s Radiant Energy System) della NASA, che dal 1990 monitora l’energia solare assorbita e riflessa dalla Terra.

 

Il progetto CERES ha documentato una riduzione dell’albedo terrestre nei primi due decenni del 2000 e un raddoppio dello squilibrio energetico della Terra tra il 2004 e il 2019, indicando un accumulo di energia e quindi un riscaldamento del sistema terrestre. La diminuzione delle nubi basse è stata identificata come uno dei principali fattori dietro queste tendenze, sebbene le cause delle variazioni nella copertura nuvolosa, che includono cambiamenti della temperatura superficiale del mare, variabilità naturale a breve termine e inquinamento da aerosol, rimangano complesse e non completamente risolte.

 

L’interesse della NASA per l’esplorazione lunare continua a essere forte, anche a 55 anni dalla missione Apollo 11. Con la campagna Artemis, la NASA prevede di inviare astronauti nella regione del Polo Sud della Luna, promuovendo la scoperta scientifica e preparando le missioni umane verso Marte.

 

La fotografia dell’astronauta, scattata con una camera digitale Nikon Z 9 e un obiettivo da 116 millimetri, è stata curata dal Johnson Space Center per migliorare il contrasto e rimuovere gli artefatti dell’obiettivo, rendendo queste immagini di grande valore scientifico e pubblico liberamente disponibili su Internet.

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