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Le condizioni meteo di questa prima parte dell’estate meteorologica si stanno rivelando particolarmente dinamiche e imprevedibili, tanto che si passa in pochi giorni dal caldo estremo a condizioni di forte maltempo, soprattutto al Nord Italia. Questa vivace evoluzione meteorologica è dovuta essenzialmente alla presenza di scambi meridiani particolarmente frequenti e marcati tra l’Atlantico, l’Europa e il Nord Africa.

 

Prossime settimane altalenanti!

Nelle prossime settimane potrebbero non esserci particolari cambiamenti nell’assetto barico all’interno del Mediterraneo. Proviamo a spiegarci meglio: con buona probabilità, l’Italia dovrà fare i conti ancora a lungo con ondate di maltempo improvvise, soprattutto al Nord e nelle zone interne del Centro Italia, intervallate da qualche periodo estremamente caldo con temperature abbondantemente superiori alle medie del periodo. Un classico esempio è l’ondata di caldo che attualmente sta colpendo la nostra penisola, che già da lunedì e soprattutto da martedì sarà letteralmente spazzata via da una vastissima massa d’aria fresca atlantica pronta a regalare temperature decisamente più basse e tanti temporali su tante nostre regioni.

 

Torna il caldo?

Subito dopo questa ondata di maltempo, relegata al periodo tra il 2 e il 4 luglio, ci sarà un nuovo ritorno dell’anticiclone su tutta Italia e, con buona probabilità, tra il 5 e il 7 luglio, andremo incontro a una nuova intensa ondata di caldo su buona parte dello stivale.

 

Prima metà di Luglio dinamica!

Tuttavia, gli ultimissimi aggiornamenti nei modelli meteo evidenziano un’estrema vivacità meteorologica in questa prima metà di luglio, come già accennato poc’anzi. Questa ondata di caldo appena menzionata potrebbe non durare a lungo e lasciare nuovamente spazio alle correnti atlantiche, pronte a riportare acquazzoni e temporali a più riprese, soprattutto al Nord e nelle regioni centrali.

 

Insomma, luglio si rivelerà parecchio dinamico e turbolento, mostrandoci sia situazioni di forte caldo e clima da piena estate, ma anche giorni decisamente più freschi e molto più inaffidabili, con il rischio di violenti temporali.

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