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ondata di caldo mortale india L’incremento delle temperature globali, causato principalmente dalla combustione di combustibili fossili come petrolio, gas e carbone, sta portando a ondate di calore sempre più intense e frequenti in tutto il mondo. Andrew Pershing, Vicepresidente per la Scienza presso Climate Central, ha evidenziato come le ondate di calore di quest’estate rappresentino disastri innaturali che continueranno ad aumentare fino a quando l’inquinamento da carbonio non sarà arrestato.

 

Queste condizioni climatiche estreme hanno avuto un impatto significativo su vasti segmenti della popolazione mondiale. In Cina, ad esempio, 579 milioni di persone hanno subito le conseguenze del caldo estremo, così come 231 milioni in Indonesia, 206 milioni in Nigeria, 176 milioni in Brasile, 171 milioni in Bangladesh, 165 milioni negli Stati Uniti, 152 milioni in Europa (esclusa la Russia), 123 milioni in Messico, 121 milioni in Etiopia e 103 milioni in Egitto.

 

In India, una delle peggiori ondate di calore mai registrate, con 619 milioni di persone coinvolte, ha provocato più di 40.000 casi di colpi di calore e oltre 100 decessi, con temperature che hanno sfiorato i 50°C e minime notturne di 37°C, le più alte mai registrate nel paese. Anche la Cina ha sperimentato temperature estreme, con picchi di 50°C, i più alti mai registrati a giugno, e temperature notturne intorno ai 35°C. A Wuhan, le autorità hanno considerato la possibilità di razionare l’elettricità per far fronte alla maggiore domanda di aria condizionata.

 

Durante il pellegrinaggio dell’Hajj in Arabia Saudita, almeno 1.300 persone sono morte a causa di malattie legate al calore, con alcune città che hanno superato i 50°C. Le analisi di Climate Central hanno rivelato che la città di Mecca ha sperimentato temperature rese almeno tre volte più probabili dal cambiamento climatico ogni giorno dal 18 maggio, e cinque volte più probabili dal 24 maggio. Un’analisi precedente ha dimostrato che il cambiamento climatico ha reso l’ondata di calore in Arabia Saudita fino a 2,5°C più calda.

 

Il riscaldamento globale causato dall’uomo ha reso le ondate di calore estreme, che un tempo si verificavano una volta ogni 50 anni, quasi cinque volte più frequenti (o una volta ogni 10,4 anni) e 1,5°C più calde, secondo l’IPCC, il panel di scienziati climatici delle Nazioni Unite. Questo fenomeno rappresenta uno degli effetti più documentati del cambiamento climatico.

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