L’Italia sta vivendo un Inverno dal meteo particolarmente mite, con temperature superiori alla media e una scarsa presenza di neve, soprattutto nelle zone montane. Questa situazione è il risultato di un prolungato periodo di alta pressione che ha caratterizzato il clima del Paese fin dalla metà di Gennaio, dopo un Dicembre già segnato da condizioni anticicloniche.
Di fronte a questo scenario così fosco e triste, emerge un quadro di un Inverno deludente e poco rigido, con poche giornate di freddo vero e nevicate inferiori alle aspettative.
La neve in montagna?
Le previsioni meteo per i primissimi di Febbraio indicano che la neve residua fino a 2000 metri di quota sulle Alpi è destinata a scomparire. Questo è un segnale preoccupante dell’anomalia climatica che stiamo vivendo, con un inverno che sta mostrando caratteristiche inaspettate e atipiche rispetto al passato. Sugli Appennini già non ce n’è più e questo è un ulteriore pessimo segnale.
Una lieve ripresa delle condizioni invernali?
Nonostante le previsioni, ci si aspetta una lieve ripresa delle condizioni invernali in Europa, a partire dal giorno 8 Febbraio. Tuttavia, l’arrivo di ondate di freddo significative e di neve a bassa quota in Italia appare molto remoto. Al massimo, si potrebbe assistere a un ritorno della neve nelle regioni montane, ma senza neve al piano e men che meno sulle coste.
Il cambiamento climatico in tutto il suo…orrore
Questo andamento climatico solleva importanti questioni sul cambiamento climatico e sulle sue ripercussioni sulle stagioni tradizionali. La crisi dell’Inverno che stiamo vivendo è un campanello d’allarme che ci ricorda la necessità di affrontare le sfide poste dai cambiamenti climatici e di adattare le nostre aspettative e comportamenti in risposta a questi fenomeni globali.
Le Alpi e in genere il Bacino del Mediterraneo sono dei cosiddetti “hot spot climatici”, zone dove il global warming galoppa di più rispetto alla media mondiale e ce ne stiamo accorgendo un po’ tutti…