Energia verde, finanza oscura. Sbilanciamoci per un futuro sostenibile in Italia

Energia verde, finanza oscura. Sbilanciamoci per un futuro sostenibile in Italia

La crisi climatica e il ruolo della finanza: una sfida ancora aperta

Stiamo vivendo un periodo di crescente consapevolezza della crisi climatica imminente. Nonostante ciò, la volontà politica di sostenere la decarbonizzazione dell’economia sembra mancare. Le soluzioni esistono, come l’interruzione dei finanziamenti pubblici alle aziende di combustibili fossili e la regolamentazione degli standard ESG (Environmental, Social, Governance), ma la loro attuazione è ancora lenta.

La crisi climatica e il ruolo della finanza: una sfida ancora aperta

Analisi dell’International Energy Agency e di George Monbiot

Le prospettive dell’energia a livello mondiale

Il lato oscuro della medaglia

Il ruolo della finanza nel cambiamento climatico

Le “bombe al carbonio” e le banche

Analisi dell’International Energy Agency e di George Monbiot

Le prospettive dell’energia a livello mondiale

L’International Energy Agency (IEA) pubblica annualmente un’analisi delle prospettive energetiche globali. Secondo l’analisi del 2023, nonostante le nuvole nere all’orizzonte, si sta sviluppando una nuova economia dell’energia pulita. Le previsioni sull’espansione della produzione di energia pulita nei prossimi cinque anni sono molto più forti di quanto l’agenzia stessa avesse previsto solo un anno fa.

Si evidenzia un aumento del 40% degli investimenti nel settore dell’energia pulita nel 2022 rispetto al 2020. Lo studio prevede che più di 500 gigawatt di capacità di energia rinnovabile dovrebbero essere aggiunti nel 2023, un record. Entro il 2027, si dovrebbe aggiungere tanta capacità di produzione di energie rinnovabili quanto negli ultimi venti anni.

Il lato oscuro della medaglia

Nonostante questi dati positivi, ci sono ancora molte sfide da affrontare. George Monbiot, un noto giornalista inglese, sottolinea alcuni aspetti drammatici della situazione attuale. Ad esempio, lo scioglimento dei ghiacci in Antartide si è drasticamente accelerato nell’estate di quest’anno, mentre il livello precedente non si è ricostituito durante l’inverno locale. Inoltre, nuove ricerche sull’Amazzonia hanno rilevato segnali precursori di una trasformazione critica; una combinazione di deforestazione e di cambiamenti climatici che potrebbero interrompere presto la circolazione delle piogge nel bacino, trasformando l’area da foresta pluviale a savana.

Il ruolo della finanza nel cambiamento climatico

Le “bombe al carbonio” e le banche

Recentemente sono stati individuati 425 progetti nel settore delle energie fossili, ognuno dei quali potrebbe emettere più di un miliardo di tonnellate di biossido di carbonio nell’atmosfera se portati avanti. Questi progetti, se realizzati, potrebbero distruggere l’ultima possibilità di impedire che il riscaldamento del pianeta raggiunga livelli molto pericolosi.

Dal 2016 al 2022, le grandi banche, in particolare quelle europee, statunitensi e cinesi, hanno fornito finanziamenti a tali progetti per 1.800 miliardi di dollari e nel solo 2022 per circa 150 miliardi. Queste banche finanziano direttamente i progetti o supportano massicciamente le imprese che li sfruttano.

Nonostante queste cifre, stiamo assistendo a una forte crescita della cosiddetta “finanza verde”. Tuttavia, mentre i titoli “verdi” crescono esponenzialmente, le emissioni inquinanti continuano ad aumentare. Questa contraddizione