
Novembre è iniziato all’insegna dell’intrusione di un nucleo d’aria fredda con meteo che sta prendendo una piega perturbata invernale. Questa situazione comprometterà tutto l’avvio di settimana, che vedrà l’Italia stretta in una depressione foriera di maltempo in molte regioni con pioggia, neve e venti molto forti, sino a burrasca. L’area ciclonica perderà rapidamente forza già da Martedì 3, ma nel corso della settimana lo scenario non sembra deporre a favore di un netto miglioramento.
Il bacino del Mediterraneo tenderà a rimanere all’interno di un canale depressionario, anche se il minimo principale prenderà forma a metà settimana più a distanza dall’Italia, tra la Francia e la Spagna. Questa prima parte di novembre sarà quindi decisamente tribolata, di stampo dapprima invernale e poi comunque tipicamente autunnale. In un batter d’occhio si è del tutto ribaltato l’andamento di ottobre, che, nonostante alcune fasi piovose, aveva visto temperature quasi costantemente superiori alla media.
Le correnti fredde dal Nord Europa saranno quindi protagonista, anche se il clima tenderà pian piano ad addolcirsi in modo più rapido del previsto. La fase clou del maltempo e del freddo si esauriranno così in avvio di settimana. Lunedì 2 sarà quindi la giornata peggiore, con il minimo ciclonico ben strutturato che ritroveremo posizionato sul Basso Tirreno, da cui deriveranno forti venti in prevalenza di Grecale e Tramontana. Il maltempo si esprimerà con la massima forza, in particolare al Sud ma anche lungo le regioni centrali adriatiche.
Stop maltempo, ma occhi puntati a una nuova perturbazione da metà settimana
L’azione del vortice tenderà a risucchiare aria più umida e temperata, con un lieve graduale aumento delle temperature a partire dal Sud. I contrasti con l’aria fredda, ancora richiamata dai Balcani, accentueranno il maltempo sulle regioni meridionali dove le piogge potranno risultare molto copiose, a tratti intense. Le condizioni atmosferiche inizieranno a migliorare da Martedì 3, grazie allo spostamento del vortice verso la Grecia che perderà d’energia. L’ulteriore richiamo di correnti dai Balcani favorirà ancora fenomeni sparsi, più intermittenti, sul medio-basso versante adriatico e parte del Sud.
Ci sarà così un aumento della pressione sull’Italia che consentirà un miglioramento, o per meglio dire quello che potremmo definire un intervallo. L’espansione della vorticità depressionaria verso ovest favorirà la nascita di un secondo vortice nel corso di metà settimana, che dovrebbe collocarsi tra la Penisola Iberica e la Francia. L’influenza di questo secondo minimo barico sarà minore sull’Italia, con qualche piovasco al Nord e fenomeni più incisivi sulle Isole Maggiori per il richiamo di correnti umide afro mediterranee.
Va detto che l’anticiclone, con i suoi massimi, tenderà a mantenersi posizionato sul Nord Europa. Il freddo artico si ritirerà però più verso l’Europa Orientale, senza puntare direttamente verso il Mediterraneo. La persistente azione di una figura depressionaria manterrà comunque il meteo in una sorta di variabilità autunnale, con temperature decisamente più miti che non faticheranno a tornare sopra la media.
Questo articolo è redatto da parte dell’autore, tenendo conto dei più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), interpretati per le previsioni e l’evoluzione meteo

