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Condizioni meteo climatiche in rapido cambiamento. La variabilità atmosferica che stiamo registrando in questi giorni, diciamo da una settimana a questa parte, rientra pienamente nelle caratteristiche tipicamente autunnali. Al di là della genesi dei peggioramenti che ci hanno coinvolto, quel che conta è che la dinamicità è una delle prerogative essenziale di un buon Autunno

 

Certo, lo ripetiamo, la vera svolta arriverebbe nel momento in cui dovesse aprirsi la porta atlantica e in tal senso dobbiamo dirvi che i modelli matematici hanno cambiato rotta. Se è vero che fino a qualche giorno fa era possibile ipotizzare qualcosa di ben più corposo, a livello termico, verso metà mese è altrettanto vero che se le attuali proiezioni modellistiche dovessero rivelarsi corrette nel corso della prossima settimana potremmo assistere all’arrivo di alcune perturbazioni atlantiche.

 

Prima però, giusto evidenziarlo, la distribuzione delle strutture bariche sta cambiando e tale cambiamento dovrebbe produrre – almeno in prima istanza – un netto miglioramento del tempo specialmente al Centro Sud e tra le due Isole Maggiori. Miglioramento indotto dall’arrivo di un promontorio anticiclonico di matrice subtropicale e qui verrebbe da dire: “tanto per cambiare”…

 

Le temperature, peraltro già risalite dopo la sventagliata fredda dello scorso weekend, aumenteranno ancora portandosi al di sopra delle medie stagionali. Ovunque. Tuttavia dobbiamo aggiungere qualche elemento d’incertezza, dettato dalla fragilità del promontorio anticiclonico e dalla persistenza di qualche disturbo qua e là.

 

Questo significa che anche nel corso del fine settimana potrebbero esserci annuvolamenti localmente intensi, soprattutto all’estremo Sud, al Nordovest e sulla fascia tirrenica. Nubi che peraltro potrebbero produrre qualche pioggia, in particolare su Liguria, Calabria, Sicilia, alta Toscana.

 

Ma come detto il cambiamento vero e proprio potrebbe intervenire a metà della prossima settimana, allorquando l’estensione di un’ampia depressione atlantica verso est dovrebbe inglobare al suo interno anche le nostre regioni. Tale circolazione produrrebbe un progressivo peggioramento, con distribuzione dei fenomeni tipica della circolazione occidentale.

 

Inutile in questo momento ipotizzare dettagli previsionali, anzitutto dovremo portare a casa la dinamica – che evidentemente andrà confermata – dopodiché si potrà ragionare sugli aspetti termici e pluviometrici. Con calma e senza farsi prendere dalla smania di volere a tutti i costi centrare l’obbiettivo alla perfezione.

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