
Una nuova rimonta anticiclonica preme dall’Europa Occidentale verso l’Italia, con meteo che pertanto inizia a stabilizzarsi. La spinta del promontorio anticiclonico sta puntando soprattutto verso nord, lasciando così l’Italia parzialmente sotto tiro di un flusso d’aria più fredda ed instabile richiamato dai Balcani. Ne deriverà un contesto di tempo ancora incerto sulle estreme regioni meridionali e parte dei versanti adriatici, prima di un miglioramento molto più evidente. Ormai siamo di fatto nella seconda decade di autunno, ma l’autunno stenta a mostrare il suo vero volto.
Il recente maltempo, arrivato peraltro dopo un lungo periodo eccessivamente caldo, si è espresso in termini soprattutto di temporali e nubifragi, esaltati dal mare ancora molto caldo. Non c’è però ancora alcuno sblocco definitivo della circolazione e torneremo così verso l’ennesima fase anticiclonica. Gli ultimi aggiornamenti non lasciano spazio a dubbi, con il promontorio anticiclonico in rinforzo destinato ad abbracciare in pieno tutta Italia. Stiamo parlando di un’alta pressione non solo di matrice azzorriana, ma con un evidente contributo in quota di matrice subtropicale.
Il dominio anticiclonico, oltre a favorire tempo decisamente stabile, favorirà un rialzo delle temperature. Per intenderci non tornerà il caldo, ma di giorno il clima sarà mite con valori che si riporteranno sopra le medie. Il tepore diurno si contrapporrà ad un clima decisamente più fresco la notte, chiaramente per i cieli sereni che contribuiranno ad una forte escursione termica. La svolta prenderà piede già da Martedì 13 ottobre, con solo le estreme regioni meridionali alle prese con gli ultimi disturbi e residue precipitazioni che poi lasceranno spazio a schiarite sempre maggiori.
Possibile cedimento anticiclonico nel weekend, ma solo parziale e temporaneo
La fase clou della stabilità legata all’anticiclone ingloberà il periodo da Mercoledì 14 fino almeno a Venerdì 16 Ottobre. In questa fase il sole sarà protagonista incontrastato, anche se non mancheranno locali annuvolamenti e nebbie nelle ore più fredde su vallate e pianure. Il caldo anomalo riguarderà soprattutto le zone montuose, ma i valori saliranno anche in pianura sino a punte di 25-26 gradi su alcune località delle regioni centrali.
Un parziale cambiamento potrebbe avvenire sul finire della settimana, con l’indebolimento dell’anticiclone legato alla discesa di un affondo perturbato dal Mare del Nord. Allo stesso tempo un altro nucleo d’aria fredda si posizionerà tra i Balcani e l’Egeo. Ne deriveranno delle insidie, anche se in questo momento l’Italia potrebbe non essere colpita in pieno dai due assalti perturbati e rimanere in parte protetta dall’alta pressione.
Bisognerà quindi attendere i prossimi aggiornamenti che inizieranno a fare piena luce sull’evoluzione del weekend. L’autunno sembra comunque faticare ad entrare nel vivo, tanto che non è escluso che l’anticiclone possa avere la meglio e riprendere poi rapidamente il controllo. La seconda metà di ottobre al momento parrebbe essere decisamente meno propensa alle piogge rispetto a quelle che erano le tendenze meteo che si potevano ipotizzare qualche settimana fa. Le perturbazioni non sembrano avere gioco facile e il meteo anticiclonico potrebbe in qualche modo prevalere sin verso la fine del mese.
Questo articolo è stato realizzato consultando i più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo.

