Seguici su Google

231026 A MTGUna perturbazione associata a un vortice ciclonico in transito sul Canale della Manica si sta spostando rapidamente dalla Francia verso l’Italia. Nelle prossime ore il suo ingresso determinerà un peggioramento delle condizioni meteorologiche, con le prime precipitazioni sulle regioni nordoccidentali e un successivo coinvolgimento del Nordest e di parte del Centro.

 

Il passaggio sarà veloce, ma porterà piogge, un calo delle temperature e nevicate sui rilievi alpini. L’evoluzione sarà invece più lenta al Sud, che inizialmente rimarrà ai margini della fase perturbata.

 

Nuvole in aumento e prime piogge al Nordovest

Fin dalle prime ore del mattino la nuvolosità tenderà ad aumentare sui settori nordoccidentali, estendendosi progressivamente verso il Nordest e la Toscana. Sul resto della Penisola prevarranno inizialmente condizioni più stabili, con cieli sereni o poco nuvolosi.

 

Nel corso della mattinata le nubi diventeranno sempre più compatte al Settentrione. Le prime piogge interesseranno il Nordovest, per poi spostarsi rapidamente verso le regioni nordorientali, seguendo l’avanzata del fronte. Si tratterà dunque di un peggioramento in movimento: le precipitazioni attraverseranno il Nord da ovest verso est, con tempi e durata differenti a seconda delle zone.

 

Migliora a ovest nel pomeriggio, piogge più persistenti sul Friuli

Già dal primo pomeriggio la parte più attiva del sistema perturbato tenderà ad abbandonare gran parte del Nordovest. Qui i fenomeni si attenueranno, mentre la Liguria di Levante resterà ancora interessata dalle precipitazioni. Sul Nordest, invece, le piogge proseguiranno fino alle ore serali. Particolare attenzione al Friuli Venezia Giulia, dove potranno risultare a tratti più intense e persistenti rispetto alle altre aree coinvolte dal passaggio.

 

Tra il pomeriggio e la sera nubi e precipitazioni sparse raggiungeranno anche la Sardegna. Al Centro il tempo rimarrà instabile soprattutto sul versante tirrenico e nelle zone interne, con fenomeni distribuiti tra Toscana, Umbria e gran parte del Lazio. Il peggioramento non interesserà quindi tutte le regioni nello stesso momento, ma procederà gradualmente man mano che la perturbazione avanzerà.

 

Arriva aria fredda: neve sulle Alpi e temperature in calo

Il transito perturbato sarà accompagnato e seguito dall’afflusso di masse d’aria fredda, responsabili di una diminuzione delle temperature e di un progressivo abbassamento della quota neve sulle Alpi.

 

Le nevicate interesseranno inizialmente i rilievi occidentali, in particolare il settore del Monte Bianco e la Valle d’Aosta. In queste zone i fenomeni potranno risultare a tratti abbondanti, con fiocchi fino a circa 1.300-1.400 metri.

 

Con lo spostamento del sistema verso est, la neve raggiungerà anche le montagne del Trentino-Alto Adige, del Cadore e del Friuli Venezia Giulia. Su queste aree la quota delle nevicate tenderà a scendere tra la sera e la notte successiva, portandosi intorno ai 1.400 metri.

 

Sud e medio Adriatico inizialmente ai margini

Le regioni adriatiche del Centro e gran parte del Meridione trascorreranno una giornata complessivamente più tranquilla e asciutta, rimanendo inizialmente meno esposte agli effetti della perturbazione.

 

I primi segnali di cambiamento compariranno soltanto durante la notte, a partire dalle regioni del basso Tirreno. Il sistema perturbato continuerà quindi a condizionare il tempo su alcune zone d’Italia anche all’inizio del weekend, mentre sulle aree nordoccidentali la fase principale del maltempo si sarà già conclusa.

 

Seguici su Google