
Siamo entrati in un fine settimana piuttosto fresco e soprattutto instabile, con numerose regioni che, come già anticipato nei nostri articoli, sono e saranno alle prese con condizioni meteo capricciose e talvolta decisamente perturbate. In verità, i nostri lettori più attenti ricorderanno che abbiamo già spiegato come questo periodo di maltempo altro non sia che una parentesi. Ne consegue che, nonostante diversi giorni parecchio instabili, l’alta pressione è già pronta a metterci lo zampino.
Ultime piogge lunedì 26
La perturbazione che sta interessando in queste ore il nord si sposta verso il centro e il sud tra la giornata di domenica e il pomeriggio di lunedì. Dalla serata di lunedì e soprattutto da martedì 27, ecco che la rimonta anticiclonica avrà compiuto il suo lavoro, bloccando qualunque tipo di perturbazione e, soprattutto, facendo aumentare le temperature.
C’è davvero poco da segnalare con una mappa di questo tipo: stabilità da nord a sud e clima mite di giorno, ma occhio, perché farà freddo di notte e al primo mattino sulle pianure e nelle bassure, dove si formeranno i primi banchi di nebbia. Questo perché la radiazione solare è debole, la durata della notte è notevole e, infine, vincono con grande facilità le inversioni termiche. Paradossalmente, durante le nottate farà più caldo in alta collina e in bassa montagna che sulle pianure. Ovviamente parliamo delle zone continentali, quelle lontane dal mare, perché quest’ultimo mitiga ancora parecchio la discesa termica notturna.

Quando cambierà la situazione?
Dovrebbe durare un bel po’. GFS ed ECMWF risultano piuttosto concordi e non accennano a un vero e proprio cambiamento radicale prima del cambio di mese. Pare che il modello americano veda una svolta solo dal 3 novembre in poi, quindi parliamo di una decina di giorni (all’incirca) di stabilità.
Ovviamente facciamo il solito disclaimer: alla luce di quanto ho detto in precedenza, si tratta di una tendenza che necessita delle logiche conferme. Continuate a seguire i nostri aggiornamenti meteo per capire l’evoluzione del tempo e analizzare per bene la durata di questa nuova fase stabile e mite per tutta l’Italia, nessuno escluso.

Credit
L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE

