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Stop caldo col crollo delle temperature, la data in cui cambierà tutto

Verso il picco della canicola, ma dal 17 si prepara un ribaltone per l’incisivo affondo di una saccatura

Temperature presto in calo deciso, cambia tutto dopo metà mese
Primo serio peggioramento che può portare alla fine della lunghissima ondata di caldo

Lo scenario meteo rimane sempre caratterizzato dal predominio di un esteso promontorio anticiclonico di matrice nord-africana in fase d’ulteriore irrobustimento. Le temperature saliranno leggermente di qualche grado sino a metà settimana, ma questo parrebbe il colpo di coda prima di una sfuriata d’aria fresca pronta a determinare una seria “rottura”. Il caldo potrebbe essere spazzato via a partire dal 17/18 agosto, secondo le ultime proiezioni del Centro Meteo Europeo che ipotizzano l’affondo deciso di una saccatura pronta a pilotare un nucleo d’aria molto fresca fin sul Mediterraneo. Naturalmente non è nulla ancora di definito e per i prossimi 6-7 giorni il caldo non mollerà la presa. Ci sarà quindi ancora da pazientare.

La canicola non darà tregua, con l’anticiclone africano che non intende arrendersi così facilmente. Le giornate di Martedì 11 e Mercoledì 12 saranno quelle più roventi considerando tutta Italia. Le temperature saranno diffusamente elevate fino a punte di 38/40 gradi su alcune località interne, qualcosa in più sull’entroterra della Sardegna. Il caldo proseguirà nella seconda parte della settimana, con un leggero abbassamento al Nord e lungo i versanti adriatici esposti ad un ritorno di correnti settentrionali. La variazione sarà decisamente di poco conto e non resta che prepararci ad un Ferragosto di solleone, caldo e sudore.

Il massiccio dominio dell’alta pressione subtropicale non subirà scossoni sin verso il weekend e lascerà spazio solo a qualche temporale cosiddetto di calore, nulla di più. I temporali riguarderanno principalmente Alpi ed Appennini, in occasionale sconfinamento alle aree adiacenti. Le temperature resteranno comunque molto alte anche in montagna e continueranno le notti tropicali con valori più elevati sulle grandi città e sulle coste incapaci di scendere sotto i 26/27 gradi. A peggiore il tutto ci sarà l’umidità opprimente.

Dal caldo persistente all’improvvisa rinfrescata e nulla sarà più come prima

Il problema è legato principalmente alla persistenza di temperature così elevate ed afa alle stelle, con accumulo di calore nei bassi strati e sui mari che stanno toccando temperature folli. Ormai è più di due mesi che siamo alle prese con un caldo quasi ininterrotto, visto che le fasi di pausa tra un’ondata di caldo e l’altra si sono spesso rivelate effimeri e persino incapaci di riportare le temperature pienamente nella norma. Un concreto spiraglio sembra aprirsi all’orizzonte e quanto meno ci avvieremo verso una fase più dinamica, tipica del graduale decadimento della stagione estiva.

Dopo metà mese inizieranno le manovre preludio ad un possibile cambiamento in grande stile. Gli occhi vanno all’inizio della settimana dopo il Ferragosto, quando si svilupperà un’ampia saccatura capace di scendere verso la Francia e poi sul bacino del Mediterraneo. L’improvvisa intrusione dell’aria fresca atlantica potrebbe quindi costringere il caldo africana a battere in ritirata. Naturalmente non è ancora nulla di certo, ma l’ipotesi sembra prendere piede in modo fondato. Il crollo termico maturerebbe a suon di violenti temporali. La quarta ondata di caldo potrebbe finire di colpo e con essa anche il meteo estivo potrebbe subire uno smacco tale da non riuscire poi a tornare con la stessa potenza vista finora.

Questo articolo è stato realizzato consultando i più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo.

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