Ultima decade di Agosto: cambia il pattern meteo europeo, importanti novità per l'Italia
Un possibile ribaltone negli ultimi giorni del mese potrebbe cambiare il volto dell'estate: ecco cosa dicono i modelli e quanto potrebbero scendere le temperature
Importanti novità nelle tendenze meteo per fine mese. Si potrebbe assistere a un vero e proprio colpo di scena a livello europeo negli ultimissimi giorni di agosto. Prima di spiegare di cosa si tratta, occorre necessariamente evidenziare un fatto: al momento si tratta di una tendenza che necessita ancora di diverse conferme, ma che potrebbe finalmente regalare qualche sorpresa dopo una lunghissima fase in cui l’Anticiclone Africano ha dominato in lungo e in largo, come raccontato anche in questo approfondimento sulla svolta attesa dopo Ferragosto.
Che cosa emerge
A partire dal 17-18 agosto, la cupola africana potrebbe essere scalfita da correnti nord-occidentali. Questa configurazione favorirebbe un maggiore scambio di masse d’aria e aprirebbe la strada all’ingresso di correnti più fresche provenienti dal Nord Europa, uno scenario descritto anche in questo aggiornamento sul possibile break strutturale di fine agosto. È un cambiamento parziale, non certo definitivo, ma intanto rappresenta la prima prova che le correnti atlantiche potrebbero riuscire a vincere, almeno in parte, la potenza del promontorio africano.
Dopo giorni caratterizzati da temperature estremamente elevate, con punte localmente di 38-42°C, si potrebbe andare incontro a valori più contenuti, nell’ordine di 29-31°C. Si tratta ovviamente di un’indicazione di massima, perché ogni località avrà i propri valori, ma è importante evidenziare che si potrebbero perdere tra 5°C e 8°C rispetto al caldo estremo registrato attorno a Ferragosto, come emerso anche in questa analisi dedicata alla settimana più mite di agosto.
Un ulteriore chiarimento importante
Il calo termico non significherebbe necessariamente la fine dell’estate. Tutt’altro: il caldo estivo sarà sicuramente presente anche nei primissimi giorni di settembre, con ampi spazi soleggiati e temperature ancora vicine alla soglia dei 30°C durante il giorno. La vera novità sarebbe il maggiore dinamismo, con un deciso aumento dell’instabilità atmosferica. Ci sarà quindi la possibilità di qualche temporale in più, soprattutto nelle aree maggiormente esposte alle correnti più fresche, ovvero il Nord-Est e le zone adriatiche, come indicato anche in questo approfondimento sulle brutte notizie arrivate dai centri meteo.
Con questo tipo di correnti, un altro elemento positivo potrebbe riguardare le temperature notturne. Dopo nottate di caldo infernale, saranno finalmente possibili minime ben al di sotto dei 20°C, ma solo nelle zone lontane dal mare, perché la superficie marina resta ancora molto calda e condizionerà i valori minimi per diverse settimane.
Le cautele d’obbligo
Come sempre, si tratta di una tendenza a medio-lungo termine e, proprio per la distanza temporale, il condizionale rimane d’obbligo. Sussistono buone probabilità di un ricambio d’aria dopo Ferragosto, non certo della fine del caldo estivo, un tema affrontato anche in questo articolo sul possibile brusco declino dell’estate. Saranno quindi fondamentali i prossimi aggiornamenti dei modelli meteo, anche se la tendenza sembra proprio orientata verso una maggiore incisività delle correnti oceaniche. Attenzione, però, perché sussiste anche il rischio che tutto sprofondi molto più a ovest dell’Italia, con conseguenti richiami di venti caldi nordafricani.
Fonti e approfondimenti
- ECMWF – Previsioni a lungo termine
- NOAA – Climate Prediction Center
- Copernicus Climate Change Service
