Refrigerio? I modelli matematici svelano una nuova fiammata africana
L'anticiclone si autoalimenta e il refrigerio resta un miraggio: ecco cosa dicono i modelli matematici sul calo termico al Nord, sui temporali violenti e sulla nuova fiammata africana attesa al Sud, tra grandine e allerta gialla.
Un caldo che si autogenera
Si parla diffusamente di refrigerio, ovvero di un cambiamento atmosferico importante che dovrebbe quindi portarci a una situazione piacevole. Credetemi, io il refrigerio me lo sogno ormai, e soprattutto continuo a controllare i modelli matematici di previsione per intercettare quando ci potrebbe essere. Siamo avvolti da una massa d’aria calda di origine tropicale e, addirittura, questa situazione si sta autogenerando. Si potrebbe dire che c’è un calore che si autoalimenta e che ha creato anche situazioni di calura stravagante non solo in Italia: molto chiara, ad esempio, è l’ondata di calore che ha interessato la Francia e che la interessa tuttora. Voglio ricordare che in questi giorni sono stati raggiunti 40°C a Parigi e 38°C persino a Londra. Ora, onestamente, sentire Londra con 38°C fa impressione, fa rabbrividire. Ma questo che cosa ci dice? Che c’è qualcosa che va oltre la massa d’aria calda che viene dall’Africa, cioè c’è una situazione che genera il caldo, ed è un caldo che viene spinto dall’alto verso il basso da questa struttura di alta pressione, una struttura derivante anche da un’altra serie di anomalie.
La cella di Hadley e la persistenza del calore
Ne volevo parlare: si chiama Cella di Hadley. Questa situazione qui va a favorire la persistenza di questa massa calda che, in teoria, dovrebbe traslare verso sud man mano che avanza la stagione verso l’autunno. L’autunno meteorologico comincerà il 1° settembre. Ciò non vuol dire che a settembre avrete il fresco grazie al fatto che ci sarà questo cambiamento: sostanzialmente, ma praticamente, è solamente una questione di statistica. Tuttavia c’è un decadimento stagionale mica da poco, perché c’è una riduzione delle ore di luce e un aumento delle ore notturne. Tre settimane dopo l’inizio dell’autunno meteorologico avremo l’autunno astronomico, e significa che da lì in poi il sole tenderà ad avere una durata, nell’arco della giornata, inferiore alla notte, e quindi il raffreddamento si può cominciare a mostrare.
Servono le masse d’aria atlantiche
Però attenzione: il terreno e i mari rilasciano calore, e quindi servono influenze dall’Oceano Atlantico e dal Nord Europa, masse d’aria come quelle che stanno iniziando ad accumularsi verso le Isole Britanniche, per dire, e che comunque stanno cominciando anche a interessare Londra, tanto per fare un esempio, dove c’è stato un abbassamento sensibile della temperatura. Ecco, queste masse d’aria devono in qualche maniera giungere verso sud, verso il Mediterraneo. In passato, venti o trent’anni fa, ai primi di settembre queste masse d’aria raggiungevano l’Italia, soprattutto il Nord Italia, poi gradualmente anche le altre regioni, alternandosi a periodi anche caldi, ma non c’era una persistenza così esasperante del caldo.
Cosa dicono i modelli matematici
I modelli matematici ci indicano che ci sarà una diminuzione della temperatura sul Nord Italia. Questo sembra abbastanza certo, anche se fare previsioni meteo a lungo termine non è possibile: come linea di tendenza c’è questo calo termico al Nord Italia, peraltro soprattutto per effetto dei tanti temporali. Anche sul discorso dei temporali ci sarebbe un ragionamento da fare, perché i temporali sono fenomeni a carattere locale e quindi è necessario che ci siano dei groppi temporaleschi, cioè delle famiglie temporalesche che scarichino anche ingenti precipitazioni e siano persistenti, per cambiare e rimescolare l’aria sulle regioni settentrionali. Nel frattempo, i temporali sono previsti anche al Centro e al Sud Italia, in un contesto dove tutto sommato le masse d’aria non cambieranno molto, e questo vuol dire che ci saranno dei temporali che avranno caratteristiche tropicali, ovvero isolati, violenti, con scrosci di pioggia torrenziale.
Allerta gialla e rischio grandine
E qui entra anche il fatto che la Protezione Civile ha iniziato a diffondere delle allerte meteorologiche, in quanto il terreno rinsecchito dal sole battente e soprattutto dalla siccità, con l’acqua che arriva all’improvviso sotto questi scrosci, può creare degli allagamenti. Ecco per cui la Protezione Civile ha emesso questo bollettino, particolarmente diffuso a moltissime regioni italiane. Comunque si tratta solo di un’allerta gialla, quindi non un’allerta grave, proprio perché non ci sarà un peggioramento diffuso a livello temporalesco: saranno temporali sparsi, localmente di forte intensità. Un elemento da considerare è il rischio di grandine, anche di grosse dimensioni, che potrebbe cadere perché c’è un’energia a disposizione smisurata.
Sud Italia e Isole, la calura non molla
Quindi entro fine mese è possibile un calo della temperatura sulle regioni settentrionali, ma con degli sbalzi, perché aria calda proveniente dall’Africa nuovamente si metterà in viaggio verso l’Italia centro-meridionale e la Sicilia. Probabilmente stavolta sarà schivata la Sardegna, che è stata colpita duramente dalle ondate di caldo: ricordo che qui sono stati raggiunti valori di 47°C e 48°C. Per quanto riguarda la Sicilia e il Sud Italia ci potrebbero essere dei picchi consistenti di calura; questi picchi al momento sono individuati tra i 40°C e i 42°C localmente. Ma attenzione: i modelli matematici, sotto questo aspetto, dopo il quinto giorno di validità cominciano a non avere una buona affidabilità, anche riguardo a quell’anticiclone che toccherà il Sud Italia. Perché comunque si tratterà di un anticiclone, ed è quello che va a comprimere l’aria nei bassi strati: quindi all’aria calda che arriva dall’Africa si aggiungerà anche questa compressione di masse d’aria nei bassi strati, ed ecco che in quell’area ci potrebbero essere dei picchi massimi ed estremi che al momento non sono definibili.
Temporali marittimi e minime sopra i 20 gradi
Poi però c’è il discorso temporali. Il discorso temporali al Sud Italia e in Sicilia sarà molto irregolare: ci saranno delle fasi temporalesche anche intense e ci sono anche adesso dei temporali nelle zone interne, ma vedremo pure dei temporali marittimi, perché sta giungendo una bolla, si potrebbe dire, di aria meno calda rispetto a quella che c’è attualmente. Non possiamo parlare di aria fredda, perché l’aria fredda è un’altra cosa: verrà aria meno calda che sfugge dalle correnti oceaniche e che transiterà sull’Italia, e questa sarà responsabile di questa fase temporalesca. Le regioni settentrionali, però, ne usufruiranno molto di più con una diminuzione della temperatura. Ma attenzione: sul Nord Italia continueranno a rimanere molto spesso temperature minime sopra i 20°C, se non dove ci saranno temporali persistenti che riverseranno l’aria fredda dalla quota verso gli strati bassi dell’atmosfera, e comunque sono quelle situazioni temporanee. Non aspettatevi quindi che faccia fresco nel vero senso del termine: continuerà l’estate anche sulle regioni settentrionali italiane.
Credit
- Dipartimento della Protezione Civile – Allertamento meteo-idro
- ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts
- NOAA Climate Prediction Center – Previsioni mensili e stagionali
