Caldo senza tregua sull'Italia. Quanto forte sarà
L'anticiclone subtropicale si è preso il Mediterraneo e non intende mollare la presa: fino a dopo Ferragosto sono attese temperature vicine ai 43°C, notti tropicali lungo le coste e temporali improvvisi sui rilievi, spesso accompagnati da grandine e raffiche violente. La durata del caldo è oggetto di discussione. Taluni danno per scontato il suo termine dopo il 17 Agosto: La mia riflessione.
- Caldo senza tregua sull’Italia: verso Ferragosto con punte di 43°C e notti tropicali
- Nulla si muove sopra il Mediterraneo centro occidentale
- Un’atmosfera carica di energia tra afa e rovesci
- Martedì 11 Agosto: temporali sull’arco alpino, fino a 42°C nelle aree interne
- Mercoledì 12 Agosto: il picco a 43°C e notti super tropicali
- Giovedì 13 e venerdì 14 Agosto: instabilità atmosferica confinata ai rilievi
- Sabato 15 e domenica 16 Agosto: Ferragosto soleggiato e caldissimo
- Verso settembre: un pattern che cambia e la pioggia che torna
Caldo senza tregua sull’Italia: verso Ferragosto con punte di 43°C e notti tropicali
Nessuna tregua dal caldo: è questa la linea di tendenza che si vede per i prossimi giorni, dove vediamo l’egemonia dell’alta pressione e che determinerà anche un aumento della temperatura su molte località. Insomma, siamo indirizzati in una situazione atmosferica eccezionale, di cui ormai parlano tutti, ne parlano i mass media- Anche maldestramente alcuni cercano di ridimensionare l’intensità di questo caldo, di sottovalutarne la rilevanza, l’importanza, la gravità, a discapito però – devo dire – di chi purtroppo ci soffre.
Ci soffre chi di notte dorme senza un po’ di refrigerio, senza un climatizzatore; ci soffre chi lavora all’esterno; ci soffre chi è costretto a indossare un abbigliamento che non lascia traspirare la pelle, soprattutto poi considerando il fatto che abbiamo anche un alto tasso di umidità che la traspirazione della pelle, e che consente il raffrescamento del corpo è limitata. Viviamo in una società di increduli della scienza, strana cosa.
Eppure è così evidente che il caldo è intenso. Molto intenso. Si fanno paragoni con il 2003: alcuni hanno sottolineato che il 2003 fu ancora più caldo, ma che fu appena più caldo di un decimo di grado, per dire, poco importa, qui fa caldo e basta. Mi pare che sia un fatto conclamato e che sia poi soprattutto una condizione che limita la quotidianità di molte persone. Poi c’è chi sopporta molto bene la calura, chi svolge tranquillamente le sue attività all’esterno e si adegua, ma non tutti siamo uguali, non tutti siamo in grado di considerare vivibile, in qualche modo, anche questo grande caldo. Vi lascio con le ultime previsioni meteorologiche, sperando che possano essere di utilità.
Nulla si muove sopra il Mediterraneo centro occidentale
Un robusto promontorio subtropicale ha letteralmente blindato la Penisola, mentre le perturbazioni atlantiche scorrono alte, ben sopra le Alpi, senza mai riuscire a sfondare verso sud. Il risultato? Un’ondata di calore in prosecuzione almeno fino a dopo Ferragosto, dentro un contesto che di mediterraneo ha ormai davvero poco: mari caldissimi, umidità appiccicosa, un’energia accumulata in atmosfera che nel pomeriggio si scarica sotto forma di temporali violenti, non di innocui piovaschi.
Viaggiamo su valori prossimi ai 40°C, ma con picchi maggiori, le zone interne di Sardegna, Sicilia, Umbria (ovviamente qui non c’è mare, lo sappiamo), Puglia e Basilicata, insieme al versante tirrenico tra Centro e Sud Italia.
Soffre parecchio anche la Pianura Padana, dove i termometri si spingono tra i 38 e i 39°C, con qualche punta locale di 40°C. E se il sole domina la scena per gran parte della giornata, dal tardo mattino la faccenda cambia: sui rilievi si accendono celle temporalesche, con nubi a sviluppo verticale rapidissimo, con grandine e raffiche di vento improvvisi.
Un’atmosfera carica di energia tra afa e rovesci
Diciamolo: la parola «afa» qui è riduttiva. Con mari così caldi, il vapore acqueo che finisce in quota diventa carburante puro per la convezione pomeridiana, e chi si trova sotto una cella lo capisce dal rumore prima ancora che dal cielo.
Martedì 11 Agosto: temporali sull’arco alpino, fino a 42°C nelle aree interne
Al Nord la giornata si apre con cielo sereno ovunque. Poi, dal tardo mattino e soprattutto nel pomeriggio, la nuvolosità cresce in fretta: temporali sull’Arco Alpino e sull’Appennino, localmente intensi sui settori occidentali. Nel tardo pomeriggio i fenomeni possono scivolare sulle pianure pedemontane, mentre in nottata non è escluso qualche temporale sparso in Valle Padana, con Milano e Bologna tra le aree da tenere d’occhio.
Cielo sereno o poco nuvoloso, invece, sul centro e in Sardegna, con annuvolamenti nelle ore centrali lungo la dorsale appenninica e qualche temporale isolato. Al sud e in Sicilia la mattinata trascorre praticamente senza nubi, poi dal pomeriggio la copertura aumenta sull’Appennino, dove si attendono fenomeni convettivi localizzati.
In salita le temperature minime sulle regioni centrali adriatiche, stazionarie altrove. Le massime aumentano a Nord Est e sulla Calabria, con picchi fino a 41 o 42°C nelle aree interne. Fa caldissimo anche a Firenze, a Foggia e a Cagliari.
Mercoledì 12 Agosto: il picco a 43°C e notti super tropicali
Copione analogo, ma con il termometro che sale ancora. Si parte con cielo sereno su tutto il nord, poi dal tardo mattino i temporali tornano protagonisti su Alpi e Appennino; anche nelle ore notturne il rischio di rovesci sparsi in Valle Padana resta concreto.
Merita un discorso a parte il capitolo notti: i valori minimi si mantengono oltre i 25°C lungo le coste e in pianura, una firma inequivocabile del Riscaldamento Globale sul Mediterraneo. Le massime crescono ulteriormente a nordest e sulla Calabria, con punte fino a 43°C nelle zone interne e valori compresi tra 38 e 40°C nelle pianure settentrionali. Anche Roma fa i conti con una giornata rovente, mentre Palermo resta ai margini dei fenomeni pomeridiani dell’entroterra siciliano.
Giovedì 13 e venerdì 14 Agosto: instabilità atmosferica confinata ai rilievi
Prevalgono il sereno e la poca nuvolosità, con addensamenti pomeridiani capaci di generare temporali isolati soprattutto in montagna. Venerdì 14 la dinamica si ripete, con i fenomeni concentrati su Alpi, Sardegna e Appennino meridionale.
Chi trascorre le vacanze in quota faccia attenzione. Sopra i duemila metri questi temporali si formano in poche decine di minuti, spesso senza preavviso: brevi, violenti, capaci di sorprendere chiunque si trovi lungo i sentieri con il fronte già sopra la testa.
Sabato 15 e domenica 16 Agosto: Ferragosto soleggiato e caldissimo
Tranquillo, il fine settimana centrale del mese. L’aria stabile garantisce per entrambe le giornate cielo sereno, con annuvolamenti limitati ai rilievi alpini. Un Ferragosto soleggiato, insomma, ma sempre nel segno del caldo intenso, senza alcun segnale di cedimento della struttura anticiclonica.
Verso settembre: un pattern che cambia e la pioggia che torna
Per quanto riguarda il bollettino meteo noterete che, nonostante la presenza dell’alta pressione, avremo parecchie aree temporalesche. Sì, molti temporali, soprattutto sulle zone interne, anzi direi quasi essenzialmente in prossimità dei monti, perché sta cambiando quello che possiamo definire una sorta di pattern, ovvero una linea di tendenza: ci stiamo avviando verso una situazione atmosferica che rivede la pioggia cadere in varie aree. E sì, perché ci sarà una sorta di appuntamento quasi periodico, non dico quotidiano ma frequente, con i temporali, che si scateneranno tra il pomeriggio e la sera, in alcune aree invece di notte, e potranno essere anche di forte intensità.
Però attenzione: i temporali, se non eccessivamente frequenti, non risolvono il problema del deficit pluviometrico. Ma le previsioni di linea di tendenza per settembre sono interessanti, pare che possa piovere abbondantemente su molte regioni italiane, un po’ come nei climi tropicali che, una volta giunti al limite, hanno la stagione delle piogge. Perché poi l’autunno vero sarà un’incognita, come un po’ tutti gli anni, se vogliamo.
Credit
- European Centre for Medium-Range Weather Forecasts
- World Health Organization – Heat and health
- NOAA Weather Prediction Center
