Meteo Ferragosto, l'estate potrebbe finalmente allentare la presa
Le ultime mappe mostrano un ridimensionamento del caldo proprio nella fase di Ferragosto.
- L’anticiclone perde gradualmente compattezza
- La vera novità potrebbe arrivare dopo Ferragosto
- Non è ancora una svolta, ma il segnale è positivo
Il meteo dei prossimi giorni resterà ancora decisamente estivo, con caldo e una certa instabilità pomeridiana soprattutto sui rilievi, ma le ultime elaborazioni dei modelli previsionali iniziano a mostrare qualche segnale interessante. Non siamo ancora di fronte a una svolta vera e propria, e sarebbe sbagliato dare per certa una rinfrescata proprio a Ferragosto, ma rispetto ai giorni scorsi il quadro sembra offrire qualche motivo in più per guardare avanti con fiducia.
La novità riguarda soprattutto il comportamento dell’anticiclone africano. La sua presenza continuerà a farsi sentire sul Mediterraneo, ma l’impressione è che il prossimo rinforzo possa avere un bersaglio leggermente diverso rispetto alle precedenti fasi. I massimi dell’alta pressione sembrano infatti orientarsi maggiormente verso la Francia e il settore occidentale europeo, lasciando un po’ più scoperto il suo fianco orientale.Ed è proprio questo dettaglio che potrebbe diventare importante.
L’anticiclone perde gradualmente compattezza
Le ENS del modello europeo mostrano infatti un primo segnale di erosione del lato orientale della cupola anticiclonica. Tradotto dal linguaggio delle mappe: l’alta pressione non scompare, ma potrebbe iniziare a perdere quella struttura estremamente compatta che finora le ha consentito di dominare il Mediterraneo con grande facilità.
Non significa che il caldo finirà improvvisamente. Anzi, nei prossimi giorni continueremo a vivere condizioni pienamente estive, con temperature ancora elevate e una generale prevalenza di tempo stabile. Tuttavia, potrebbe cambiare gradualmente l’intensità della fase calda.
È un passaggio importante perché un anticiclone leggermente meno solido permette alle correnti instabili di trovare qualche spazio in più. E infatti, accanto al caldo, continueranno a essere possibili temporali pomeridiani soprattutto lungo le aree montuose e interne, dove il forte riscaldamento diurno favorirà lo sviluppo della convezione. Per ora si tratterà prevalentemente di fenomeni locali, non certo di una rottura dell’estate.
La vera novità potrebbe arrivare dopo Ferragosto
È però guardando alla seconda parte della prossima settimana che le carte diventano decisamente più interessanti.
Le proiezioni iniziano infatti a intravedere una maggiore possibilità di inserimento di impulsi instabili all’interno del Mediterraneo. Non parliamo ancora di una configurazione definita nei dettagli, ma di una tendenza che, se confermata dalle prossime emissioni, potrebbe accompagnarci verso una fase atmosferica più dinamica.
La distanza temporale impone naturalmente prudenza. A queste scadenze non avrebbe senso parlare di date precise, temperature o fenomeni garantiti. Quello che possiamo osservare è invece il comportamento generale della circolazione atmosferica. E proprio questo comportamento sembra mostrare qualcosa di diverso.
L’anticiclone potrebbe continuare a essere presente, ma con una capacità progressivamente minore di proteggere in maniera uniforme tutto il Mediterraneo. Questo potrebbe tradursi in un graduale ridimensionamento del caldo e in una maggiore possibilità per infiltrazioni instabili di raggiungere il nostro Paese.
Non è ancora una svolta, ma il segnale è positivo
La cosa più importante, quindi, è non confondere un segnale modellistico con una previsione già scritta.
Ferragosto resta ancora abbastanza lontano e le configurazioni atmosferiche possono modificarsi anche sensibilmente. Però è altrettanto vero che le ultime elaborazioni stanno mostrando elementi più incoraggianti rispetto agli scenari maggiormente anticiclonici che avevamo osservato nei giorni precedenti.
Il quadro potrebbe quindi evolvere senza strappi: prima il caldo ancora protagonista, poi una sua progressiva attenuazione, accompagnata da una maggiore instabilità e da qualche temporale in più nelle zone interne e montuose.
Se questa tendenza verrà confermata, potremmo insomma assistere a un cambio di passo dell’estate, non necessariamente con un’improvvisa irruzione fresca, ma attraverso un progressivo ritorno verso condizioni termiche più vicine alla norma.
Ed è forse proprio questo l’aspetto più interessante delle ultime mappe: non promettono una fine dell’estate, ma iniziano a suggerire che l’attuale dominio dell’anticiclone potrebbe non essere così eterno come sembrava.
Il meteo, quindi, ci consegna per ora una prospettiva da seguire con attenzione: il caldo resterà protagonista ancora per diversi giorni, ma sullo sfondo qualcosa potrebbe lentamente cambiare. Per capire se questa prima erosione dell’anticiclone riuscirà davvero a trasformarsi in una fase più fresca e instabile attorno o subito dopo Ferragosto serviranno ancora conferme, ma almeno oggi possiamo guardare alle prossime mappe con un pizzico di ottimismo in più.
Ci ritorneremo.
Credit: l’articolo è stato redatto su analisi scientifica con dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON e ARPEGE.
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