Le prime avvisaglie di meteo instabile al Nord sono il chiaro segno di un anticiclone che inizia a mostrare difficoltà di tenuta. Non siamo però ancora nell’imminenza di una svolta, con il caldo africano pronto a vendere cala la pelle prima di arrendersi alle correnti più fresche atlantiche. La buona notizia è che il refrigerio è confermato, anche se con tempi diversi. Sul Nord Italia, già alle prese da giorni con temporali, si inizierà a respirare sempre di più già da Domenica. Il resto d’Italia dovrà aspettare qualche giorno in più sin verso metà della prossima settimana per vedere calare in modo diffuso apprezzabile le temperature.
Ci sarà quindi ancora da boccheggiare, tra caldo opprimente, afa diurna e notturna oltre ad una ventilazione quasi nulla. La fornace africana stringerà quindi ancora nella morsa soprattutto il Sud e le due Isole Maggiori con picchi di temperatura superiori ai 40 gradi. Non c’è più da sorprendersi, ormai le ondate di caldo sono sempre più persistenti ed insostenibili. Da ormai svariati anni l’estate mediterranea è diventata qualcosa di diverso da quella che conoscevamo. Non più pause fresche, temporali ristoratori e scambi d’aria. Ora c’è lui, l’anticiclone africano, che sale dal Sahara e si piazza sul Mediterraneo come un coperchio rovente. E quando arriva, non se ne va facilmente.
Dopo tanto patire, orma è certo il declino definitivo dell’anticiclone subtropicale per l’approssimarsi d’aria sempre più fresca nel corso della nuova settimana. Il refrigerio inizierà ad avere la meglio anche sulle regioni meridionali tra il 22 ed il 23 luglio, anche se questa penetrazione d’aria fresca sarà associata ad una certa turbolenza che si trasferirà dal Settentrione fino a parte del Centro-Sud. Cosa significa? Che potrebbe infilarsi un po’ di instabilità dal Nord Atlantico, riportando un po’ di vita nel cielo e, con lei, piogge, temporali (e sarebbero anche cattivi), ma soprattutto un rilevante calo termico.
Occhi puntati a fine mese, con il possibile ritorno in grande stile dell’Anticiclone Africano
Dopo il caldo estremo, ritroveremo una fase decisamente più godibile grazie all’arretramento dell’anticiclone africano che si rintanerà a latitudini più basse. La terza decade di luglio potrebbe davvero regalarci una via d’uscita dall’incubo subtropicale. Non sarà la libertà assoluta, ma dopo tutto questo caldo, il divario si sentirà e sarà molto netto. Possiamo parlare di brusca fine del caldo sahariano, ma non certo di interruzione dell’estate, anche se le temperature localmente potrebbero scendere di poco al di sotto dei valori tipici della stagione.
Quanto durerà questa tregua? Forse solo pochi giorni, con caldo che rimarrà decisamente sopportabile sino all’ultimo weekend di luglio. Negli ultimi giorni del mese l’anticiclone africano potrebbe rialzare la testa, o almeno questo è quello che trapela dalle ultime proiezioni del Centro Meteo Americano. La rimonta dell’anticiclone scaturirebbe dall’ennesimo affondo ciclonico in pieno Atlantico, al largo delle coste portoghesi. Le prossime emissioni ci diranno se il quadro viene confermato e se quindi dovremo prepararci alla quarta ondata di caldo della stagione. Ma intanto, una cosa è certa: per alcuni giorni respireremo con un meteo che concederà una parentesi da Estate «old style».
Questo articolo è stato realizzato consultando i più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo.