Attenzione al meteo delle prossime ore. Ci sono due aree italiane che rischiano accumuli di elevata importanza. Stiamo parlando della Liguria di Levante e delle zone montane e collinari di Veneto e Friuli Venezia Giulia. In queste due fasce geografiche le condizioni meteo saranno fortemente perturbate e il rischio di nubifragi è molto alto, come segnalano anche le proiezioni sulle alluvioni lampo di mercoledì 9 settembre.
Che cosa sta succedendo
Il pattern meteo in corso propone delle caratteristiche favorevoli alla formazione di precipitazioni molto abbondanti e di temporali particolarmente persistenti. In quota scorrono infatti correnti tese ed estremamente umide provenienti da sud-ovest, mentre nei bassi strati dell’atmosfera si attiva un intenso richiamo sciroccale, con aria calda e ricca di umidità in arrivo da sud-est. L’interazione tra queste due masse d’aria è la condizione predisponente per la caduta di una grande quantità di pioggia. Si tratta inoltre di una dinamica atmosferica notoriamente insidiosa per il Levante ligure e per il Nord-Est, in quanto l’orografia può contribuire ulteriormente a esaltare gli accumuli pluviometrici (si chiama effetto stau o di sbarramento). Non a caso i modelli parlano di forti temporali dal 9 al 12 settembre su diverse regioni.
Vi mostriamo le mappe
Al di là di andare a cercare con la lente d’ingrandimento dove si trova il proprio comune di residenza, dobbiamo dare uno sguardo d’insieme. Si tratta sempre di stime e quindi non di certezze, ma qualora venissero confermate, precipitazioni di tale entità potrebbero provocare allagamenti, rapidi innalzamenti dei corsi d’acqua minori, nonché locali criticità idrogeologiche. Non si tratta comunque di qualcosa di anomalo, proprio perché il periodo autunnale in queste zone è estremamente piovoso, e infatti l’Autunno 2026 si annuncia complicato sotto il profilo delle piogge, cosa cui avevamo già analizzato.
Come se non bastasse, al rischio legato alle piogge si aggiunge quello dei fenomeni meteo di una certa intensità. Non si possono escludere locali grandinate, soprattutto in corrispondenza dei sistemi multicellulari e nelle aree indicate come possibili bersagli delle supercelle tra mercoledì 9 e giovedì 10. Gli indici non segnalano scenari estremi da questo punto di vista, ma il clima ancora caldo potrebbe comunque provocare localmente dei danni.
E altrove?
Un po’ tutto il Nord e buona parte delle regioni tirreniche stanno per essere interessati dal maltempo, anche se in misura inferiore. Purtroppo, data anche la natura termoconvettiva di questa saccatura, che non ha un vero e proprio minimo di bassa pressione sui nostri mari, la distribuzione delle precipitazioni potrebbe ulteriormente variare, come mostra il confronto fra i tre principali modelli meteo. Ecco perché le mappe che vi abbiamo proposto non sono delle certezze assolute, ma vanno prese con il beneficio d’inventario. Quello che è sicuro è che saranno condizioni molto perturbate: invitiamo quindi le persone interessate alla prudenza e a seguire eventualmente i bollettini meteo delle Protezioni Civili di riferimento.
Credit
- Dipartimento della Protezione Civile – Allerte e bollettini di criticità
- MeteoAlarm (EUMETNET) – Avvisi per l’Italia
- ESTOFEX – European Storm Forecast Experiment
- ESSL – European Severe Weather Database
- ECMWF – Prodotti previsionali sulle precipitazioni