
Anticiclone nordafricano in espansione verso il Mediterraneo
(METEOGIORNALE.IT) L’anticiclone che si sta espandendo verso il Mediterraneo è di matrice nordafricana. Lo si osserva con chiarezza anche a livello amatoriale, su qualsiasi mappa proveniente da qualsiasi modello matematico. Del resto, le proiezioni convergono ormai da giorni sul ritorno dell’alta pressione subtropicale, come confermano i principali centri di calcolo internazionali.
Genesi dell’Anticiclone africano, mappe GFS
Nella serie di mappe, l’evidenza non discutibile, dell’espansione delle masse d’aria nordafricane, che rammentiamo, hanno una massima intensità in quota. Infatti, la pressione al suolo non è elevata, ma la calura che invaderà l’Europa occidentale e meridionale avrà origine dall’Africa. Da notare, poi, i tentativi di ingresso di aria più fresca più avanti, specie da fine mese, con l’avvento di temporali su parte d’Italia.
Dalla polvere sahariana va alle Canarie, poi verso l’Europa
L’anticiclone ha una matrice nordafricana pura e proviene da quel grande caldo derivante da un’ondata di calore che si è estesa per una decina di giorni sul deserto del Sahara, dove sono state registrate temperature vicine ai 50°C e minime prossime ai 40°C. In queste ore il caldo sta invadendo la parte occidentale delle Isole Canarie, con una nube di polvere in sospensione che nei prossimi giorni si espanderà rapidamente verso la Penisola Iberica. Interesserà poi anche l’Italia, dove le temperature – soprattutto sulle regioni occidentali e nel Nord Italia – sono sensibilmente aumentate, tanto che anche in Pianura Padana si sono superati i 25°C, ben 15°C in più rispetto a qualche giorno fa, quando pioveva e affluiva aria fredda. Si tratta della stessa dinamica che, ad aprile, aveva colpito le Canarie con la Calima, una densa coltre di pulviscolo sahariano in sospensione.
Le temperature attese nelle città italiane
Il caldo non si limiterà ai 25°C. Secondo le elaborazioni dei modelli matematici ad alta risoluzione, sono previste temperature estremamente elevate. Possiamo citare i picchi massimi che si raggiungeranno durante questo evento meteo di ragguardevole intensità: a Firenze 35°C; a Forlì, Benevento e Prato 34°C; a Trieste, Foggia, Pistoia, Roma, Mantova, Rovigo e Terni 33°C; a Oristano, Como, Caserta, Vicenza, Padova, Bologna, Bolzano, Cesena, Lucca, Modena, Verona, Reggio Emilia, Catania, Monza e Parma 32°C.
Segue poi una lunghissima serie di località attorno ai 31°C: Grosseto, Arezzo, Ferrara, Olbia, Pordenone, Avellino, Brescia, Lecco, Matera, Milano, Nuoro, Vercelli, Frosinone, Sanluri, Torino, Verbania, Aosta, Gorizia, Ravenna, Cremona, Novara, Pavia, Alessandria, Piacenza, Vibo Valentia, Crotone, Asti, Lodi, Napoli, Taranto e Trento. Si arriva infine ai 30°C a Siena, Udine, Latina, La Spezia, Salerno, Viterbo, Caltanissetta, Rieti, Varese, Andria, Pisa, Carrara, Treviso, Barletta, Bergamo, Bari, Genova, Savona, Iglesias e Tempio Pausania. In tutte queste località le temperature saranno sensibilmente superiori alla media climatica di fine maggio, e in alcuni casi supereranno decisamente i picchi massimi medi del culmine della stagione estiva.
Cambiamento climatico ed estati sempre più roventi
Ovviamente, durante l’estate si raggiungono anche valori superiori, anche perché siamo investiti dal cambiamento climatico, che ha causato un incremento considerevole delle temperature portandoci stagioni estive roventi. Stagioni molto calde derivanti non più solo dall’anticiclone africano – che resta comunque l’attore principale dell’evento – perché il suo calore si espande verso nord e si surriscalda nelle regioni europee sotto anticicloni particolarmente potenti, che comprimono l’atmosfera surriscaldandola. Si registra così un innalzamento considerevole dello zero termico e, di conseguenza, delle temperature al suolo e in quota. Abbiamo lo scioglimento dei ghiacciai e, nelle grandi città, temperature che raggiungono valori eccezionalmente elevati. Come spiegano gli approfondimenti dedicati al meccanismo dell’anticiclone subtropicale, questa figura non è una semplice “bolla di aria calda”, ma una vera e propria struttura di alta pressione in quota che si auto-alimenta.
Possibili temporali a fine mese e ai primi di giugno
Quella che sta iniziando è la stagione estiva, e parte estremamente precocemente. Quasi sicuramente sarà interrotta da eventi che porteranno temporali di forte intensità, soprattutto sulle regioni settentrionali, forse anche più a sud: questo, al momento, non siamo in grado di dirlo con certezza. Possiamo solo stimare la possibilità di un guasto delle condizioni atmosferiche sulle regioni settentrionali tra fine mese e i primissimi giorni di giugno. Si tratterà soprattutto di temporali: non vediamo precipitazioni organizzate, soprattutto sulle regioni centrali e meridionali italiane. Le stime indicano davvero fenomeni di scarsa rilevanza, con precipitazioni concentrate soprattutto sulla fascia alpina e prealpina e, in pianura al Nord Italia, quantitativi associati ai temporali tutto sommato scarsi – inferiori a quelli che ci potremmo attendere in questo periodo dell’anno, periodo che dovrebbe pur essere accompagnato da precipitazioni e temporali, perché l’agricoltura vive anche di questo e non solo di condizioni soleggiate. Anche le ultime analisi indicano una struttura anticiclonica “bucata”, capace di lasciare spazio a temporali isolati.
L’evoluzione giorno per giorno e il picco del caldo
Ci stiamo avviando verso una fase di grande caldo: le temperature saliranno giorno dopo giorno di 1, 2, 3°C in alcune località, fino a raggiungere i valori massimi – stimati, non certi – che abbiamo elencato. Ovviamente, su molte località italiane avremo valori anche inferiori ai 30°C, ma quantomeno da martedì 26 cominceremo ad avere questi valori considerevoli. Il picco del caldo dovrebbe collocarsi tra martedì 26 e venerdì 29 maggio, poi potrebbe esserci una lieve flessione, ancora da confermare perché i vari modelli matematici si mostrano abbastanza tentennanti. Il rischio è che questa ondata di caldo rappresenti l’avvento della stagione estiva, con temperature che per gran parte dell’estate si manterranno sui valori massimi di almeno 30°C su molte località italiane. Gradualmente saliranno anche le minime: si avranno già entro due settimane le prime notti tropicali, ovvero con valori che non scenderanno sotto i 20°C. La previsione converge con quanto già evidenziato sui modelli ECMWF e GFS dai centri di calcolo internazionali.
Caldo anche oltre l’Italia: Europa centrale e occidentale
Questo fenomeno si origina con il contributo di masse d’aria nordafricane e di anticicloni che prendono forza e vigore, esacerbando al massimo la calura. Una calura che si estenderà anche oltre l’Italia: temperature decisamente sopra media sono attese nella Penisola Iberica, quindi in Spagna e Portogallo, poi in Francia, nel sud delle Isole Britanniche, in Germania e nell’Austria occidentale, soprattutto in Svizzera. Insomma, farà caldissimo anche nei paesi del Benelux, ovvero Belgio, Olanda e Lussemburgo, con valori decisamente superiori alla media. Tra l’altro, da qui a una settimana si formerà probabilmente un anticiclone sulle Isole Britanniche, che stoppolerà il transito delle perturbazioni oceaniche: queste devieranno verso nord, raggiungendo la Scandinavia per poi scendere verso sud. L’instabilità atmosferica in Italia non arriverà da ovest, ma probabilmente da est. Tutto, però, da vedere: qui andiamo sul meteo verso il lungo termine. Anzi, sto parlando del fatto che ci dobbiamo preparare a quello di cui abbiamo discusso tantissime volte.
La situazione attuale: temperature in rapido aumento
Nella giornata di oggi, 20 maggio, registro temperature estremamente piacevoli su molte località. Per esempio, a Roma alle 18:00 c’erano circa 20°C: valori da dimenticare, perché prossimamente saliranno considerevolmente. A Milano la temperatura si attesta sui 27°C: qui il caldo è già arrivato. A Genova appena 19°C, ma c’è il mare a mitigare, come a Cagliari con 22°C. Il caldo si farà sentire anche nelle aree costiere. Salirà sensibilmente, tra l’altro, anche in montagna: sui ghiacciai si potrebbero registrare valori superiori agli 0°C già a partire da questo fine settimana sui principali ghiacciai alpini, sotto un sole cocente.
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