Il ruolo dellโAfrica nel meteo di aprile
Dopo Pasqua avremo condizioni meteorologiche che mostreranno situazioni atmosferiche molto estreme, con il passaggio da periodi di clima piรน freddo rispetto alla media a fasi non solo piรน miti della norma, ma anche di improvvisa calura africana. Sรฌ, perchรฉ lโAfrica inizia a sfornare bolle di aria calda e, soprattutto, tempeste di sabbia che trascinano la polvere del deserto del Sahara in alta quota โ ne sanno qualcosa gli abitanti delle Isole Canarie, avvolte da una Calima di straordinaria intensitร . Dai deserti africani, ormai sotto un sole cocente con temperature che salgono oltre i 40ยฐC, si sganciano bolle dโaria molto calda, e i modelli matematici cominciano a intravedere le prime vere e proprie incursioni di aria calda, seppur probabilmente di breve durata โ e ce lo auguriamo โ anche nel mese di aprile.
Nel mese di aprile avremo improvvise sfuriate di aria artica che porteranno precipitazioni nevose sui rilievi sino a quote basse, tempeste di vento e cambiamenti meteorologici con sapore dโinverno, manifestazione di quel febbraio che abbiamo perduto perchรฉ si รจ trasformato in primavera. Quel mese ha condizionato il meteo dei mesi successivi. Marzo si รจ concluso e sappiamo bene cosa รจ successo, ciascuno nella propria area geografica, ma in una visione dโinsieme cโรจ stata unโanomalia meteorologica rilevantissima.
Lโobiettivo รจ capire perchรฉ succede tutto questo e analizzare cosa potrebbe capitare piรน avanti nel tempo. La storia sembra ripetersi questโanno rispetto agli anni passati: colpi di coda invernali anche in aprile, sbalzi termici improvvisi e poi vampate di aria calda che sembrano portarci dโimprovviso in estate. Ciรฒ crea un certo fastidio quando la temperatura sale repentinamente, perchรฉ non si รจ abituati a simili variazioni: in alcune localitร , dopo metร mese, si potrebbero toccare temporaneamente anche i 30ยฐC nel Sud Italia, nelle zone interne, poichรฉ i mari sono ancora freddi e le brezze costiere portano temperature piรน contenute. Ma questo รจ del tutto normale in questa stagione.
ย
I mari freddi e i riflessi del calore terrestre
I mari sono ancora freddi, mentre le terre emerse si surriscaldano repentinamente non appena spunta il sole: la temperatura sale e solo gradualmente aumenta quella del mare. Da qui derivano tutta una serie di effetti atmosferici e le conseguenze che ne seguono.
Vi parlo dellโAfrica perchรฉ รจ determinante per il nostro clima dei prossimi mesi, compreso aprile, e in questi giorni ne stiamo giร vedendo i primi segnali. Ad esempio, alle Isole Canarie appena qualche giorno fa era in vigore lโallerta rossa per nubifragi; ora ce nโรจ unโaltra a causa della Calima. La Calima non รจ altro che una densa coltre di polvere del Sahara che scende verso il suolo, riducendo sensibilmente la visibilitร come se si trattasse di una fittissima foschia. In realtร รจ pulviscolo, che crea seri problemi respiratori al punto che le autoritร diramano apposite allerte, arrivando a chiudere scuole e uffici. Le persone piรน allergiche sono particolarmente vulnerabili e devono indossare la mascherina.
Questo fenomeno meteorologico si manifesta quasi in coincidenza con la Pasqua. Cโรจ da sperare che si attenui per le feste, ma molti turisti giunti alle Isole Canarie si lamentano dellโevento, che ha oscurato praticamente il cielo. Il sole appare velato da una coltre giallastra. E questa, signori, รจ lโAfrica che comincia a svegliarsi.
Va detto che questa situazione meteorologica รจ stata innescata da aria fredda scesa dallโItalia. Eppure lโAfrica settentrionale si sta scaldando, anche se le temperature questโanno non sono salite in maniera eccessiva come in altri periodi โ o perlomeno, dopo le ondate di calore, il freddo รจ giunto verso sud spingendosi sul Nord Africa. Un fatto abbastanza anomalo per questo periodo dellโanno, ma anche lรฌ si vivono gli estremi meteorologici, e ci sarebbe molto da dire sui cambiamenti climatici nel continente africano.
ย
Il Sahara si surriscalda: cosa aspettarsi nelle prossime settimane
Con la radiazione solare intensa, il deserto del Sahara si surriscalderร rapidamente nelle prossime settimane, con temperature che supereranno abbondantemente i 40ยฐC. I contrasti termici spingeranno masse dโaria cariche di polvere sahariana verso ovest, est e nord. Il Mar Mediterraneo fa da spartiacque, e i modelli matematici giร prospettano i primi cenni di una cupola anticiclonica verso metร mese, con masse dโaria africane che potrebbero portare addirittura i 30ยฐC su molte regioni del Centro-Sud Italia. Si passerร quindi da valori di 10ยฐC โ magari con neve sui rilievi, come testimoniano le cronache delle grandi nevicate sullโAppennino โ a un forte aumento della temperatura attorno a Pasqua, poi a un nuovo calo, e infine a unโaltra risalita ancora piรน marcata, soprattutto al sud rispetto a quella del periodo pasquale.
Questa รจ lโAfrica: tenetene conto, sarร la grande protagonista nei mesi successivi, da maggio in poi. Come ho giร detto, questa sarร una primavera piuttosto insolita e incerta, che ricorderร a tratti quella del 2019, con iniezioni di aria fredda di durata imprevedibile. La stagione รจ per sua natura quella dei forti scambi di masse dโaria da nord verso sud e da sud verso nord, che generano poi i cosiddetti blocchi atmosferici.
ย
Amplificazione artica e blocchi atmosferici
I blocchi atmosferici sono causati da un fenomeno meteorologico di cui ho parlato molto durante lโinverno: lโAmplificazione Artica. In Nord America hanno vissuto unโondata di calore straordinaria durante marzo: per due settimane le temperature sono salite a livelli estivi, battendo record di caldo su migliaia di localitร . Un evento meteorologico eccezionale, con un anticiclone che ha compresso lโaria negli strati bassi, rimanendo bloccato in quella posizione. Successivamente, in questi giorni, soprattutto nelle zone settentrionali degli Stati Uniti dโAmerica del centro-est, da temperature di 25ยฐC si scenderร a 5ยฐC o meno, con lโarrivo di aria gelida dal Canada. Canada e Alaska sono attualmente interessati dal grande freddo.
Si registra grande freddo anche in Islanda, dove per tutto lโinverno la neve era stata una raritร : ultimamente, invece, si susseguono continue tempeste di neve, al punto che la Pasqua sullโisola sarร ancora imbiancata, con disagi alla popolazione. La gran quantitร di neve caduta ha bloccato le strade, rendendo difficile la circolazione. Da quelle parti sono abituati alle grandi nevicate, ma le precipitazioni sono accompagnate da vento tempestoso: non appena passa lo spazzaneve, la neve viene nuovamente sospinta dal vento sulla carreggiata, formando cumuli insormontabili. Questo รจ il meteo estremo.
ย
La variabilitร in Italia: dalle Alpi allโAppennino
Da noi non arriveranno i blizzard dellโIslanda, ma una variabilitร estrema sรฌ. Come ho detto, potremmo passare dai 5ยฐC ai 30ยฐC in pianura, e in montagna dai 25ยฐC ai 5ยฐC. Si percepiranno fortissime variazioni di temperatura: le stazioni meteorologiche di montagna hanno registrato in questi giorni sbalzi termici impressionanti, con picchi di variazione da un giorno allโaltro vicini ai 20ยฐC sulle Alpi. SullโAppennino centrale le diminuzioni hanno superato i 15ยฐC, come dimostrano le tempeste di neve che si stanno ancora abbattendo su quelle zone. ร lโinverno che non cโรจ stato, che si manifesta ad aprile.
Le aree appenniniche dellโAbruzzo, del Molise, della Basilicata interna e della Campania sono zone nevose per vocazione, anche se hanno visto molti inverni senza neve. Le potenzialitร per una nevicata ci sono, e si manifestano eccome. Le stesse potenzialitร esistono in Pianura Padana, ma mancano le configurazioni sinottiche favorevoli: cosรฌ in pianura non nevica piรน. Ciรฒ non significa che non cadrร mai piรน la neve: ci sarร lโoccasione in cui la sinottica atmosferica produrrร un evento fuori stagione. Per ora il tempo sta scadendo e ritengo che le possibilitร di neve in Pianura Padana per questa stagione siano ormai esaurite, da rimandare al prossimo inverno.
ย
Temporali e grandinate: i rischi del dopo-Pasqua
Gli sbalzi termici, perรฒ, li vedremo eccome, anche in Pianura Padana, dove presto si paleseranno i temporali. I temporali sono alimentati anche dallโapporto africano, che innesca contrasti termici piรน marcati: quei flussi di aria calda sono spesso causa di condizioni ideali per grandinate violente e per lo sviluppo di supercelle sulle regioni settentrionali. Lโaria secca in quota, i contrasti termici, insomma tutta una serie di condizioni atmosferiche che creano il pacchetto perfetto per fenomeni meteorologici estremi.
Nel frattempo, godiamoci questa primavera cosรฌ comโรจ: ormai cโรจ ben poco da fare sul tempo, non si comanda. Dobbiamo prendere ciรฒ che verrร e, soprattutto, attrezzarci con la prevenzione โ ne ho parlato in altri articoli, anche riguardo alla prevenzione per il caldo estivo. Le ondate di calore causano la morte e il malessere di migliaia di persone anche in Italia, ma se ne parla ancora troppo poco. Ci si lamenta del caldo senza considerare che le persone piรน esposte e vulnerabili possano patirne le conseguenze. Esistono le prime normative per il blocco del lavoro allโesterno nelle giornate piรน calde, ma sono insufficienti: queste norme devono essere piรน forti, piรน incisive, con obblighi precisi e sanzioni pesanti laddove si lavora con temperature eccessivamente elevate. In Italia il lavoro sotto il sole cocente nelle ore piรน rischiose esiste ancora, ed รจ come se non esistesse.
ย
Credit:
- ECMWF โ European Centre for Medium-Range Weather Forecasts
- NOAA โ National Oceanic and Atmospheric Administration
- Copernicus Climate Change Service
- World Meteorological Organization (WMO)
- AEMET โ Agencia Estatal de Meteorologรญa