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      La prima ondata di caldo africano porta oltre 30 gradi in Italia

      Federico De Michelis
      Federico De Michelis
      Pubblicato: 02/04/2026
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      12 Min Lettura
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      La prima ondata di caldo in Italia

      Il ruolo dellโ€™Africa nel meteo di aprile

      Dopo Pasqua avremo condizioni meteorologiche che mostreranno situazioni atmosferiche molto estreme, con il passaggio da periodi di clima piรน freddo rispetto alla media a fasi non solo piรน miti della norma, ma anche di improvvisa calura africana. Sรฌ, perchรฉ lโ€™Africa inizia a sfornare bolle di aria calda e, soprattutto, tempeste di sabbia che trascinano la polvere del deserto del Sahara in alta quota โ€“ ne sanno qualcosa gli abitanti delle Isole Canarie, avvolte da una Calima di straordinaria intensitร . Dai deserti africani, ormai sotto un sole cocente con temperature che salgono oltre i 40ยฐC, si sganciano bolle dโ€™aria molto calda, e i modelli matematici cominciano a intravedere le prime vere e proprie incursioni di aria calda, seppur probabilmente di breve durata โ€“ e ce lo auguriamo โ€“ anche nel mese di aprile.

      Contents
      • Il ruolo dellโ€™Africa nel meteo di aprile
        • I mari freddi e i riflessi del calore terrestre
        • Il Sahara si surriscalda: cosa aspettarsi nelle prossime settimane
        • Amplificazione artica e blocchi atmosferici
        • La variabilitร  in Italia: dalle Alpi allโ€™Appennino
        • Temporali e grandinate: i rischi del dopo-Pasqua

      Nel mese di aprile avremo improvvise sfuriate di aria artica che porteranno precipitazioni nevose sui rilievi sino a quote basse, tempeste di vento e cambiamenti meteorologici con sapore dโ€™inverno, manifestazione di quel febbraio che abbiamo perduto perchรฉ si รจ trasformato in primavera. Quel mese ha condizionato il meteo dei mesi successivi. Marzo si รจ concluso e sappiamo bene cosa รจ successo, ciascuno nella propria area geografica, ma in una visione dโ€™insieme cโ€™รจ stata unโ€™anomalia meteorologica rilevantissima.

      Lโ€™obiettivo รจ capire perchรฉ succede tutto questo e analizzare cosa potrebbe capitare piรน avanti nel tempo. La storia sembra ripetersi questโ€™anno rispetto agli anni passati: colpi di coda invernali anche in aprile, sbalzi termici improvvisi e poi vampate di aria calda che sembrano portarci dโ€™improvviso in estate. Ciรฒ crea un certo fastidio quando la temperatura sale repentinamente, perchรฉ non si รจ abituati a simili variazioni: in alcune localitร , dopo metร  mese, si potrebbero toccare temporaneamente anche i 30ยฐC nel Sud Italia, nelle zone interne, poichรฉ i mari sono ancora freddi e le brezze costiere portano temperature piรน contenute. Ma questo รจ del tutto normale in questa stagione.

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      I mari freddi e i riflessi del calore terrestre

      I mari sono ancora freddi, mentre le terre emerse si surriscaldano repentinamente non appena spunta il sole: la temperatura sale e solo gradualmente aumenta quella del mare. Da qui derivano tutta una serie di effetti atmosferici e le conseguenze che ne seguono.

      Vi parlo dellโ€™Africa perchรฉ รจ determinante per il nostro clima dei prossimi mesi, compreso aprile, e in questi giorni ne stiamo giร  vedendo i primi segnali. Ad esempio, alle Isole Canarie appena qualche giorno fa era in vigore lโ€™allerta rossa per nubifragi; ora ce nโ€™รจ unโ€™altra a causa della Calima. La Calima non รจ altro che una densa coltre di polvere del Sahara che scende verso il suolo, riducendo sensibilmente la visibilitร  come se si trattasse di una fittissima foschia. In realtร  รจ pulviscolo, che crea seri problemi respiratori al punto che le autoritร  diramano apposite allerte, arrivando a chiudere scuole e uffici. Le persone piรน allergiche sono particolarmente vulnerabili e devono indossare la mascherina.

      Questo fenomeno meteorologico si manifesta quasi in coincidenza con la Pasqua. Cโ€™รจ da sperare che si attenui per le feste, ma molti turisti giunti alle Isole Canarie si lamentano dellโ€™evento, che ha oscurato praticamente il cielo. Il sole appare velato da una coltre giallastra. E questa, signori, รจ lโ€™Africa che comincia a svegliarsi.

      Va detto che questa situazione meteorologica รจ stata innescata da aria fredda scesa dallโ€™Italia. Eppure lโ€™Africa settentrionale si sta scaldando, anche se le temperature questโ€™anno non sono salite in maniera eccessiva come in altri periodi โ€“ o perlomeno, dopo le ondate di calore, il freddo รจ giunto verso sud spingendosi sul Nord Africa. Un fatto abbastanza anomalo per questo periodo dellโ€™anno, ma anche lรฌ si vivono gli estremi meteorologici, e ci sarebbe molto da dire sui cambiamenti climatici nel continente africano.

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      Il Sahara si surriscalda: cosa aspettarsi nelle prossime settimane

      Con la radiazione solare intensa, il deserto del Sahara si surriscalderร  rapidamente nelle prossime settimane, con temperature che supereranno abbondantemente i 40ยฐC. I contrasti termici spingeranno masse dโ€™aria cariche di polvere sahariana verso ovest, est e nord. Il Mar Mediterraneo fa da spartiacque, e i modelli matematici giร  prospettano i primi cenni di una cupola anticiclonica verso metร  mese, con masse dโ€™aria africane che potrebbero portare addirittura i 30ยฐC su molte regioni del Centro-Sud Italia. Si passerร  quindi da valori di 10ยฐC โ€“ magari con neve sui rilievi, come testimoniano le cronache delle grandi nevicate sullโ€™Appennino โ€“ a un forte aumento della temperatura attorno a Pasqua, poi a un nuovo calo, e infine a unโ€™altra risalita ancora piรน marcata, soprattutto al sud rispetto a quella del periodo pasquale.

      Questa รจ lโ€™Africa: tenetene conto, sarร  la grande protagonista nei mesi successivi, da maggio in poi. Come ho giร  detto, questa sarร  una primavera piuttosto insolita e incerta, che ricorderร  a tratti quella del 2019, con iniezioni di aria fredda di durata imprevedibile. La stagione รจ per sua natura quella dei forti scambi di masse dโ€™aria da nord verso sud e da sud verso nord, che generano poi i cosiddetti blocchi atmosferici.

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      Amplificazione artica e blocchi atmosferici

      I blocchi atmosferici sono causati da un fenomeno meteorologico di cui ho parlato molto durante lโ€™inverno: lโ€™Amplificazione Artica. In Nord America hanno vissuto unโ€™ondata di calore straordinaria durante marzo: per due settimane le temperature sono salite a livelli estivi, battendo record di caldo su migliaia di localitร . Un evento meteorologico eccezionale, con un anticiclone che ha compresso lโ€™aria negli strati bassi, rimanendo bloccato in quella posizione. Successivamente, in questi giorni, soprattutto nelle zone settentrionali degli Stati Uniti dโ€™America del centro-est, da temperature di 25ยฐC si scenderร  a 5ยฐC o meno, con lโ€™arrivo di aria gelida dal Canada. Canada e Alaska sono attualmente interessati dal grande freddo.

      Si registra grande freddo anche in Islanda, dove per tutto lโ€™inverno la neve era stata una raritร : ultimamente, invece, si susseguono continue tempeste di neve, al punto che la Pasqua sullโ€™isola sarร  ancora imbiancata, con disagi alla popolazione. La gran quantitร  di neve caduta ha bloccato le strade, rendendo difficile la circolazione. Da quelle parti sono abituati alle grandi nevicate, ma le precipitazioni sono accompagnate da vento tempestoso: non appena passa lo spazzaneve, la neve viene nuovamente sospinta dal vento sulla carreggiata, formando cumuli insormontabili. Questo รจ il meteo estremo.

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      La variabilitร  in Italia: dalle Alpi allโ€™Appennino

      Da noi non arriveranno i blizzard dellโ€™Islanda, ma una variabilitร  estrema sรฌ. Come ho detto, potremmo passare dai 5ยฐC ai 30ยฐC in pianura, e in montagna dai 25ยฐC ai 5ยฐC. Si percepiranno fortissime variazioni di temperatura: le stazioni meteorologiche di montagna hanno registrato in questi giorni sbalzi termici impressionanti, con picchi di variazione da un giorno allโ€™altro vicini ai 20ยฐC sulle Alpi. Sullโ€™Appennino centrale le diminuzioni hanno superato i 15ยฐC, come dimostrano le tempeste di neve che si stanno ancora abbattendo su quelle zone. รˆ lโ€™inverno che non cโ€™รจ stato, che si manifesta ad aprile.

      Le aree appenniniche dellโ€™Abruzzo, del Molise, della Basilicata interna e della Campania sono zone nevose per vocazione, anche se hanno visto molti inverni senza neve. Le potenzialitร  per una nevicata ci sono, e si manifestano eccome. Le stesse potenzialitร  esistono in Pianura Padana, ma mancano le configurazioni sinottiche favorevoli: cosรฌ in pianura non nevica piรน. Ciรฒ non significa che non cadrร  mai piรน la neve: ci sarร  lโ€™occasione in cui la sinottica atmosferica produrrร  un evento fuori stagione. Per ora il tempo sta scadendo e ritengo che le possibilitร  di neve in Pianura Padana per questa stagione siano ormai esaurite, da rimandare al prossimo inverno.

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      Temporali e grandinate: i rischi del dopo-Pasqua

      Gli sbalzi termici, perรฒ, li vedremo eccome, anche in Pianura Padana, dove presto si paleseranno i temporali. I temporali sono alimentati anche dallโ€™apporto africano, che innesca contrasti termici piรน marcati: quei flussi di aria calda sono spesso causa di condizioni ideali per grandinate violente e per lo sviluppo di supercelle sulle regioni settentrionali. Lโ€™aria secca in quota, i contrasti termici, insomma tutta una serie di condizioni atmosferiche che creano il pacchetto perfetto per fenomeni meteorologici estremi.

      Nel frattempo, godiamoci questa primavera cosรฌ comโ€™รจ: ormai cโ€™รจ ben poco da fare sul tempo, non si comanda. Dobbiamo prendere ciรฒ che verrร  e, soprattutto, attrezzarci con la prevenzione โ€“ ne ho parlato in altri articoli, anche riguardo alla prevenzione per il caldo estivo. Le ondate di calore causano la morte e il malessere di migliaia di persone anche in Italia, ma se ne parla ancora troppo poco. Ci si lamenta del caldo senza considerare che le persone piรน esposte e vulnerabili possano patirne le conseguenze. Esistono le prime normative per il blocco del lavoro allโ€™esterno nelle giornate piรน calde, ma sono insufficienti: queste norme devono essere piรน forti, piรน incisive, con obblighi precisi e sanzioni pesanti laddove si lavora con temperature eccessivamente elevate. In Italia il lavoro sotto il sole cocente nelle ore piรน rischiose esiste ancora, ed รจ come se non esistesse.

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      Credit:

      • ECMWF โ€“ European Centre for Medium-Range Weather Forecasts
      • NOAA โ€“ National Oceanic and Atmospheric Administration
      • Copernicus Climate Change Service
      • World Meteorological Organization (WMO)
      • AEMET โ€“ Agencia Estatal de Meteorologรญa
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