
Meteo, neve record a Mosca: tornano piogge e temporali in Italia
(METEOGIORNALE.IT) Siamo in attesa di una ripresa della stagione delle piogge sulle regioni settentrionali italiane. Questa attesa è dovuta soprattutto alla persistente presenza dell’alta pressione sul nostro Paese: ora ci troviamo nel culmine di una fase calda, ormai però in declino a causa di un’intrusione di aria fredda che si sposterà verso il settore orientale dell’Italia, limitandosi a sfiorarla. È proprio quel freddo che sta generando una tempesta di neve eccezionale nella regione di Mosca, una nevicata insolita per intensità e soprattutto per violenza, accompagnata da raffiche di vento che superano i 100 km/h.
Mosca sotto una bufera di neve fuori stagione
Insomma, un vero e proprio blizzard si è abbattuto sulla città di Mosca, un segnale d’inverno fuori tempo per la metropoli russa. Si consideri che, a causa del mutamento atmosferico così improvviso, è stato sospeso il noleggio delle auto già equipaggiate con gomme estive, così come quello di mezzi quali monopattini e moto, dal momento che il manto stradale è diventato scivoloso a causa dell’imponente nevicata fuori stagione. A Mosca, in effetti, le nevicate possono giungere anche a maggio, ma raramente così intense e turbinose, perché stavolta si è associata a una bassa pressione profondissima, un vero e proprio ciclone extratropicale. E questo ciclone ora va espandendosi verso ovest pur attenuandosi: perderà forza e non riuscirà a raggiungere l’Italia, come dimostrano le ultime analisi sul freddo dalla Russia.
Perché il freddo russo non raggiungerà direttamente l’Italia nonostante la presenza di un ciclone
I motivi sono essenzialmente due. Innanzitutto, il richiamo di aria calda dovuto a una bassa pressione sulla penisola iberica, che porterà fra l’altro una sciroccata verso Sicilia e Sardegna. Inoltre, è in atto una parziale ripresa delle correnti oceaniche, dopo una fase di bel tempo e temperature estremamente miti. Sui giornali irlandesi, ad esempio, si è parlato di temperature attorno ai 20°C registrate nei giorni scorsi, valori piuttosto insoliti per la fine di aprile in Irlanda. Temperature anche superiori nel sud dell’Inghilterra, mentre in Francia si sono toccati persino i 30°C.
Ed ecco che, come si può osservare dalla cartina, è atteso un sensibile peggioramento del tempo, soprattutto nei prossimi giorni, con il transito di perturbazioni. La mappa mostra un accumulo complessivo delle precipitazioni che si può interpretare come probabilità di pioggia: le aree in violetto avranno una probabilità decisamente maggiore di precipitazioni, in questo caso anche più abbondanti, mentre in blu si trovano le zone dove i fenomeni saranno meno intensi.
La mappa europea delle precipitazioni illustra una ripresa delle precipitazioni
In una visione d’insieme, si nota che le Isole Britanniche sono piuttosto esposte alle perturbazioni da ovest, ma altrettanto esposta è la penisola iberica, comprese le sue aree montuose. In Italia risulteranno coinvolte le Alpi, soprattutto quelle occidentali, e anche l’Appennino. Altrove le precipitazioni saranno meno rilevanti, però si notino i colori più scuri del blu sempre a ridosso dei rilievi: indice di precipitazioni spesso orografiche, in parte derivanti anche dai temporali pomeridiani. Sull’Italia, infatti, più che vere perturbazioni ben organizzate, nei prossimi 15 giorni giungeranno aree di instabilità atmosferica, situazioni dovute anche a contrasti termici e quindi con precipitazioni soprattutto a carattere temporalesco, dunque per lo più sparse.
Questo ci fa anche intendere quanto sia difficile prevedere, con un anticipo di 15 giorni, dove si concentreranno le precipitazioni più consistenti. Potrebbero verificarsi in alcune zone della pianura padana, ad esempio, oppure in Toscana, come capitato altre volte, o magari sulle coste. Da questa cartina otteniamo comunque una fotografia che ci dice che sul territorio italiano giungeranno instabilità atmosferica e, soprattutto, precipitazioni: una notizia da approfondire con proiezioni giorno per giorno, osservando i vari modelli matematici. La tendenza generale del mese di maggio elaborata dal Centro Europeo conferma del resto un quadro mediamente perturbato per il Nord.
Italia, calo termico e contrasti termici tra fine aprile e maggio
Da questa sola cartina possiamo iniziare a tirare le somme. Per quanto riguarda il freddo, come detto, l’Italia sarà interessata solo marginalmente. Attenzione però: ci sarà un continuo saliscendi di masse d’aria, tra aria fredda di provenienza polare e aria calda dal Nord Africa. Quella nordafricana risulterà molto insidiosa per Sardegna e Sicilia, tuttavia non ci saranno particolari eccessi, anche se probabilmente in alcune località si raggiungeranno i 30°C. Ormai ci siamo abituati a questi valori, tanto che quasi non fanno più notizia.
Attenzione però: il calo termico nei prossimi giorni sarà piuttosto importante, perché in varie località, ad esempio al Nord Italia e sui settori adriatici, in particolare nelle zone interne, le temperature, rispetto ai valori del fine settimana appena trascorso e a quelli previsti anche per lunedì 27, saranno inferiori anche di 10°C. Un vero crollo termico, certo non vistoso come quello di Mosca dove sta nevicando, ma comunque significativo. Seguirà poi un riscaldamento, di cui abbiamo già parlato. Soffermiamoci ora sulle precipitazioni e proviamo a vederne la dinamica.
Tra il 29 aprile e il 1° maggio: temporali e crollo termico
Durante il transito dell’aria fredda si creerà una situazione ideale per la formazione di temporali, originati dal contrasto termico, tra martedì e mercoledì 29, soprattutto sulle regioni nord-orientali, in discesa lungo l’Adriatico. Niente di eccezionale, però potrà manifestarsi qualche temporale più intenso, con qualche grandinata. Un aspetto da non sottovalutare, perché l’abbiamo già osservato di recente in Italia, ma anche nei temporali registrati qualche giorno fa sulla penisola iberica e in Francia, con grandinate addirittura abbondanti.
In seguito, interverrà l’alta pressione: parliamo del 1° maggio, quando si manifesterà il calo termico più marcato, con neve sui monti e temporali sparsi. Subito dopo, si aprirà la porta dell’oceano Atlantico, ma attenzione: niente di eclatante, si tratterà di impulsi di aria instabile.
Verso il 3-5 maggio: temporali su Sardegna, Corsica e Nord Italia
Siamo già verso il 3-5 maggio, quando giungeranno condizioni ideali alla formazione di temporali anche su Sardegna, Corsica e sul settore occidentale dell’Italia, in estensione poi al resto del Nord, con qualche temporale sparso lungo la penisola, in particolare sui rilievi e nelle ore pomeridiane. In pianura padana, però, i temporali risulteranno sempre più probabili nel tardo pomeriggio, dopo il tramonto e durante la notte: una caratteristica tipica delle aree a clima continentale nella stagione estiva.
Nel corso dei giorni potrebbe formarsi una nuova bassa pressione, come abbiamo visto in passato, in prossimità delle Baleari e di provenienza all’incirca algerina, che spingerà aria caldo-umida verso nord, con possibili precipitazioni anche di intensità rilevante sulle regioni settentrionali italiane. Siamo in questo caso già verso l’8 maggio all’incirca, ma ovviamente dal punto di vista della tempistica e dell’intensità di questi eventi avremo modo di parlarne nei giorni a venire. Resterà l’instabilità atmosferica di cui ho parlato, residua di quella bassa pressione e in qualche modo figlia anche di una bassa pressione oceanica: niente di eccezionale.
Una primavera che ha ancora sete
Ecco un dettaglio non trascurabile: al momento non ci sono basse pressioni di particolare vigore sull’oceano Atlantico, pronte a interessare il continente europeo. Le piogge primaverili, quelle davvero importanti prima dell’arrivo del caldo estivo, al momento sembrano latitare: sebbene siano previsti discreti quantitativi, ne servirebbe ben di più per scongiurare il rischio siccità sul Nord Italia. Dovrebbe trattarsi di una pioggia ben più distribuita, non soltanto a livello geografico, ma anche nel succedersi dei giorni. Infatti, ciò che prevarrà saranno soprattutto le schiarite e le giornate con molte ore di sole; per il resto, instabilità atmosferica.
In una visione d’insieme avremo ancora un tempo piuttosto primaverile, con un brusco calo termico, niente di particolare in fondo, perché riporterà le temperature quasi alla media. E poi una nuova ripresa dei termometri, anche se vedremo che non sarà niente di particolarmente eclatante a livello di incremento termico. Questo è quanto sembra emergere per il momento. Si sa bene, però, che potrebbero esserci novità: le alte pressioni africane hanno il potere di esplodere verso nord, ovvero di sganciare masse d’aria calda settentrionalmente, generando fenomeni piuttosto imponenti di calura improvvisa.
Credit: (METEOGIORNALE.IT)
- The Moscow Times – Rare April Snowstorm Shatters Record in Moscow (27 aprile 2026)
- Xinhua – Moscow hit by record April snowfall, disruptions reported (27 aprile 2026)
- ECMWF – Sub-seasonal-range forecasts
- Copernicus Climate Change Service – Seasonal forecasts
- Euronews – Moscow records heaviest snowfall in more than 200 years



