
Uno scenario surreale per fine aprile e primi di maggio
(METEOGIORNALE.IT) Alla fine, le condizioni verso il 1° maggio sembrano essere molto compromesse a causa di una situazione atmosferica surreale, uno scenario che non ha affinità con la normalità del clima di maggio o, direi, della fine di aprile. Una massa di aria fredda proveniente dalla Russia tenderà infatti a lambire le regioni settentrionali. In questa circostanza si verificherà un brusco abbassamento della temperatura e, purtroppo, anche delle precipitazioni, che potranno assumere improvvisamente un carattere nervoso sui rilievi.
Già l’altro ieri abbiamo avuto nevicate sull’arco alpino a quote insolite, ma negli ultimi anni avevamo comunque osservato episodi di neve tardiva: neve che dura poche ore soprattutto alle quote più basse, ma che – se cade sui ghiacciai – li protegge dal sole estivo, specialmente nella prima parte della stagione calda.
Italia in una “terra di mezzo”
Al di là del calo della temperatura, al momento le precipitazioni previste nell’arco di due settimane, come detto, nei primi di maggio non sono eloquenti: non saranno così intense e non porteranno neanche grandi nevicate sull’arco alpino. Ci sarà spesso un’influenza marginale di aree di alta e bassa pressione, ovvero l’Italia si troverà in una sorta di terra di mezzo.
Nel frattempo il nostro Paese beneficerà di un potente aumento della temperatura a cavallo del 25 aprile e nei primi giorni della settimana successiva; poi, dal 29 aprile, avremo un abbassamento dei valori termici che si farà più sensibile verso i primi di maggio. Tuttavia, non aspettatevi l’arrivo dell’inverno: ormai siamo proiettati a massima velocità verso la stagione estiva, quindi il clima sostanzialmente cambierà, ma tutto sommato resteremo in primavera. Una primavera molto variabile che, ovviamente, lascerà spazio anche a giornate soleggiate, ed è proprio quello che sta accadendo. Abbiamo questi spazi di bel tempo che ci fanno credere che l’estate sia ormai dietro l’angolo, poi vengono interrotti da improvvise burrasche, giornate ventose e temporali anche ripetuti, con la possibilità di grandinate.
L’osservazione principale la stiamo effettuando attraverso il centro meteo europeo ECMWF, con un run emesso con validità di 15 giorni, utile a comprendere quelle che possono essere le linee di tendenza più probabili.
Dopo il freddo, la circolazione oceanica
Come ho scritto in un altro articolo, successivamente avremo un cambiamento atmosferico nel quale andrà a prevalere la circolazione atmosferica oceanica: sull’Italia transiteranno perturbazioni con piogge molto abbondanti, soprattutto al centro e in particolare nel Nord Italia. Si aprirà cioè una fase piuttosto piovosa. Condizioni di questo genere sono abbastanza tipiche del mese di maggio e le abbiamo viste altre volte: nulla hanno poi da influenzare sul Meteo estivo, che è governato molto spesso dall’anticiclone africano.
Però, va detto, vediamo le regioni settentrionali coinvolte durante il mese di giugno da un caldo intenso, ma anche da temporali e precipitazioni abbondanti. Giugno è un mese di pioggia per quanto riguarda il Nord Italia; non tutti gli anni, tuttavia, si manifestano questi fenomeni, e in alcune annate si presentano situazioni meteo molto meno instabili. D’altronde, sul Nord Italia, l’instabilità atmosferica e le precipitazioni si distribuiscono un po’ lungo tutta la stagione estiva.
Un freddo veloce, ma da meteo estremo
Tornando un po’ a noi, come già scritto da alcuni colleghi, abbiamo questa linea di tendenza verso il mese di maggio che sembra improntata proprio verso un cambiamento atmosferico in senso freddo: un freddo che sarà veloce nel suo passaggio e che sarebbe stato peraltro più normale in pieno inverno, con le stesse temperature a 1500 metri sul livello del mare. Transiterà infatti un’isoterma – cioè una temperatura a una certa quota – addirittura inferiore a 0°C, che secondo le ultime stime toccherà il Nord Italia e il centro, con le regioni adriatiche particolarmente esposte.
Questi fenomeni sono da considerare sempre come Meteo estremo: se da noi si manifesteranno tali condizioni rigide, va detto che nell’estero europeo potrebbe persino cadere la neve fino in pianura. Niente di tutto questo, invece, accadrà in Italia: ci sarà un abbassamento della temperatura, ma alla fine i fenomeni associati saranno quelli tipicamente primaverili, ovvero un calo sensibile dei valori termici e precipitazioni diffuse. Insomma, una fase di maltempo che ci darà comunque la possibilità di avere fenomeni importanti e un ribasso della colonnina di mercurio piuttosto rilevante rispetto ai giorni precedenti, anche di oltre 10°C.
Estate calda ma con intrusioni oceaniche
Tutto questo è un contesto meteorologico che ci ricorda ancora una volta come siamo in una stagione di mezzo e che l’estate non è ancora giunta. Un’estate che si annuncia abbastanza calda e che si preannuncia anche con fasi temporalesche piuttosto importanti: questa sembra essere la linea di tendenza che vediamo dai maggiori modelli matematici di previsione, e in questo caso esclusivamente da quelli stagionali.
Ancora una volta abbiamo consultato il centro meteorologico europeo ECMWF, a cui abbiamo poi affiancato anche quello americano: tutto sommato presentano delle similitudini, certo ci sono differenze abbastanza eloquenti tra i due modelli matematici, ma alla fin fine siamo abbastanza prossimi ad avere previsioni simili. Trend Meteo, quindi, verso una stagione estiva molto calda che ricorda quelle passate; allo stesso tempo, però, le intrusioni oceaniche quest’anno sembrano essere, perlomeno in una prima fase, più frequenti rispetto ad altri anni, e potrebbero quindi manifestarsi con temporali che, a causa dei contrasti termici, potrebbero risultare anche piuttosto intensi. Insomma, stagione che viene tempo che vai, si dice; o quantomeno, in questo caso, anomalia meteo che ti trovi. E sì, anomalia Meteo abbastanza importante, bisogna dire, è quella che si profila.
C’è da precisare che noi, nel dettaglio, non abbiamo la possibilità di conoscere il tempo che farà giorno per giorno durante il mese di maggio; tuttavia, il fatto che siano previste precipitazioni intense e condizioni meteorologiche frequentemente perturbate, specie sul centro-nord, fa intendere che è abbastanza attendibile l’ipotesi di temperature massime, in molte giornate, sotto i valori medi stagionali. Nulla, però, di cui allarmarsi al momento, nulla da temere che possa fare addirittura freddo: insomma, le stagioni sono quelle nuove, quelle del nuovo clima, quelle che stiamo vivendo negli ultimi anni.
