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30 gradi in Aprile sull’Italia: l’Estate arriva in anticipo

Caldo anomalo fino a 30°C sull'Italia nel ponte del 25 aprile, poi svolta gelida con il lobo del Vortice Polare

Federico De Michelis di Federico De Michelis
24 Apr 2026 - 17:00
in A La notizia del giorno, A Scelta dalla Redazione, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News, Zoom
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Caldo fuori stagione

Evoluzione meteorologica a breve termine

(METEOGIORNALE.IT) L’evoluzione meteorologica appare piuttosto interessante per quanto riguarda le tendenze a breve termine. Una bassa pressione che si sta sviluppando dalle Canarie verso il Marocco tenderà a spingere verso l’Italia correnti di aria piuttosto calda provenienti dal Nord Africa. Il tutto in contrapposizione con una massa di aria gelida che si sta formando a est, con un ciclone che a inizio della prossima settimana andrà a investire la Russia europea settentrionale, scatenando tempeste di neve violentissime associate a una bassa pressione di intensità straordinariamente violenta: sarà proprio un ciclone di neve ad abbattersi sull’estremità orientale dell’Europa. Una dinamica che richiama da vicino altre evoluzioni recenti del lobo polare già individuate dai modelli.

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Rialzo termico notevole sull’Italia e sciroccata in arrivo

Intanto, da noi in Italia, avremo un forte rialzo termico, addirittura con picchi di 10°C superiori ai valori attuali. Un bel riscaldamento derivante proprio da una sciroccata, con un travaso di massa d’aria calda proveniente da sud, mentre un robusto anticiclone sembra essere ben stabilizzato in questo periodo sull’Europa nord-occidentale, con i suoi massimi a nord dell’arco alpino centrati sulle Isole Britanniche. Un secondo massimo di alta pressione si è invece portato sulla Sardegna ed è proprio quello che farà da motore per il richiamo di aria calda verso la nostra penisola, mentre sulla penisola iberica le condizioni meteo tenderanno a peggiorare con un modesto evento di DANA, cioè una configurazione favorevole a precipitazioni temporalesche intense. Per ulteriori dettagli sull’arrivo dell’anticiclone sul ponte del 25 aprile rimandiamo all’approfondimento dedicato.

 

Ondata di calore nel weekend del 25 aprile: i valori attesi

L’Italia verrà dunque investita nel fine settimana del 25 aprile, come già detto parecchie volte, da questa ondata di calore piuttosto importante, che porterà picchi termici soprattutto nelle zone interne lontane dal mare, dove si registreranno fortissime escursioni termiche. La differenza di temperatura tra notte e giorno sarà quella che favorirà le maggiori discrepanze termiche, ovvero quella che incide di più sulla salita dei termometri nel pomeriggio. Al mattino farà fresco, bisogna dire, mentre nel pomeriggio si avvertirà un caldo intenso, specie laddove ci saranno i picchi massimi di temperatura, che localmente potrebbero persino toccare i 30°C. Questi primi 30°C, peraltro, sono previsti in alcune vallate alpine: a Bolzano, ad esempio, è attesa una temperatura massima attorno a 29°C, mentre a Milano, in Pianura Padana, il termometro si porterà tra i 27 e i 28°C. Uno scenario che richiama quello delineato in un’altra analisi, dove si parla apertamente di meteo da giugno per il ponte del 25 aprile.

Sostanzialmente farà caldo: parliamo di temperature che, nella media trentennale, fino forse a dieci anni fa erano riferibili alla fine del mese di giugno in alcune circostanze. Insomma, farà proprio caldo estremo, però, a differenza di una giornata calda estiva, avremo dei valori minimi piuttosto bassi, che scenderanno ancora anche sotto i 10°C. Sugli altopiani, dove ci sono forti escursioni termiche, saranno inoltre possibili gelate notturne. Tuttavia il riscaldamento del fine settimana sarà presente anche in quota: quindi pure sulle zone di alta montagna, dove soprattutto sugli altopiani le temperature stanno scendendo sotto lo zero, si vedrà smorzare la fase fredda, con un aumento termico diffuso in tutta l’Italia.

 

Durata limitata del caldo e svolta atmosferica da lunedì

Tuttavia non c’è da rallegrarsi troppo, perché questa fase calda non avrà una durata di molti giorni. Infatti, a partire dal 28 aprile, avremo un abbassamento termico, ma di questo parleremo in un altro articolo, anche perché il calo sarà piuttosto consistente e soprattutto resta da definire nel dettaglio. Nell’evoluzione meteo c’è però da dire questo: nel corso dei giorni, soprattutto sabato, ci sarà questa situazione di scirocco, che avrà domenica i picchi massimi di temperatura in tutta l’Italia, mentre lunedì il flusso comincerà a essere coinvolto da aria oceanica che, miscelata con quell’aria fredda proveniente da est, innescherà qualche cambiamento. Ecco che nel pomeriggio, sui rilievi alpini e appenninici, si vedranno nubi a forte sviluppo verticale e si potranno avere rovesci, temporali e anche grandinate. Il tempo da lunedì sostanzialmente andrà cambiando in montagna, ma in pianura resterà bello, così come lungo le coste, tranne che per una velatura nel cielo. Attenzione però: su Sardegna, Sicilia e verso le regioni tirreniche il cielo tenderà a divenire velato, soprattutto per la presenza di pulviscolo molto denso in atmosfera, conseguenza del vento proveniente da sud. Una dinamica che conferma l’anticipo d’estate alternato a ritorni freddi ormai delineato dai modelli.

 

Novità eclatante da martedì 28: il lobo del Vortice Polare punta l’Europa

Martedì 28 le condizioni atmosferiche tenderanno a cambiare, come detto poco sopra. Questa sciroccata perderà di intensità, anche se si farà sentire piuttosto forte soprattutto in Sardegna e Sicilia, zone che ne saranno coinvolte almeno sino alla giornata di mercoledì 29 aprile in prima battuta. Qui, in alcune aree interne, la colonnina di mercurio andrà sopra i 30°C, mentre sull’Italia settentrionale si farà sentire una novità considerevole, anzi un’eclatante novità, direi: infatti il lobo del Vortice Polare, proveniente dalla regione artica della Russia, andrà a spingersi sensibilmente verso sud, associato a quella profondissima area di bassa pressione che sulla Russia europea causerà in alcune aree la tempesta di neve di cui ho parlato prima. Verso giovedì le condizioni meteo vedranno una diminuzione decisa della temperatura in Italia, e soprattutto questo accadrà venerdì, quando veramente ci sarà un crollo termico considerevole rispetto ai valori precedenti. Gli ultimi aggiornamenti sul weekend del 25 aprile e sulla successiva svolta confermano quest’impostazione.

 

Scenari per i primi di maggio: scambi meridiani e correnti oceaniche

Curiosità sempre derivante dai modelli matematici: verso i primi di maggio ci sarà una maggiore rilevanza degli scambi di masse d’aria secondo i meridiani, ma ci sarà anche un cambio di circolazione atmosferica, dettata più che altro da correnti oceaniche. A questo punto, ecco che frequentemente quelle aree che saranno colpite dal vento che viene da sud, dallo scirocco dall’Africa, vedranno valori termici superare anche la quota dei 30°C, mentre il Nord Italia vedrà qualcosa di diverso: sta per entrare nel tunnel delle precipitazioni della stagione, anche se al momento ci sono delle riserve, e di questo parleremo più tardi in un altro articolo.

 

Pioggia necessaria al Nord e ghiacciai alpini sotto pressione

La pioggia è assolutamente necessaria al Nord Italia, dove c’è un forte deficit idrico. Questa è la stagione delle piogge e sul Nord Italia deve assolutamente piovere, perché c’è proprio la necessità di avere delle precipitazioni. Tra le altre cose, le regioni alpine hanno bisogno anche di temperature basse, perlomeno nei limiti della stagione, per registrare grandi nevicate soprattutto sulla zona dei ghiacciai, dove c’è da sperare possa cadere ancora parecchia neve che funga da protezione per il sole caldo della stagione estiva, e quindi ledere il meno possibile lo spessore dei ghiacciai, molto importanti dal punto di vista ambientale. È probabile però che, con il deficit nevoso registrato nella stagione invernale, i ghiacciai quest’estate saranno parecchio danneggiati, a meno che non ci siano stravolgimenti epocali del clima: ma questo, effettivamente, nessuno di noi può saperlo, nessuno di noi ha i dati per prevedere con esattezza cosa succederà.

Diciamo che maggio offre delle novità anche rilevanti, ma le vedremo giorno dopo giorno, perché se è vero che avremo il periodo delle grandi piogge al Nord Italia, il caldo intenso africano è sempre più vicino a esplodere in Italia, e l’ultimo mese per godere di un buon clima è maggio.

 

Credit (METEOGIORNALE.IT)

  • European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (ECMWF)
  • NOAA Climate Prediction Center
  • Copernicus Climate Change Service (C3S)
  • UK Met Office – Long-range forecasts
  • World Meteorological Organization (WMO)
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Federico De Michelis

Federico De Michelis

Libero professionista nel campo dei dati meteo e dell’Osservazione della Terra. Laurea in Ingegneria Spaziale (Brunel University London). Formazione avanzata in meteorologia in Europa e in Canada, con approfondimenti su modellistica numerica, telerilevamento e analisi dei dati ambientali. Cosa faccio Previsione operativa e analisi per settori meteo-sensibili (energia, outdoor, eventi, turismo) Interpretazione di prodotti satellitari e di modelli (EO/remote sensing) Assessment dei rischi meteo-climatici e reportistica Divulgazione e supporto a media e progetti educativi/R&D Lavoro all’intersezione tra scienza, tecnologia e decisioni concrete, con attenzione a qualità dei dati e comunicazione chiara. La meteorologia è la mia passione fin da bambino; dopo un anno di liceo all’estero mi sono trasferito a Londra dove ho conseguito la laurea alla Brunel University London.

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