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Il tempo per il mese di Maggio 2026: ecco la possibile tendenza dai dati mensili del Centro Europeo

Antonio Iannella di Antonio Iannella
17 Apr 2026 - 12:30
in A La notizia del giorno, A Scelta dalla Redazione, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) In questa analisi valuteremo la possibile evoluzione di massima del tempo per il prossimo mese di maggio sulla base dei primi dati mensili elaborati dal modello ECMWF del Centro di Calcolo Europeo.

In essa evidenzieremo un prospetto indicativo sulla base dei dati termici e barici di massima attuali su scala emisferica, dati sia sulla terraferma che in Oceano, proiettati con calcolo a 30/40 giorni e incrociati con i dati statistici.

 

Una possibile prospettiva di lungo corso, quale può essere quella riferita a un intero mese, non ha e non può avere, naturalmente, la pretesa di cogliere esattamente l’evoluzione, piuttosto di evidenziare possibili configurazioni prevalenti in linea di massima e ipotizzare, sulla base di esse, le possibili varie influenze sui vari settori italiani.

Dunque, quale sarebbe la circolazione barica prevalente ipotizzata dal modello per il mese prossimo che, lo ricordiamo, è convenzionalmente il mese di trapasso tra la primavera e l’estate?

 

Ebbene, sulla base delle elaborazioni ultime, il mese sembrerebbe caratterizzato da una buona dinamicità circolatoria. Le proiezioni disegnano anomalie bariche abbastanza opposte tra Ovest e Est Europa.

In linea di massima, i comparti occidentali del continente potrebbero essere maggiormente alle prese con una media circolazione instabile di matrice oceanica con possibile fulcro principale in prossimità del Golfo di Biscaglia, Nord Penisola Iberica e un’attività ciclonica a esso legata mediamente influente sui comparti Ovest europei.

 

Questa azione depressionaria si spingerebbe, in diverse fasi, anche verso i settori centrali del Mediterraneo con influenze instabili su diverse regioni italiane. Di converso, sull’Est Europa e anche sulle aree centro orientali del nostro bacino, potrebbero prevalere condizioni mediamente anticicloniche con fulcro più proteso verso l’Est Europa.

Si tratterebbe, questa, di una circolazione media, quindi vanno considerate fluttuazioni e modellamenti della stessa, talvolta magari con anticiclone più strutturato anche verso Ovest e altre volte con cavi depressionari più incidenti a Est; lo stesso fulcro ciclonico potrebbe, talora, portarsi più verso Nord e verso Est con diverso tipo di influenza sui comparti italiani.

 

In ogni modo, le linee bariche traccianti, allo stato attuale dei dati, sono orientate per movimenti depressionari di matrice oceanica prevalenti e più incidenti sui comparti occidentali e anche settentrionali del continente, spesso verso alcune aree centrali, meno verso Est.

In questa configurazione barica di massima quali sarebbero le conseguenze, a grandi linee, sul tempo per il territorio italiano? Mediamente, tempo più instabile o a tratti anche perturbato per le regioni settentrionali e moderatamente instabile per le regioni del medio e alto Tirreno.

Questi settori, infatti, sarebbero più direttamente e costantemente esposti ai flussi umidi meridionali o occidentali. Le prospettive di un anticiclone, sì più presente, ma non proprio con fulcro sul Mediterraneo centrale, bensì fulcro dichiaratamente più spostato a Est, deporrebbero per maggiori fasi di stabilità sul medio e basso Adriatico e al Sud, ma stabilità non persistente;

 

anche su queste aree, dunque, prospettive per fenomeni, specie temporaleschi, certamente in forma più irregolare che sul resto d’Italia, ma comunque presenti a fasi alterne.

In linea di massima e in sintesi, come evidenziato nell’immagine anomalie piogge per l’intero mese (immagine interna sopra), si prospetterebbe un maggio verosimilmente movimentato per il Nord Italia, dove le piogge potrebbero essere ricorrenti e anche in prevalenza sopra le medie tipiche del periodo, magari anche abbondantemente sopra media su qualche settore, come su Alpi Retiche, Prealpi lombarde, localmente anche su Prealpi Venete, poi su Bresciano, localmente sulla bassa pianura Lombarda e sulla pianura meridionale piemontese;

 

al Nord, piogge nella media o anche  sotto, soltanto su Alpi Lepontine e Orobie più settentrionali, localmente su Dolomiti e Prealpi Carniche.  Beninteso, su questi settori le piogge sarebbero comunque spesso presenti, tuttavia, per una sempice questione di esposizione ai flussi portanti principali, le precipitazioni potrebbero risultare sotto media; piogge nella media o localmente sopra media anche su Toscana e Umbria, nella media su buona parte della Sardegna e su alcuni settori appenninici centrali e meridionali.

Le piogge sono attese un po’ sotto media sul Centro Ovest della Campania, localmente su Sud Abruzzo e Ovest Molise, diffusamente sulla Calabria, localmente su Sud Puglia e su Centro Nord Sicilia.

 

Sotto l’aspetto termico, infine, sarebbe atteso un quadro con valori sotto le medie tipiche del periodo sul Nord Italia dove, quindi, farebbe più fresco rispetto alla norma; temperature più o meno nelle medie al Centro e sul medio Adriatico, valori un po’ sopra media al Sud e sulle isole maggiori, ma di più nella prima parte del mese, nella seconda parte surplus termico sempre presente, ma più contenuto anche sulle aree meridionali.

Un maggio, dunque che, semmai dovesse presentare qualche fase calda di tipo estivo, essa potrebbe essere circoscritta essenzialmente al Sud e magari anche per fasi non durature;  sul resto dell’Italia, prospettive per un mese di maggio senza eccessi caldi, anzi più spesso con “sottotono” termico. Su elaborazione dati del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio-Lungo Raggio (ECMWF). (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: estatefrescoinstabilemaggiopioggeprimavera
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