
Grandi piogge al Nord Italia dal 6 maggio: svolta atlantica
(METEOGIORNALE.IT) Un flusso oceanico riapre la porta atlantica sull’Italia: dal 6 maggio sono attese piogge consistenti al Nord, con accumuli localmente abbondanti su Alpi e Prealpi. Calo termico marcato accompagnato da temporali e possibili grandinate. Maggio si conferma il mese più piovoso per le regioni settentrionali, con un mare ancora caldissimo che alimenta i fenomeni.
Arrivano le grandi piogge sulle regioni settentrionali. Sembra essere stato difficile l’inizio di questo fenomeno atmosferico ricorrente, che si manifesta soprattutto in primavera ma anche in autunno: stavolta, però, i modelli matematici ci offrono una previsione netta per le regioni del Nord Italia, ovvero l’arrivo di questo evento tanto atteso, con quantitativi consistenti e attinenti al periodo dell’anno. Un flusso oceanico dovrebbe portare ricorrenti precipitazioni sul Nord Italia, che potrebbero risultare anche molto abbondanti a partire dal 6 maggio, data iniziale delle grandi piogge.
Le grandi piogge al Nord Italia dal 6 maggio
In tale contesto si avrà anche un calo della temperatura, soprattutto dei valori massimi che sono stati sensibilmente superiori alla media. C’è da dire che stiamo avendo, in questo momento, un abbassamento considerevole dei valori termici a causa del freddo proveniente dalla Russia, che ci toccherà solo di striscio: un freddo che non possiamo definire invernale, assolutamente, ma piuttosto un refrigerio con temperature di poco inferiori alla norma. Un fresco che durerà 12 giorni e che potrebbe risultare anche più pungente, soprattutto nelle ore notturne, sui settori orientali italiani, sui monti e laddove cadranno precipitazioni, in questo caso al Sud Italia.
C’è da dire che si registra una fortissima differenza di temperatura rispetto al giorno precedente: nella giornata del 30 sono stati misurati sul settore orientale italiano valori anche di 12°C inferiori a quelli del giorno antecedente, ovvero il 29 aprile. Più contenuto il calo termico verso la Sardegna, dove tuttavia c’è stata una diminuzione abbastanza consistente, accompagnata però da un miglioramento considerevole del tempo, dopo i temporali con nubifragi e grandinate che si sono verificati nelle ore precedenti.
Un peggioramento che transiterà su tutta la Penisola
Parliamo ora del peggioramento in arrivo. Innanzitutto, si tratta di un evento che dovrebbe colpire maggiormente le regioni del Nord Italia, ma attenzione, è un peggioramento che transiterà un po’ su tutta la Penisola, pur restando più robusto sulle regioni settentrionali, decisamente interessate dal passaggio delle perturbazioni. Qui cadrà anche la neve sull’arco alpino: parliamo di quote elevate, dai 2000 metri in su, probabilmente anche 2500 metri. Tanta neve sui ghiacciai, dunque, e questa è ottima notizia. Pioggia abbondante, però, anche su Alpi, Prealpi e poi sulla Pianura Padana.
Vediamo i quantitativi nell’arco delle prossime due settimane, anche se le precipitazioni si concentreranno soprattutto in una settimana: andranno, addirittura, sul Nord dai 100 ai 250 mm, con picchi anche superiori in montagna. Pioverà parecchio, dunque, e i fenomeni potranno risultare ancor più intensi laddove accompagnati da temporali di forte intensità.
Temperature in rialzo prima dell’ondata di maltempo
A maggio le temperature non sono così elevate, di solito. In questo momento stiamo per subire gli effetti di questo raffreddamento, però attenzione, ci sarà un rialzo termico soprattutto sulle regioni settentrionali con il miglioramento del tempo tra il 2 e il 3 maggio. Già il 3 maggio sono attesi valori massimi, ad esempio in Pianura Padana, sui 25°C: ci saranno calore ed energia in atmosfera. Quando, nel giorno successivo – parliamo già di lunedì 4 – giungeranno i primi rovesci sul settore occidentale, troveranno comunque temperature elevate, superiori ai 15°C e intorno ai 20°C nei giorni successivi, parlando delle massime per quanto riguarda il Nord Italia, aree in cui sono previste le precipitazioni e il transito di queste celle.
Saranno, in particolare, dei temporali niente di eclatante a livello di tempeste elettriche, ma frequenti e con sporadici scarichi a terra: non quei temporali che troviamo a giugno e luglio, ecco, con quantità infinita di fulmini e lampi, sono comunque dei rovesci importanti che giungeranno al Nord Italia.
Maggio, mese di grandinate e temporali
C’è da dire che maggio è anche il mese delle grandinate, abbondanti, con chicchi che possono essere anche di medie dimensioni: parliamo di chicchi anche di 4 cm di diametro e localmente di 5 cm, occasionalmente. In questo caso possono colpire il Nord Italia durante i temporali a carattere sparso, e soprattutto le grandinate cadono a macchia di leopardo, possono accadere in una parte di un’area comunale e l’altra invece esserne esente. Non si possono fare previsioni molto dettagliate in merito alle gradinate, però le piogge ci saranno, eccome. Qui sì, le previsioni possono essere più precise, perché saranno acquazzoni ben più diffusi: parecchi temporali, parecchi rovesci di pioggia, dunque una situazione atmosferica piuttosto favorevole alle grandi piovute.
Piogge meno considerevoli sul Centro Italia, parliamo dai 30 ai 100 mm previsti, mentre al Sud Italia, Sardegna e Sicilia dipenderà molto dalla localizzazione: soprattutto la Sardegna potrebbe essere più interessata, con picchi anche di 100 mm. Picchi di 100 mm anche nelle zone interne del Sud Italia e della Sicilia, ma c’è da dire che alcuni temporali possono scaricare quei 100 mm addirittura in un’ora, l’abbiamo già visto.
Mare caldo e instabilità di metà mese
Abbiamo un mare caldo: il mese di aprile lascerà in eredità a maggio un mare con superficie marina più calda della media, addirittura con picchi di 5°C. Stiamo uscendo da un mese di aprile molto caldo, in cui di solito non abbiamo avuto le classiche rotture stagionali tipiche del periodo. Dobbiamo dunque prepararci a fenomeni meteo piuttosto intensi, e questo lo stiamo già verificando: le poche volte che abbiamo avuto aree temporalesche, queste sono state piuttosto considerevoli, anche con un periodo stagionale meno ideale per averli.
A maggio, invece, in un mese in cui i fenomeni assumono un’intensità più vivace, non avremo comunque un costante maltempo, e questo è bene ribadirlo. Ci sarà un’instabilità atmosferica a carattere sparso, dunque i fenomeni saranno molto irregolari: ci saranno temporali, rovesci, poi schiarite, ampi rasserenamenti, magari un pomeriggio bello soleggiato e poi precipitazioni di notte, una serie di temporali e acquazzoni, oppure rovesci nel pomeriggio e cielo sereno al mattino e alla sera. Questo è un po’ il tempo che avremo soprattutto a partire dal 5-6 maggio, con l’eventualità che si stagli anche un breve periodo di alta pressione, sino a una validità previsionale di metà mese. Diciamo, dunque, che stiamo entrando in una fase meteorologica primaverile ideale per avere delle buone precipitazioni e dei temporali abbastanza importanti.
Credit
- European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (ECMWF) – Medium-range forecasts
- Copernicus Climate Change Service – Seasonal forecasts
- Copernicus – Sea Surface Temperature anomaly in the Mediterranean
- ECMWF – Sub-seasonal-range forecasts
- Copernicus Marine Service – Mediterranean Sea Surface Temperature time series and trend
