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Arriva la pioggia dal 4 maggio, il ritorno clamoroso del flusso atlantico

La riapertura della Porta Atlantica cambierà i connotati del tempo la prossima settimana su parte d’Italia

Mauro Meloni di Mauro Meloni
28 Apr 2026 - 17:30
in A Scelta dalla Redazione, Ad Premiere, Meteo News
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Riecco piogge organizzate, ma probabilmente Italia divisa in due
Tornano le perturbazioni verso l’Italia la prossima settimana

(METEOGIORNALE.IT) Preparate gli ombrelli perché il meteo della prossima settimana non promette nulla di buono. Chi già pregustava un mese di maggio pronto a mostrare subito un volto estivo resterà deluso. L’illusione di un’estate anticipata sta per svanire bruscamente svanirà bruscamente, subito dopo un Ponte del 1°maggio sotto il segno del sole e del caldo subtropicale.

 

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Sfuriata di temporali e vento con crollo delle temperature, ma durerà poco

La situazione meteorologica sull’Italia è destinata a subire un radicale scossone. Non si tratta del solito temporale passeggero, intendiamoci, ma di un vero e proprio cambio di circolazione su scala continentale. Le proiezioni dei modelli a lungo termine sono ormai concordi. La tanto agognata “Porta Atlantica” sta per riaprirsi, lasciando passare le perturbazioni ed il flusso umido occidentale. Le piogge oceaniche sono le grandi assenti dell’ultimo periodo, rimaste ben lontane dal Mediterraneo per tutto aprile.

 

Quando avverrà questa svolta? La data da segnare sul calendario è lunedì 4 maggio. Nulla farebbe presagire questo brusco cambiamento, visto che il weekend d’inizio mese trascorrerà con bel tempo e temperature in deciso aumento. Godiamocela, insomma, questa tregua, perché poi la musica cambierà drasticamente. Era anche ora che la pioggia tornasse a farsi vedere in modo serio, specie proprio Nord Italia che risente comunque di un certo deficit idrico. Non dobbiamo commettere l’errore di pensare che qualche rovescio sia sufficiente.

 

Il cedimento del blocco anticiclonico

Il meccanismo alla base di questo peggioramento è piuttosto complesso si basa sulla rottura di un solido blocco atlantico che dominato nelle ultime settimane. Nelle ultime settimane, una vasta area di alta pressione ha agito come uno scudo, impedendo alle perturbazioni oceaniche di avanzare verso l’Europa Centro-Occidentale. I fronti, trovando la strada sbarrata, hanno deviato rotta verso latitudini molto più elevate. Il Mediterraneo e l’Italia sono quindi rimasti protetti, o al limite vulnerabili ad impulsi freddi da nord.

 

A partire dai primi giorni di maggio, il dominio anticiclonico inizierà a mostrare le prime crepe. Contemporaneamente, a ovest, la depressione d’Islanda riprenderà vigore, iniziando a spingere con decisione verso levante ed affondare tramite ondulazioni verso la Francia e la Penisola Iberica. Da questo cambio scaturirà anche l’allontanamento della saccatura fredda artica che ha imperversato sull’Europa Orientale.

 

La Porta Atlantica, di conseguenza, si riaprirà, offrendo una via preferenziale alle perturbazioni che, come treni in corsa, inizieranno a viaggiare verso l’Europa e l’Italia. È un processo quasi fisiologico per la primavera, una stagione che, ricordiamolo, è fatta di continui scambi meridiani e non di stabilità esagerata come abbiamo spesso visto nelle ultime settimane.

 

Cosa aspettarsi dal 4 maggio in poi

L’ingresso della prima, intensa perturbazione atlantica è atteso proprio tra lunedì 4 maggio e martedì 5 maggio. I primi segnali del cambiamento si avvertiranno già nel corso della giornata di domenica 3 maggio, con un aumento della nuvolosità a partire dalle Regioni di Nord-Ovest e sulla Toscana, ma sarà dal giorno successivo che il peggioramento entrerà nel vivo e quindi giungeranno le attese piogge.

 

Non si tratterà, come detto, di fenomeni isolati o a macchia di leopardo. Ci attendiamo precipitazioni diffuse, a tratti anche di forte intensità, che colpiranno inizialmente il Nord Italia, in particolare la fascia alpina, prealpina e le alte pianure, per poi estendersi rapidamente verso le regioni centrali tirreniche. Il contrasto con flussi più caldi richiamati dal Nord Africa potrà esaltare i fenomeni.

 

Rischio di fenomeni intensi al Nord e Centro

Nelle zone colpite, i fenomeni potrebbero assumere anche carattere temporalesco, con rischio di grandinate e forti raffiche di vento, a causa del notevole contrasto termico tra l’aria calda preesistente e quella più fresca e umida in arrivo dall’Atlantico. Non è escluso, anzi è piuttosto probabile, che si verifichino anche dei nubifragi localizzati, specie a ridosso dei rilievi, dove l’orografia del terreno tenderà ad esaltare le precipitazioni.

 

Questa massa d’aria più fresca determinerà anche un sensibile calo delle temperature, che dopo aver toccato punte quasi estive di 26-28°C nei giorni precedenti, torneranno a scendere, portandosi su valori decisamente più consoni per il mese di maggio, con massime che faticheranno a superare i 18-20°C in molte città del Nord e del Centro.

 

Il Sud, almeno inizialmente, rimarrà più ai margini del peggioramento. Qui l’influenza dell’anticiclonico subtropicale si farà sentire ancora per qualche giorno, garantendo tempo prevalentemente stabile e temperature ancora elevate, anche se un aumento della nuvolosità, specie quella medio-alta, sarà inevitabile anche sulle regioni meridionali, con annesso pulviscolo sahariano legato a correnti in quota di provenienza nord-africana.

 

Le proiezioni per la seconda parte della prossima settimana, chiaramente da confermare, suggeriscono che le correnti atlantiche potrebbero riuscire a scardinare del tutto l’anticiclone afro mediterraneo anche al Sud, portando piogge e rinfrescata anche su queste zone. Come sempre, quando si parla di previsioni a medio-lungo termine, è una tendenza che andrà confermata nei prossimi aggiornamenti meteorologici. Insomma, prepariamoci a un maggio decisamente dinamico e ricco di colpi di scena, dopo un inizio che avrà l’effetto illusorio di far pensare ad un meteo estivo decisamente troppo anticipato.

 

Questo articolo è redatto da parte dell’autore, tenendo conto dei più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), interpretati per le previsioni e l’evoluzione meteo. (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: maltempoperturbazioni atlantichepioggia
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Mauro Meloni

Mauro Meloni

Passione innata per la meteorologia, fin da piccolissimo, con particolare predilezione per la neve ed i fenomeni estremi. In campo da oltre vent’anni, con esperienza maturata a partire dal 2002 attraverso la collaborazione costante su Meteo Giornale e diversi altri portali di meteo e scienza. Esperto nella comunicazione digitale, attualmente mi occupo di redazione contenuti, grafica e supporto nella gestione della linea editoriale

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